Perché No, ovvero…

giotto_giairo…breve prontuario per Deputati e Senatori costretti a votare col favore delle tenebre o alle prime luci dell’alba sulla Vita e sulla Morte.

Ora che Eluana non c’è più, ora che i signori Englaro possono piangerla con un minimo di raccoglimento, ora che i branchi di iene che li hanno circondati fino a poco fa si stanno disperdendo, forse possiamo riportare la questione nell’alveo di un ragionamento più generale, senza presunte urgenze ad personam, e far finta di essere un Paese serio.

1. Ha ragione Marish. Il caso Welby era molto diverso. Lì era stata espressa una precisa volontà di "farla finita" da parte del paziente. Qui c’era una persona incapace di intendere e volere, non in grado di assumere decisioni da sola. I pasdaran che fino a poco fa frugavano nella vita di Eluana per rinvenire tracce della sua volontà sono gli stessi che negavano a Piergiorgio Welby la possibilità di esprimere la sua, o meglio di attuarla.  

2. Ha ragione Kolchoz. Situazioni analoghe (non identiche, ma analoghe) sono sempre esistite in Italia. Quando eravamo un Paese civile, decisioni di questo tipo ("staccare la spina" delle macchine, per esempio) venivano prese dalle uniche persone all’epoca considerate abilitate a farlo: i familiari del malato ed i medici. Punto. Io stesso ho assistito ad un caso del genere nel 1993, allorché un mio amico, vittima di un incidente, è finito in coma. Dov’erano questi ayatollah quindici anni fa?

3. E arriviamo al punto. Che secondo me è il vero punto, come – anche qui giustamente – accennava Marish. E cioè i limiti dell’intervento dello Stato. La funzione dello Stato. Siamo uno Stato confessionale o uno Stato laico? Il concetto, in sé sublime, che la vita è IL dono incondizionato ed indifferibile di Dio all’uomo deve diventare legge dello Stato valida erga omnes ed in tutte le circostanze? O piuttosto lo Stato deve rappresentare una comunità umana inclusiva in cui la libertà di scelta dell’individuo non cattolico, ateo, agnostico o anche soltanto in preda a dubbi amletici deve essere tutelata? Propendo per la seconda.

4. Inoltre, a corollario di quanto al punto 3, uno Stato liberale e democratico ha il dovere di disciplinare situazioni di questo genere ingerendosi nella vita delle famiglie? Il Presidente del Consiglio dice, manicheizzando tutto come al solito, che si contrappongono due culture, "quella della libertà e della vita" contro quella "della morte e dell’interventismo dello Stato". Sarà. Ma se così è, lui sta difendendo la seconda. Non la prima. Chissà se se ne rende conto. Uno Stato laico e liberale meno entra negli spazi privati, personali ed individuali dei cittadini e delle famiglie e meglio è.

5. Personalmente, come ho già detto in un commento al post di marish, sul caso specifico sposo la tesi del filosofo cattolico (sottolineo) Reale. Ha senso insistere a prolungare artificialmente la vita di una persona in quelle condizioni se non c’è alcuna speranza di ottenere miglioramenti? Davvero trattenere a forza su questa terra un corpo inerte con l’aiuto della meccanica e dell’elettronica significa rispettare il carattere sacrale della vita e della natura?

6. E ancora, a corollario del punto 5. L’uomo ha sviluppato ormai una dimensione di "tecnologia che costruisce qualcosa di sostitutivo e artificiale rispetto alla natura" (per dirla ancora con Reale): non è forse più naturale lasciar andare una persona – come sarebbe accaduto se l’uomo non avesse interferito – piuttosto che imporre inutile sofferenza? L’intervento dell’uomo, intendiamoci, salva quotidianamente migliaia di vite o ne migliora le condizioni. Ma se la tecnologia non è più al servizio dell’uomo bensì diventa essa stessa "vita", una sovrastruttura che prende il sopravvento sulla struttura, allora il discorso cambia. Viceversa, chi pensa che la tecnologia possa e debba mantenere in vita un essere umano anche ultra vires perché si batte contro la fecondazione assistita? Non è forse la scienza che corre in soccorso della vita? Non pone lo stesso problema di coscienza il congelamento di un embrione ed il congelamento per anni (17 nel caso di Eluana) di un corpo adulto inerte?

7. Infine, un ragionamento politico. Dal momento che, come dimostrano alcuni sondaggi, i temi etici spaccano il Paese quasi come Calciopoli, non sarebbe forse più saggio provare a legiferare cercando un minimo comune denominatore, un compromesso di base in cui almeno "la maggioranza del senso comune" possa riconoscersi? O al limite non sarebbe meglio non legiferare affatto? Dobbiamo davvero continuare ad esportare le logiche da derby calcistico furioso che segnano questo Paese culturalmente martoriato e lobotomizzato persino su temi di infinita delicatezza come questo?

Post Scriptum: Il Cardinale Tettamanzi dice che "l’intelligenza della vita e la speranza nella vita non sono separabili". Probabilmente ha ragione lui, che ha sperato fino all’ultimo in un epilogo simile a quello della figlia di Giaro, guarita da Gesù, ritratta nello splendido dipinto di Giotto in alto a sinistra.

Ma questa è una verità, o forse la Verità, che deve essere rivelata al cuore dell’individuo, non imposta dallo Stato per decreto all’animo sofferente di Beppino Englaro e di sua moglie.

Annunci

5 Risposte to “Perché No, ovvero…”

  1. marish Says:

    Fratellino mio. Mi umilio di fronte alla tua capacità di sintesi. Non una parola di più ora, spero. Ma non ho molte speranze. Siamo un popolo di chiacchieroni da bar. Incapaci, oramai, di affrontare qualsiasi argomento serio. Per paura, temo.

  2. gau Says:

    Hai ragione, fratellino. Meglio il potente anestetico della crociata ad ogni costo della riflessione da cui puoi uscire con più dubbi di quando hai iniziato.
    Ma tranquillo.
    Domani torneremo ad accapigliarci su Italia-Brasile.

  3. kolchoz Says:

    comunque l’immagine non si vede!

  4. gau Says:

    Come no? Io la vedo, anche da più computer. Marish tu la vedi?

  5. marish Says:

    Lascialo perdere. Si sarà di nuovo fatto infettare il PC da un virus grosso come il suo cane…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: