Apple Pies… una tristezza rara

Apple PiesInsomma, Giovedì un mio caro amico mi chiama e mi fà: "Venerdì verresti a sentire i Beatles al Piper"? Oddio!!!!…fatto sta ch Venerdì, dopo la giornata più schifosa della mia vita, prendo la FIAT 131, dopo Carosello e mi incammino insieme a questo mio amico e una sua amica a sentire questi giovini menestrelli… Al di là delle facili ironie, fu una cosa aberrante: il mio amico era andato lì SOLO per farsi autografare un libro di Whitehacker (il fotografo dei Beatles) presente in sala, e attulamente in tournè per promuovere un altro libro. Insomma, la serata parte, sul palco questa tristissima cover band dei "fabfour" direttamente da Tuscania. Il concerto si divideva in due parti: una dedicata ai Beatles "Prima maniera", infatti veniva riproposta la scaletta del concerto di Tokyo 1966, e una seconda parte dedicata la quarantennale di "White Album". Chiaramente il Look dei quattro scimmiotatori risentiva del periodo storico di riferimento: sono entrato e ho visto quattro improbabili Beatles vestiti look primi anni sessanta, con parrucchino di capelli lunghi e lisci, successivamente, dopo un intervallo di qualche minuto durante il quale è stato intervistato il prode fotografo ed io sono stato scippato di cinque euro per una cocacola, i quattro Beatles de’ noantri si sono presentati vestiti con look anni sessanta, figli dei fiori, con parrucchini e baffi finti. E qui la serata ha tracimato nel vomitevole: i quattro finti Beatles hanno inziato ad arringare la folla in un inglese comprensibile persino a me, il batterista (Che chiaramente avrebbe voluto essere Ringo Starr) era un obeso con la faccia arrabbiata e l’espressione di chi stava lì per caso, ad un tratto perde metà dei baffetti finti. Insomma, schifato da questa pantomima, decido di dedicarmi allo studio "Sociologico" della fauna umana presente in sala:  metà del pubblico erano adolescenti andati lì perchè il Piper e i Beatles fanno fico, soprattutto prima delle vere baldorie del Sabato sera; l’altra metà, invece, erano reduci dei concerti dei Beatles in giro per il mondo: insomma gente che quaranta anni fa poteva prendere e andare a Tokyo per sentire un concerto di musica leggera. Contestatori con la pancia piena e la puzza sotto al naso… ora quasi settantenni. PATETICI. Ad un tratto il mio amico mi fa: "Un’altra cosa e ce ne andiamo!" Si avvicina imperturbabile al fotografo, costui nota che il libro che ha in mano non era quello in vendita quella sera e fà dire alla guardia del corpo (Nemmeno si scomoda) che quel libro non lo avrebbbe MAI autografato…. Dopo una versione ascoltabile con qualsiasi CD o lettore MP3 di Hey Jude, finalmente, prendiamo la porta e ci dirigiamo a casa. La cosa più bella di tutto il Venerdì!

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28 Risposte to “Apple Pies… una tristezza rara”

  1. utente anonimo Says:

    Mi preoccupi. Ma chi cazzo frequenti quando non ci sono…

  2. gau Says:

    La prossima volta chiamaci…non ti tenere queste splendide notizie solo per te…

  3. kolchoz Says:

    Scusate chi può essere l’amico che mi ha trascinato a vedere una cover band dei Beates al Piper?

  4. utente anonimo Says:

    aaaahhhh…

  5. utente anonimo Says:

    sei uno sfigato di rare proporzioni,correggi almeno il cognome di una persona di siffata importanza,alla quale tu ovviamente non potrai mai aspirare

  6. utente anonimo Says:

    2 cose: 1-se rosichi, facendo così lo fai capire a tutti. 2-la prox volta chiamami che ti porto una che ti fa divertire, perchè mi sa che è un bel po’ che non…

  7. utente anonimo Says:

    Perdonate l’intrusione, ma… trovo che se la versione di hey jude che hai ascoltato era paragonabile a quella dell’album (o del cd riportando testualmente) come sopra detto, tutta la recensione negativa e sgradevole sì fatta, diventa contraddittoria e crolla miseramente.

  8. utente anonimo Says:

    io c’ero al Piper.Trovo gli Apple pies dei grandi professionisti e il concerto è stato straordinario.Quanto a te che scrivi una recensione così aggressiva e a tratti con cattiveria, peraltro gratuita e prevedibile per uno nella tua posizione, do un consiglio.Quando avrai un tuo gruppo che suona i Beatles e riuscirai a fare meglio di loro sicuramente ti verremo a sentire con tanto piacere.

  9. gau Says:

    Brrr…chiudete la finestra…sento un po’ di spifferi…

  10. utente anonimo Says:

    Carissimo e finissimo esperto musicale, la cosa che emerge da quello che hai scritto è una soltanto: non hai assolutamente le basi per poter parlare di musica, figuriamoci di Beatles. Hai messo insieme una inutile e lunga sfilza di offese che nulla hanno a che vedere con critiche costruttive e fondate. Li hai mai sentiti i dischi dei Beatles? Hai le conoscenze giuste per poter valutare quello che fanno gli Apple Pies in relazione alla musica dei Beatles? No. E’ evidente. Non c’è una sola critica che si fondi su quello che è accaduto sul palco l’altra sera. Non si parla mai di stonature, di accordi sbagliati, di pezzi eseguiti male (che non ci sono stati e raramente nei concerti degli Apple Pies si verificano)… si parla solo di obesità (hai una delicatezza veramente degna di un ippopotamo), di commenti inutili su vestiti e baffi caduti (che in realtà non sono mai caduti). La verità è che hai avuto una serata storta, ma non è difficile immaginare che con un tale approccio molte serate della tua vita possano venirti male… Parlare sempre con cognizione di causa: dovrebbe diventare una legge.

  11. utente anonimo Says:

    Sono uno sei “quasi settantenni” (in realtà ne ho 56) che erano venerdì sera al concerto degli apple pies al piper anche se, per dirla tutta, ero andato per la presentazione del libro e non per il concerto. Conoscevo gli apple pies solo di fama e non li avevo mai visti dal vivo e ad essere sincero sono rimasto favorevolmente colpito dalla loro performance. Per quelli della mia generazione è stato un po’ come tornare indietro nel tempo mentre per i più giovani era come “vivere” (nota il virgolettato) un’epoca che non hanno vissuto. Li ho trovati molto preparati da un punto di vista prettamente musicale e, sfogliando il libro, sono rimasto colpito dalla fedeltà dei costumi che erano identici a quelli nelle fotografie. E’ vero, il batterista era un po’ sovrappeso ed il bassista non era mancino (questo non lo avevi notato?!?!?!?!) ma davano un tocco di umanità ad un quadro che, altrimenti, sarebbe stato perfetto. Mi dispiace che tu non ti sia divertito perché probabilmente sei stato l’unico.
    p.s. Ma chi sarebbe quello che ha perso i baffi??!?!?

  12. gau Says:

    Kolchoz, prova a fare come Ringo Starr…

    http://www.corriere.it/spettacoli/08_ottobre_14/ringo_starr_fan_3bc871ae-99cc-11dd-a6f3-00144f02aabc.shtml

  13. kolchoz Says:

    Ammazza oh! Un’accettazione gentile ad una critica garbata…. vabbeh. Mi spiace non essere stato in grado di farmi capire: trovo sinceramente patetiche le “messe in scena” delle cover band relative a gruppi sciolti anni e anni orsono…. tutto qui. I Beatles hanno fatto la Storia, ma la Storia non tornerà. Il voler a tutti i costi “rivivere” le emozioni di 40 anni fa mi mette una profonda tristezza, come mi mette tristezza sentire i miei coetanei che rimpiangono gli anni ottanta perchè all’epoca avevano dieci anni. Il passato è tale, in quanto partecipio perfetto del verbo “passare”. Manteniamo il ricordo che i Beatles meritano, ma, appunto, il ricordo. Cerchiamo di non scimmiottarli, cerchiamo di non farli resuscitare ma, soprattutto, cerchiamo di non rimanere ancorati agli anni sessanta, ai bei ricordi….guardiamo avanti. Anche nella musica.

  14. utente anonimo Says:

    Sono il quasi settantenne (in realtà cinquantaseienne) di prima e rimango colpito quando definisci la tua una critica garbata, hai usato il machete nei confronti di artisti che comunque (che tu lo voglia o no) l’altra sera al piper hanno fatto divertire tanta gente giovane e meno giovane, che cosa ti hanno fatto loro?!?!?? Il tuo stesso metro dovrebbe essere usato allora anche per i musicisti che suonano musica classica….. dov’è la differenza con i Beatles!??!??!? Mozart è morto esattamente come Lennon….. e come la mettiamo con il teatro?!??!? Quando vai avedere un opera di Shakespeare come ti aspetti che siano vestiti gli interpreti!??!?! Certo puoi assistere ad una versione “moderna” ma stai tranquillo che la maggior parte del pubblico apprezzerà quella classica….. e poi, e con questo concludo e non ti annoierò più, scusami ma tu sei andato al piper sapendo che era un concerto di musica dei Beatles…… ma che cazzarola ti aspettavi!??!?!?!?! Potevi rimanere a casa.

  15. utente anonimo Says:

    Dimenticavo….. chi è quello che ha perso i baffi?!?!?!?!?!?!?

  16. utente anonimo Says:

    povero te….. sei tu a farmi una “tristezza rara”. un piccolo analfabeta infelice.

  17. kolchoz Says:

    Ammazza oh… ripeto! Un rispetto delle opinioni altrui degne del Minculpop!

  18. utente anonimo Says:

    Mi sembra che i commentatori abbiano avuto nei tuoi confronti lo stesso atteggiamento che tu hai avuto nei confronti del lavoro degli apple pies. Ci sono stati anche commenti che ti hanno posto delle domande alle quali tu comunque non hai risposto.

  19. utente anonimo Says:

    la vera tristezza è sentir criticare (per l’ennesima volta!!) gli Apple Pies perchè indossano parrucche e baffi posticci! Ma nessuno si accorge di quanto siano bravi?!!!
    e se scambiaste 4 chiacchiere con loro vi accorgereste che sono pure dei ragazzi simpaticissimi!!!

  20. utente anonimo Says:

    Come ti permetti di parlare così di quattro ragazzi dalle doti musicali eccezionali?? In quanto al batterista (l'”obeso”, come scrivi tu) è una gran brava persona, dolce, con un cuore grande così, l’ho conosciuto e ti posso dire che…ce ne fossero di persone simili! Anche gli altri ragazzi sono molto piacevoli da frequentare, ma tu sei piccolo piccolo, un meschino pagliaccio consumato dall’invidia, non potrai mai capire. Mi dispiace per te.

  21. utente anonimo Says:

    Difficile che tutte queste risposte tanto tecniche, precise e incazzate non provengano direttamente dal gruppo o da stretta parentela; kolchoz devi essere contento, gli apple pies hanno lasciato un sacco di commenti al tuo post!
    salvatore

  22. utente anonimo Says:

    Guarda che non hai capito proprio niente..sono dei grandi…veramente bravi!

  23. utente anonimo Says:

    te l’appoggio kolchoz!

  24. utente anonimo Says:

    Eh si…capirne di musica è difficile, ma di Beatles lo è di più..e tu mi pare che non abbia idea lontanamente di che cosa siano l’una e l’altra cosa..documentati! C’è wikipedia per un primo approccio..

  25. utente anonimo Says:

    Sei una persona gretta e vomitevole. Gli AppLE PIES sono degli artisti bravi che rifanno fedelmente le canzoni dei Fab Four e per chi, come me, non ha avuto il piacere di vedere gli originali ha la possibilità di ascoltare loro che li imitano alla perfezione… ma tu di Beatles non capisci assolutamente niente! Mi fai pena.

  26. utente anonimo Says:

    Siete andati a farvi autografare un libro che non era quello venduto quella sera ? ! Ti sei fatto scippare 5 Euro per una coca cola ? Ma chi siete ? Dei poveracci ? Ma restate a casa, una bella minestra e a letto ! Un’altra cosa informatevi prima di sparare offese al vetriolo, informatevi su chi erano i Beatles e su chi sono The AppLE PIES ! Miserabili… voi, non LORO !!!

  27. utente anonimo Says:

    Giustissimo Kolchoz!Una tristezza rarissima…quella sera io c’ero e quando sono uscita dal piper pensavo che avrei fatto meglio a restarmene a casa a studiare piuttosto che perdere tempo….e non solo scimmiottano i beatles questi apple pies,ma addirittura la musica gli ha dato un pò in testa ,perchè se provi a conoscerli di persona,ti accorgi pure che si atteggiano da star come fossero i veri beatles…e con questo ho detto tutto.
    By ex honey

  28. utente anonimo Says:

    solo cazzate.
    il fotografo è stato cordialissimo con tutti
    e i quattro menestrelli sono tra i più bravi a far rivivere e riascoltare le canzoni dei Fab.
    immagino che tu sia un grandissimo fotografo, un uomo disponibilissimo verso tutti e un musicista stratosferico, che però non fa un cazzo di tutto ciò che ho appena elencato solo perchè nella vita sei stato tanto sfortunato….
    la cosa più triste di quella serata è pensare che nello stesso locale dove sono stato io, c'era una persona come te…
    A BUFFONE!!!

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