Rai per una notte… che nottataccia!

SantoroAlla fine ci sono cascato…  lo ammetto: ho visto Santoro in TV. A parte che non so se avete notato come ormai Santoro sia un "format". Il titolo della trasmissione che presenta non ha senso, il programma è LUI. Ricorda qualcuno che lavora dalle parti di Palazzo Chigi. Dicevamo, partiamo dalle notizie buone: finalmente si è scoperto su larga scala che esistono altri e vari mezzi di comunicazione e che la televisione non è una più un bouquet a pagamento per pochi ricchi calciofili e che internet non è solo un paradiso di filmati porno, di giochini 2.0 e di video amatoriali, ma che può essere usato come forma di comunicazione su larga scala, anche quì in Italia e non solo negli USA. Analizzata e apprezzata la scatola andiamo ai contenuti: per prima cosa la trasmissione è durata veramente TROPPO! Tre ore e mezza sono un insulto al fruitore medio, sono un leviatano che scoraggia i più e poi se questi 210 minuti sono dedicati interamente a Silvio Berlusconi credo che persino Emilio Fede ne avrebe a noia! Ciò detto entriamo nel particolare: apprezzabili, secondo il mio personale punto di vista, gli interventi di Cornacchione (Una vena di satira vera, sferzante ma non livorosa… infatti era all'inizio), di Giovanni Floris, si vede che ha vissuto parecchio all'estero ed ha una mente aperta, buone le vignette di Vauro, ma per quel vignettista ho un apprezzamento quasi da tifo calcistico, per cui capisco che potrei essere anche un po' di parte. Gli altri, il resto? Sinceramente mi è sembrato di assistere all'esposizione a "saggetto" dei bravi della classe e il tema, oltretutto, era palesemente superato: le intercettazioni che "tanano" Berlusconi mentre cerca di imporre la chiusura di Anno Zero, o, per lo meno, la non messa in onda della trasmissione relativa al processo Mils, cose che risalgono a Novembre scorso, anche se pubblicate solo recentemente. Partendo da questo tentativo palesemente abortito, la redazione di Anno Zero ha imbastito una trasmissione sul tema "Censura in Tv"… una novità degli ultimi sedici anni. La sensazione che ne ho ricavato è stata quella di un pericoloso sillogismo: senza "Anno Zero" non esiste libertà di espressione… ovviamente questo trascina con sè anche altri eventi di pubblico dibattito, ma in fin dei conti è solo uno spiacevole effetto collaterale. Il risultato di questo modo di pensare è stato semplicemente penoso: due persone dall'egocentrismo ipertrofico (Santoro e Travaglio) si sono circondate di plaudenti ma validi professionisti per parlare per tre ore e mezzo (ripeto tre ore e mezzo…. volevo morì) di un altro soggetto dall'egocentrismo ipertrofico che tenta tenta ma nemmeno riesce. Da una parte Santoro che si autoproclamava martire della libertà di espressione (Se penso ai nostri partigiani che hanno rischiato e perso la vita quando la libertà di espressione non c'era veramete mi viene da piangere) e dall'altra l'invitato di pietra che, invece, si muoveva all'interno di un Paese che ormai vede solo lui, chiedendo interventi possibili solo nella sua forma mentis e pretesi con lo stesso contatto con la realtà che di solito gli individui dalla forte personalità hanno nella loro fase crepuscolare. Ovviamente il risultato non potrebbe che essere la catastrofe: come ha scritto Aldo Grasso oggi sulle pagine del Corriere è stato l'ennesimo schizzo di fango nel quale Berlusconi si muove a meraviglia e dal quale non può che trarre un grande giovamento. Dopo questa infinita serie di casi pietosi (Santoro la piantasse di strumentalizzare i disoccupati, dove sono i Khmer Rossi?), saggi e saggetti, alcuni divertenti, come l'intervista di Benigni, anche lui capace, comunque, di interrompere un pesante tram tram di autoflagellazione e facile pietismo sulla povera Italia che non merita Berlusconi (Come se lo votassero i marziani…) si è giunti alla fine: e quì c'è stata l'apoteosi, come in un crescendo quasi orgasmico Santoro ha preteso il giuramento di tutti gli astanti, mano sul cuore, nome e cognome e solenne promessa di farla sempre fuori dal vasino… Non sò perchè ma mi ha ricordato ben più macabri giuramenti compiuti dai fascisti su cadaveri, sangue e altri simulacri abilmente strumentalizzati all'occorrenza per azzerare una qualsiasi forma di senso critico e ottenere un manicheo senso d'appartenza aprioristico. Terminata la fase viscerale seguente la visione del nostro Santoro, aiutato da ben tre valeriane (quando vedo questi spottoni per chi non ne ha bisogno, fatti da chi campa dal suo essere "martire" i nervi mi saltano), ho provato a riflettere sullo spettacolo del Paladozza e di tutte le altre piazze italiane nelle quali si sono riunite tantissime persone e mi sono, se possibile, ancor maggiormente incupito: ho capito come ormai la politica in Italia, da nobile arte del confronto, dello scontro anche del giochetto, sia diventato una sorta di Reality Show televisivo, nel quale ognuno ha bisogno di identificarsi attraverso la reiterazione, delle volte financo rassicurante, dei luoghi comuni: per cui Berlusconi=Mussolini (immancabile l'accostamento iniziale….), ma anche di destra=coatto e menefreghista, di sinistra=intellettuale e intelelttualoide. Quest'ultimo aspetto palese nella continua necessità di citazioni, anche le più improbabili che hanno infestato gli interventi degli astanti e, forse anche degli spettatori accorsi, diventa fastidioso per chiunque non voglia farsi appioppare immagini preconfezionate e cerchi di chiarirsi cosa stia succedendo nel Bel Paese. E' proprio a questa logica di Reality a luogo comune che, in fin dei conti, risponde la "scelta" di non fare campagna elettorale: avrei preferito che Santoro cogliesse l'occasione della trasmissione di ieri sera per organizzare uno scontro sulla logica dei programmi tra due esponenti, uno per parte, delle due anime della politica nazionale, sarebbe interessante capire, intuire, quali siano i grandi progetti di riforme che farà Berlusconi da quì al 2013, sarebbe bene sapere che differenze di concezione, per esempio, della Sanità hanno il PD e il PDL. 
Invece tutto questo non c'è stato e alla fine voterò Emma Bonino, anche se non c'è un perchè!

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3 Risposte to “Rai per una notte… che nottataccia!”

  1. utente anonimo Says:

    Ottimo post.Chapeau.gau

  2. utente anonimo Says:

    sicuramente il tuo post migliore.

    grandissimoAA

  3. utente anonimo Says:

    sono assolutamente d'accordo, pur non avendo visto "l'esperimento" di santoro e non volendolo mai vedere.santoro è un cliché ambulante. i veri martiri sono gli italiani che non sanno più da che parte voltarsi. non a caso il vero vincitore, che poi è l'emblema della perdita, è l'astensionismo elettorale.il buffo è che pasolini tutta questa roba l'aveva preconizzata già nel '75.la politica non è più la finissima arte volta a migliorare la vita del popolo, ma un efficace e quasi inattaccabile metodo di detenzione del potere, di controllo delle masse e di arricchimento personale.e santoro non è un'eccezione, fa parte del carrozzone; è come tutti gli altri. in più ha anche la spocchia di colui che ha la verità rivelata e la cede a noi buzzurri. e guai a dissentire! allora sei uno stronzo fascista!che disastro.lo dico sempre io: in italia abbiamo solo due cose che ci elevano al di sopra del mondo: il cibo e il bidet. per il resto andiamo a rotoli.fr

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