Questione morale

Craxi IndipendenteAhia, doveva capitare pure a noi… c’hanno tanati con le mani nella merda e adesso cosa facciamo? Gridiamo al complotto e ai magistrati politicizzati e diamo ragione, con 15 anni di ritardo, a Berlucsconi, oppure ci autotiriamo le monetine al Raphael? La questione è delicata: premettiamo che non si vivrà un’altra tangentopoli, perchè, purtroppo, non c’è nessun maxi processo alla mafia arrivato in Cassazione, perchè all’orizzonte non si vedono nuove forze politiche che abbiano gioco facile nel gridare al corruttame, perchè non ci sono banche da svendere nè appalti da dare prima che arrivi l’Europa… insomma, adesso come adesso, non c’è alcuna diligenza da assaltare. Resta il fatto che, il risultato elettorale dell’Abruzzo, ci ha sfondati. Resta il fatto che Del Turco è bruciato e ci odia, e che il sindaco di Pescara sta a casa agli arresti domiciliari. Di Pietro gongola, a buona ragione: adesso potrà assurgere a unico paladino della Sinistra onesta, contro la destra corrotta e il PD che ha venduto l’anima al diavolo tangentardemocristiano. Purtroppo, però, come 15 anni fà questo terremoto giudiziario nasce da una carenza di politica: l’immobilismo al quale Veltroni ha condannato la Sinistra, puntando maggiormente a estrometterne la parte estrema, piuttosto che a rafforzarne l’identità, ha prodotto, come ogni volta che in politica si rimane immobili, un affiorare della putredine e del marcio. La vita del partito diventa argomento autoreferenziale delle discussioni politiche, e quando un partito si piace viene facilmente preso di mira da chi non lo gradisce. E dato che la corruzione c’è in quanto le contestazioni, secondo me, non sono frutto di pure congetture, diventa assolutamente normale che tutto ciò che riguardi quel partito diventi di per se stesso argomento di interesse politico nazionale. Insomma se l’argomento proposto dal PD all’Italia è il PD stesso, nel momento in cui scoppia anche un semplice bubbone, è normale che l’Italia ne parli e qualcuno ne gioisca. Caro Walter: inventati una proposta politica seria, che faccia sorgere nell’Italiano medio il dubbio che se ad Aprile avesse votato a Sinistra, forse sarebbe stato meglio! PS: Per non dimenticare chi adesso grida alla santificazione di Craxi vedete bene cosa scriveva 15 anni fa…..

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3 Risposte to “Questione morale”

  1. marish Says:

    Non male il finale. Degno di un maniacale ricercatore di verità storiche quale tu sei. Della questione morale non mi interessa nulla. Non ho visto alcuna sentenza definitiva. Sono indagati. Hai presente? Tipo i primi 15 minuti di LAW and ORDER. Ma al nostro paese miserabile, perbenista, privo di alcuna capacità di ragionamento politico una cazzata del genere è capace di scatenare vibrate discussioni. Mah. Che in Italia qualcuno rubi sinceramente non frega nulla. Siamo un paese di figli di una mignotta. Figurarsi se può darmi fastidio una cosa del genere. Mi rende molto più addolorato vedere il 40% del pubblico impiego in-licenziabile. Vedere quei buffoni camorristi dell’Alitalia con 8 anni di cassa-integrazione all’80%. Vedere governi incapaci di prendere una decisione seria in ambito economico da oramai 15 anni. Vedere dei buffoni, idioti, qualunquisti del cazzo (come Di Pietro, Grillo, Travaglio, Santoro…) assurgere a simbolo di un nuovo possibile per la sinistra. Se lo meritano quei patetici idioti dell’Onda che, invece di criticare la penosa riforma della Gelmini da “destra” (cacciare a calci in culo il 90% del personale universitario che non fa un cazzo… te lo dice uno che ci è stato 8 anni), si sono appecoronati con quei mafiosi veri della cgil e la loro criminosa difesa dei diritti della loro Casta. Continuiamo così. Loro continueranno ad avere i loro diritti difesi. Io, quasi a 35 anni, non ho un’ora di contributo per la pensione. Addio.

  2. kolchoz Says:

    Aspè: che l’onda si sia schieratacio baroni è una leggenda metropolitana. Mi spiace che proprio tu gli dia dietro…. hai sollevato una serie di questioni vere: l’incapacità/impossibilità di dare una scossa al paese, il dramma di vedere “diritti” tramutarsi in “privilegi” che vengono pagati dalle nuove generazioni (non credo sia giusto che ci sia gente in pensione da quando ha 50 anni e gente che non ci andrà mai…), ma ciò non toglie che i reati, qualora commessi, rimangono tali; ed è giusto che chi li commette li paghi.

  3. utente anonimo Says:

    Il solito. Hai visto troppe puntate di Santoro. Ripeto. Il problema dell’Università italiane non sono i Baroni (che termine idiota, tra parentesi, siamo nel 2008!). Sono i privilegiati della casta CGIL-CISL-UIL. Sono i 100 amministrativi del mio dipartimento (i medici erano 40…). Sono le migliaia di ricercatori che non pubblicano un cazzo dal 1991 e che non si possono cacciare. Ma a me, sai, non me ne frega veramente nulla di questa storia. Io le umiliazioni patite lavorando come un somaro, 12 ore al giorno da specializzando, per 800 euro scarsi al mese non le dimentico. Ma ora, grazie a Dio, da quel letamaio a cielo aperto chiamato Sapienza, sto fuori. Sempre piu’ fuori. Salutatemi quegli idioti dell’onda fra un paio d’anni. Quando venderanno il pancreas della madre per elemosinare un posto da ricercatore.

    M

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