F1, lo stato del disastro

ferrari-monza-prove-libereSeguo, con costanza varia ma comunque rilevante, i GP di F1 dal 1983 (per le cronache vinse Piquet su Brabham rubando clamorosamente il titolo al povero Prost). Ho vissuto con orgoglio una delle epoche d’oro di questo sport straordinario: gli anni ’80. Gli anni della Ferrari che faceva veramente schifo ma che importa se poi avevi di fronte quel popò di spettacolo. Anni in cui Prost, Senna, Mansell, Piquet, Rosberg (potrei andare avanti per ore…) se le davano di santa ragione su piste da sogno, tra mille sorpassi e duelli indimenticabili. Poi…
Poi non lo so proprio cosa sia successo.
So solo che ci troviamo all’esordio di una stagione semplicemente ridicola (tra modifiche di regolamento senza senso e corse in mezzo ai monsoni iniziate alle 5 di sera….) ed io non so con chi prendermela.
Insomma, chi devo sodomizzare per aver rovinato questo sport straordinario imponendo, tra le altre cose, il massacro impunito delle piste più belle del mondo (a memoria Silverstone e Zeltweg trasformate in piste tipo Vallelunga, l’Eau Rouge di Spa trasformato in una chicane da Prototipi, Tamburello e le due Lesmo che sembrano due incroci dell’aurelia..)? Non mi si venga a dire che il motivo fu solo la sicurezza (ricordo che tutto cominciò nei giorni successivi alla morte di Senna e Ratzemberger). Basta che uno pensa al fatto che glli americani corrono tuttora a Indianapolis (avete presente le vie di fuga?) per capire che, messi alla stretta da un’onda emotiva di proteste, cambiare i tracciati fu una delle tante risposte mediocri di questo gruppo dirigente.
In più chi devo far sparire nell’acido per aver preferito a piste storiche (sulle cui tribune e prati, voglio ricordare, si ammassavamo centinaia di migliaia di spettatori) ridicole cattedrali del deserto?
Chi?
Chi devo far trucidare dalle tigre Tamil per aver praticamente creato ogni ostacolo possibile al sorpasso e, invece di togliere gli inutili rifornimenti in pista, ha deciso di introdurre il Kers (ho visto pochi secondi di un GP quest’anno e le macchine che utilizzano questo strumento idiota per superare sono lo spettacolo più indecoroso a cui abbia mai assistito! Vi meritate di beccare nell’aldilà Enzo Ferrari!).
Insomma qualcuno mi aiuta? Con chi me la prendo? Con la FIA che non ha seguito l’esempio di altri sport (vd rugby) e non ha difeso la sua storia e ha piegato la testa ai guadagni?
Con le squadre che non sono capaci di prendere una posizione una a difesa dello sport automobilistico?
Mah. Proprio non lo so.
Intanto fatemi dire la mia su questa stagione. Le ipotesi sono due. O ci troviamo di fronte ad una scena capitanata da un gruppo di angeli (Ferrari, Renault e McLaren) che se la deve vedere con un gruppo di spericolati malfattori (quelli della Brawn GP ed i famosi diffusori) ma diciamocelo non mi sembra un ipotesi che regge. E’ ovvio che non sono i diffusori la risposta al problema (nè tantomeno il ridicolo Kers). La realtà è che a capo delle squadre angeliche di cui sopra ci sono degli autentici imbecilli patentati che non saprebbero gestire nemmeno le partenze intelligenti per le vacanze figuriamoci una stagione di F1 (Domenicali poi è recidivo dopo la drammatica gestione della stagione scorsa e la assurda riconferma dei piloti…). Se è vero, come sembra, che questi diffusori sono la porta di ingresso per l’effetto suolo è peraltro giusto impedirne la proliferazione. Ricordo che proprio all’effetto suolo (che attacca la macchina al terreno come carta adesiva ma se poi, poco poco, la stessa si stacca anche di un centimetro da terra finisce che la ritrovi a cento metri di distanza) si debbono le meravigliose stagioni di sangue dei primi anni 80 ed del 1994 (altro che le piste pericolose o altre baggianate da procura di Rimini).
Ma, allo stesso modo, è certo che, se alle nuove regole aereodinamiche (che, senza diffusori e Kers, permette alla RedBull di stravincere) la Ferrari e la McLaren hanno risposto con tale negligenza e si sono fatte fregare da Brawn e Newey, beh possiamo dire che ufficialmente il gruppo dirigente di entrambe le squadre può andare in ferie.
Insomma sono perplesso.
Rimaniamo noi tifosi. Rimaniamo noi acerrimi adoratori di uno sport che ti rende diverso. Vallo a spiegare al prode Kolchoz che la F1 in realtà è uno sport assoluto. Dentro c’è tutto. C’è la strategia. C’è l’innovazione.
C’è la follia e il genio. C’è la tattica.
Ci sono i perdenti nati e quelli, che li vedi subito (p.es Vettel) che diventeranno qualcuno.
Domenica si corre in Bahrein. Io con il fuso orario mi sa che me lo perdo.
Grazie a Dio ci sono i play-off di Hockey.

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