Fede-Saviano. Ovvero quando si muove Starace!

StaraceChiunque abbia un minimo di memoria storica ricorda benissimo la figura e il ruolo di Achille Starace: il guitto di regime. La persona verso la quale incalanare le critiche al fascismo, senza che queste fossero pesantemente censurate. Ecco adesso, nel 2008, abbiamo (da circa quindici anni, per la verità) uno Starace dei tempi attuali. Certo non assistiamo più a patetiche esibizioni ginniche o a premi, come il Cremona, che portavano agli allori i più ridondanti e magniloquenti acclamatori del fascismo. No, tutto questo è morto e sepolto: adesso il nostro Starace si chiama Emilio Fede. Emilio Fede è l’uomo la cui comparsa in una sala cinamatografica, da sola, genera l’ilarità del pubblico, è l’esempio del servo sciocco pagato per prendersi gli insulti al posto del Padrone. Persino Berlusconi ritiene il suo telegiornale "Di parte"; i parlamentari di Forza Italia definiscono il TG4 un "Telegiornaletto" per massaie: mancando di rispetto proprio alla categoria delle massaie fruitrici del tg4 e, forse, grandi loro elettrici. Ma, purtroppo, delle volte anche il servo sciocco, tollerato anche dagli avversari, perchè catalizzatore di critiche condivise trasversalmente, ECCEDE, piscia fuori dal vasino. Ecco è il caso di Starace-Fede che critica Saviano, sostenendo che grazie al suo libro ha guadagnato bei soldini (come se fosse un reato guadagnare soldi con un’opera intellettuale e onesta), che adesso fà la bella vita grazie alla scorta dello stato. No, non voglio abbassarmi a queste puerili polemiche sollevate da un non giornalista, bavoso e ossessionato dal potere e dal sesso forse per impotenza. No, ho sufficiente rispetto di me stesso e di chi mi legge per non rispondere; vorrei, invece, allargare la mia vis polemica ad altro. Roberto Saviano sta pagando sulla sua pelle l’inesistenza dello Stato, il fatto che la Repubblica Italiana ha regalato alla malavita interi settori di territorio, uscendo di fatto dal controllo della Campania. Adesso Saviano e, qualche giorno fa, alcuni extracomunitari hanno detto BASTA! Basta, non se ne può più di uno stato che latita, che non esiste, che abdica. Che decide che in alcune zone la legge non esiste: non esiste il controllo del territorio, non esistono controlli sui cantieri edilizi, sullo smaltimento dei rifiuti, sui lavori agricoli, sulle concessioni televisive! Perchè le zone nelle quali lo Stato non c’è non sono solamente parti fisiche del territorio, ma sono settori dell’imprenditoria che sono intoccabili a prescindere da leggi, sentenze, ordinanze e quant’altro. Le concessionarie pubblicitarie in Italia sono, di fatto, due: una è del Premier l’altra è gestita dal Governo. Da circa dieci anni ogni forma possibile e immaginabile di sentenza ha statuito che Rete 4 dovesse sparire dalle televisioni analogiche terrestri italiane…Rete 4 ancora sta lì, col suo telegiornaletto per massaie diretto da un sempre più bavoso Fedestarace. Ecco, forse, Emilio Fede, a differenza del solito, non attacca Saviano per macchiettismo, ma per paura. Paura di chiudere i battenti, paura che passando il principio per cui la legge sia uguale per tutti possa diventarlo anche per lui e per l’editore che lo paga. E che dovrebbe proteggere Saviano….

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5 Risposte to “Fede-Saviano. Ovvero quando si muove Starace!”

  1. gau Says:

    Sei come al solito male informato: la querelle delle frequenze di “Europa 7” occupate da Rete 4, su cui si è pronunciata con sentenza la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, è stata risolta. Le frequenze a Europa7 saranno cedute da RaiUno.
    E poi piantala con questa retorica, quella sì da Premio Cremona, e analizza i fatti. Quando vuoi, sai farlo.

  2. kolchoz Says:

    E qui la cosa è forse anche peggiore: la sentenza della Corte Costitutzionale del 1995 aveva stabilito che entro la fine del 1996 avrebbe dovuto essere Rete 4 a spegnersi. Dopo 14 anni, invece, si risolve togliendo una frequenza dal pubblico (Ovvero sia dal pubblico) per normalizzare una situazione per cui il privato di fatto si rifiuta di sottostare alle leggi. E’ come con l’Alitalia: si socializzano le perdite e si privatizzano i ricavi. Leggi e sentenze hanno stabilito che Rete4 possa trasmettere SOLO dal satellite, invece, così la RAI (Cioè, ripeto un’azienda pubblica!) si accolla la condanna di Rete 4!! Non mi sembra una cosa molto equa.

  3. gau Says:

    Bene, prenditela con tutti quelli che non hanno reso la sentenza esecutiva dal 1996 ad oggi. Ma Fede, come puoi vedere, non teme di certo di spegnersi. Quello che volevo fare era invitarti a dire qualcosa di più profondo ed interessante, piuttosto che rifare l’articolo di Facci in salsa “à la gauche” con tanto di scontato e trito richiamo a Starace…

  4. JimmyOlsen Says:

    Almeno stavolta non ha utilizzato la parola “orbene”…

  5. gau Says:

    Hai ragione, non ci avevo pensato.
    Dio gliene renda merito.

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