L’insostenibile leggerezza del voto

Ora, io sono in Canada. Non fa freddo, o almeno non più tanto freddo. Il panorama non è dei migliori (neve che si scioglie, il fango… insomma le porte di Mosca alla fine del 1941).
Ora, in questo panorama francamente deprimente, capita che una letta ai giornali ce la dai. Che ti casca l'occhio su un casino di proporzioni enciclopediche che nessuno sembra saper gestire. Poi finisce tutto (o quasi) e ti accorgi che metà del casino era evitabile con un paio di accorgimenti da bar. E allora ti chiedi chi comanda il nostro paese. Non solo. Io vorrei ufficialmente chiedere lumi su chi informa il nostro paese.
La storiaccia delle liste del PDL l'abbiamo sentita in tutte le salse (oddio io l'ho letta in tutte le salse, certo non mi guardo i TG italiani…). Se ne sono sentite di tutti i colori. Il solito bla bla bla degli idioti. La paura fottuta. Il godimento da stadio. Una che canta Battisti nel mezzo di un comizio (Dio… se ci fosse Almirante…). Uno che dice, tipo bambini alle giostre, "devono di che so stati loro, che è corpa loro…". Un altro che risponde "libertà, libertà…". Poi ti accorgi di una cosa. Ti accorgi che c'è un ministro che se ne frega (o almeno da l'impressione di fregarsene…). Non è un Ministro qualsiasi, è il Ministro degli Interni. Un uomo della Lega. Ridacchia. Si vede che, sotto sotto, se la sta godendo. Allora tu, poveraccio che stai inoltre dall'altra parte del pianeta, non capisci proprio più nulla. Il Presidente firma un decreto. Metà del paese lo schifa. Metà del paese lo elogia. Il solito casino. Poi arriva il TAR del Lazio che blocca tutto. Per una volta chiarisce invece di buttarla in caciara.
Scopriamo che: 1 le leggi elettorali regionali sono materia di pertinenza delle Regioni; 2 scopriamo che, anche senza lista, la Polverini non avrà problemi a candidarsi per le elezioni (a differenza del casino lombardo in cui tutto il centro-destra era sparito).
Ah. Così? Cioè, tipo, era così semplice. Ma nessuno le ha dette queste cose in questi giorni. Cioè, i deficienti del PDL potevano scorporare il problema, lasciando la lista della Polverini nella merda (dove l'avevano messa loro) e puntare solo a salvare Formigoni. Perchè non l'hanno fatto? Perchè si agitano ancora come degli imbecilli? Non lo so. Il Pesidente della Repubblica poteva spingere i deficienti di sopra a modificare la legge secondo queste prospettive che, prima o poi era chiaro, sarebbero emerse. E invece no. Avalla un pastrocchio indefinibile. I Dipietristi insorgono, bla, bla, bla. Insomma, oggi è tutto un fiorire di editoriali del tipo la situazione è questa, è chiaro che finiva così. Si ma dove stavate 3-4 giorni fa in cui si parlva apertamente di "golpe" (tra parentesi, mi sono rotto il cazzo di leggere certe stronzate, i coglioni di cui sopra se lo meriterebbero un golpe vero così eviterebbero di citare ingiustificatamente una delle pegine più tristi della storia moderna…).
Insomma, per tornare all'inizio chi governa questo paese? Chi informa questo paese?

Ma chi li paga questi?

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5 Risposte to “L’insostenibile leggerezza del voto”

  1. utente anonimo Says:

    è chiarissimo come il nostro esecutivo sia allo stremo, unitamente al legislativo che, sostnazialmente, non esiste e non ha la benchè minima voce in Capitolo…..
    Per quel che riguarda la situazione "Listino Polverini", sai meglio di me che un Listino Polverini senza PDL avrebbe significato una probabile vittoria dei finiani senza alcuna presenza, all'interno della Junta Regionale che decide della Sanità (Ricordalo molto bene), dei Berlusconiani. Ecco perchè il PDL ha preteso di essere presente alle regionali, anche se con la sola Lista Polverini avrebbero potuto vincere le elezioni.
    Personalmente sposo la tesi del Prof. Amato, uscita sul "Sole 24 ore" domenica scorsa: "Una pessima soluzione, che ha evitato un male peggiore"…. poi, chiaramente, il TAR ha annullato tutto, perchè, come detto a inizio intervento, il nostro esecutivo è allo stremo e la maggioranza non esiste.
    Un consiglio, cerca di abbeverarti alla fonte degli editoriali de "Il nuovo Riformista".
    Peccato che costi 1,50€!!

  2. gau Says:

    Ma la smetti? Ma chi te le racconta queste cazzate? I principali personaggi di AN a Roma erano tutti nella lista PdL e il casino è scoppiato proprio perché avevano telefonato all'ultimo alcuni di questi signori per farsi mettere in posizioni ancora più elevate. Ma cosa vinci con il Listino da solo, senza lista PdL? Se queste cose te le ha messe in testa il Riformista, stiamo freschi. Fatti ridare immediatamente l'euro e mezzo dal giornalaio.

  3. utente anonimo Says:

    Si vabbene… lo stalinista sara' stato impreciso ma tu non divagare… insomma diamoji atto che ora legge Il Riformista e non piu' Lotta Comunista…

  4. gau Says:

    Gli do atto, gli do atto…ma tu immagina la Polverini che vince e (forse) governa con una maggioranza composta da: a) gente del suo "listino", b) UDC e c) La Destra di Storace. Non so se mi spiego.
    Candidata del partito di maggioranza relativa del Paese che però sulla scheda elettorale non c'è.

  5. marish Says:

    ho capito… ma se combinano sti casini…

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