Florence and The Machine + Parallels live @ Cabaret du Musée Juste Pour Rire, Montreal, 01/11/2009

Una Domenica passata tra pulire casa, guardare merdose partite di Serie A in streaming e bighellonare su St Catherine senza meta e sotto un sole sempre più freddo. Passa presto la Domenica. Si aspetta infatti con curiosità il concerto della signora Florence. Il Cabaret Pour Rire è una piccola scoperta. Uno splendido locale tipo teatro che appizza sulla parte di St Laurent che scende verso la Downtown.
La cantante inglese qui a Montreal è già un idolo. Ce se ne accorge dal tutto esaurito e dalle grida di acclamazione (stranamente calorose per essere canadesi) che la richiedono sul palco. Intanto sullo stesso sono calati i superbi Parallels di Toronto. Gruppo stranissimo. Una fregna bionda sul palco che danza lieve su note pazzescamente in linea con la prima new-wave elettronica. Si, il primo pensiero va proprio ai sempiterni New Order (il batterista è praticamente un sosia di Stephen Morris) ed il paragone non è folle. Suonano benissimo. Reggono il palco con straordinaria efficacia. Bravi.
Poi. Poi non si è più capito più nulla. Poi è arrivata Florence e mi ha regalato oggettivamente uno dei concerti più "BELLI" che sia capitato di vedere negli ultimi anni. Mostruoso. Accompagnata da una band perfetta (su tutti un batterista ed un percussionista allucinanti) ed un suonatore di arpa delizioso (si, si sentiva l’arpa) la nostra ha letteralmente sfasciato ogni paragone con qualsiasi donna faccia musica oggi. Una voce pazzesca (la migliore in circolazione, non si discute) capace di arrivare su vette allucinanti anche nei momenti più "sudati". Grandi canzoni, grandi arrangiamenti, grande Florence. Un incrocio tra una Patti Smith simpatica, una PJ Harvey con qualcosa da dire e, nei momenti più dolci, molte somiglianze anche con Lou Rodhes (voce dei sottovalutatissimi Lamb).
E poi, su tutto, quell’aria indie-pop meravigliosa che strappa un sorriso anche ad un vecchio rompiballe così lontano da tutto e da tutti. Si scherza. Si ride. Il pubblico lancia fiori sul palco. Il finale poi è un immagine che non si dimenticherà più. Florence che canta. Le luci del teatro accese e tutto il pubblico che agita mazzi di fiori. E’ stato un momento così, difficile da spiegare, ma poi esci su St Laurent con, sullo sfondo, i grattacieli ed il faro della Downtown.
Si sta già sotto zero. Ma chi se frega.
Grazie Florence. L’inverno sarà lungo ma noi ce la faremo. Daje. Daje tutti.

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Una Risposta to “Florence and The Machine + Parallels live @ Cabaret du Musée Juste Pour Rire, Montreal, 01/11/2009”

  1. utente anonimo Says:

    Vista a Milano, ai Magazzini Generali, e ancora non mi spiego il mancato sold out. O forse sì -ti ricordi l’infamia di questo Paese?
    B&B. Bella e brava. Specificando che con "bella" in senso artistico intendo una persona cosciente di star dando spettacolo su un palco. Un po’ glam, un po’ dark, un po’ new wave. E un po’ (cazzo, ma ce l’ho vista solo io? Nico! Sì, quella dei Velvet! No?
    No.
    Va beh, insomma.
    Non ti conosco ma ti capisco. 🙂
                                                                                    Alessandra

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