Timo Maas – Live at East

28-01-06_0114Prendete un dj perfetto e inquietante come solo i geni teutonici sanno essere, catapultatelo su una console di una delle discoteche più nobili e all’avanguardia dell’Europa dell’Est e circondatelo con un’atmosfera un po’ glamour, con macchine fotografiche e cineprese, e un po’ lasciva, con cubiste vestite da collegiali che si sbaciucchiano e si sculacciano col righello.

Immaginate il tutto e avrete una vaga idea dello show che Timo Maas da Hannover ha regalato a centinaia di ragazzi di una città presa nella morsa tra orgasmo da sviluppo illimitato e tenebre da crisi incombente. Lui, Timo, continua a guardare concentrato il suo mixer buttando ogni tanto un occhio disinvolto ma attento alla platea per vedere se "obbedisce".

In una serata in cui sai di aver bisogno di buttarti alle spalle una settimana grigia e divertirti, lo guardi e non gli daresti un euro. Lui, che forte di una poco invidiabile somiglianza con John Arne Riise, sembra uno sfigatello di un liceo tedesco capitato per caso alla festa di quelli pià grandi e "fighi". E invece è un maestro che mixa e sparge dj set in Germania e per il mondo da quando aveva meno di vent’anni, che remixa brani di Madonna, Jamiroquai, Depeche Mode, Placebo, che tira fuori dal cilindro ogni tanto pezzi di bravura eccelsa.

28-01-06_0107Nella discoteca est-europea, Timo arriva presto. Alle 1.00 a.m. in punto è già in console: non perde tempo, lui. Non fa come i colleghi che iniziano "non prima delle due" o fanno i capricci "perché non c’è la bottiglia di vodka della mia marca preferita accanto al mixer". Timo sa cos’è la disciplina. Parte subito con ritmo, spazia dalla progressive trance alla house più gradevole, torna di prepotenza alla techno e condisce il tutto con crepitii di vinile "invecchiato" suggestivi che fanno perdere l’orientamento.

La platea va educata. Timo nulla concede allo "spettacolo". Per quello ci sono le due ragazzone di 1,90 che giocano davanti a lui e ad una folla di imberbiin estasi. Lui regala solo tecnica, classe, metodo e applicazione. Ma se ti distrai, perdi il filo e non riconosci i lampi di genio. I suoi pezzi che fanno capolino qua e là tra le basi altrui, le contaminazioni tra generi diversi in venti secondi. Ma del resto, Timo non ci fa caso.

Tu pensa a ballare. Al resto pensa lui. 

 

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