Io sto con Sarah Palin

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Penso che definitivamente il Corriere della Sera possa essere considerato un giornale finito. 
I residui dubbi che albergavano nella mia testa sono stati spazzati via stamane dalla lettura di questo spaventoso articolo di Maria Luisa Rodotà, argomento: le esternazioni politiche di Sabrina Ferilli.
Spaventoso? Non vorrei esagerare, direi freddamente terrorizzante. Una cosa tipo Sandra Milo che parla del sequestro Moro. 
Capitemi, sono all’estero. Vivo a 6 ore di fuso orario e mi sveglio quando da voi la giornata è mezza che consumata. Mi sveglio, dopo un’ennesima notte insonne, apro il Mac e mi ritrovo davanti a questo articolo allucinante in cui si straparla di questa poveraccia che era finita giustamente a reclamizzare tinte per capelli (primo commento personale… anvedi ancora campa la Ferilli…) e che cerca disperatamente di tornare in auge utilizzando la politica. Ora, premesso che ritengo superfluo ogni commento sul fatto che, in Italia, si consideri la politica come un mezzo per ricostruire una carriera da puttanella non penso si possa sorvolare sul fatto che un giornale sputtani argomenti serissimi (le unioni di fatto) affidandoli alla voce di una sguattera di Fiano Romano (ma il Corriere è finito, lo ripeto, è giustificato…).
Poi però succede qualcosa. Succede che per dare al penoso articolo un senso si cerchino pericolosissime analogie. Il dramma è tutto raccolto in pochissime frasi.
"Il fu centrosinistra scopriva di avere tra le sue file una Sarah Palin (vabbè, Ferilli è più colta e informata di Palin)"
Gelo, non capisco, rileggo. Sono basito. 
Secondo questa deficiente della Rodotà, un Governatore di uno Stato americano, una candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti sarebbe "meno colta ed informata della Ferilli". 
Povera Sarah. Chissà se lo sa che non solo è stata paragonata ma anche sbertucciata di fronte ad una patetica soubrettina italiana.
Insomma, sono perplesso. Ma questo è il mondo visto dal Corriere della Sera.
Questo è ciò che vi meritate.
Dovrò tornare (sono mezzo obbligato da motivi di lavoro e familiari) ma quanto mi girano i coglioni.
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5 Risposte to “Io sto con Sarah Palin”

  1. utente anonimo Says:

    Perfettamente d’accordo.
    Dovremo tornarci tutti, prima o poi…ma forse non è detta l’ultima…tu sei abbastanza vicino all’Alaska. Io posso sempre raggiungerti…
    gau

  2. utente anonimo Says:

    il problema non è la rodotà ma chi le commissiona questi articoli. ma tutto questo è niente rispetto ai problemi dell’italia e del disatro che sta facendo il suo presidente del consiglio. scandalizzati per altre cose che ha più senso.

  3. utente anonimo Says:

    Il nostro Presidente del Consiglio non sta combinando disastri. Sta semplicemente governando il paese secondo le sue capacita’ cerebrali (modeste ne converrai) e soprattutto secondo il mandato conferitogli dalla maggioranza relativa dell’elettorato.
    Ma non e’ questo il punto. Il punto e’ che un giornale come il Corriere (che ospita editoriali di Sartori, Panebianco, Giavazzi etc) non puo’ ospitare ogni due giorni patetici interventi di puttanelle varie, cantautori, poeti, sociologi che dicono la loro su tutto (anche su questioni di difficilissima lettura per uno specialista). Dire la propria e’ un diritto, dirai tu. Assolutamente no, rispondo io, se il palcoscenico e’ quello del piu’ serio giornale italiano (si accomodino da Repubblica, per queste cose…).
    Ma ti pare il caso di pubblicare un giudizio cosi’ superficiale sulla classe politica di un paese (gli Stati Uniti) che dovremmo prendere ad esempio ogni minuto della nostra vita?!? Ripeto, sono cose da Repubblica, non da Corriere. Me le aspetto da Zucconi e Rampini non certo dall’ex giornale di Montanelli.
    Ma forse hai ragione tu. Forse e’ piu’ giusto chiedere ai nostri giornali di affrontare con serieta’ le cose importanti. Come le mille "stronzate" del nostro Premier, le mille manifestazioni pro-costituzione, contro l’aborto, per i Magistrati…. BLA BLA BLA
    Intanto la Fiat si e’ praticamente trasferita in America, il Brasile ci rompe il culo, mezza Europa affonda e noi a cosa pensiamo? Noi pensiamo a Termini Imerese non certo al fatto che non contiamo piu’ un cazzo per nessuno. Neppure per la Fiat.

  4. utente anonimo Says:

    Condivido al 100%.

  5. utente anonimo Says:

    Io non c’entro niente.
    K

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