Par condiscion

E va bene.

Ecco una personalissima interpretazione di par condicio.

Vi posto il video di un brano del discorso di Mc Cain alla Convention Repubblicana del 2004, ove potrete ammirare una appassionata quanto – a mio (e non solo mio) avviso – sbagliata difesa dell’intervento militare americano in Iraq e, più in generale, dell’operato di George W. Bush.

La disciplina di partito gli ha fatto mandare giù il boccone amaro di sostenere il personaggio che lo ha fatto fuori con mezzi poco leciti nel 2000, ma – nonostante il "surge" di Petraeus in iraq abbia funzionato – la guerra a Saddam è stata un ricettacolo di errori ed idiozie.

Tuttavia, i fotogrammi che meritano maggiore attenzione sono quelli in cui Mc Cain chiama in causa Michael Moore come esempio di coloro che continuano a criticare, secondo lui a torto, l’intervento di Bush. Da notare innanzitutto la presenza di Moore ad una Convention repubblicana (ve lo immaginate Nanni Moretti ad un congresso del PdL?) e poi una mitica scena in cui il regista – inquadrato dalle telecamere subito dopo la citazione di Mc Cain – risponde beffardo ai buuh ed ai "four more years" dei sostenitori del Grand Old Party allargando il pollice e l’indice della mano destra forma una specie di "L". La "L" di "Losers". Sfigati. Perdenti.

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2 Risposte to “Par condiscion”

  1. kolchoz Says:

    Con la democrazia insita negli statunitensi con me sfondi una porta aperta. Mi colpì, nel film fahreneit 9/11, vedere Michael Moore misurare le luci a pochi centimetri da un Bush imperturbabile, quando era chiaro a tutti che Moore non stava lì certo a fare uno spot per Bush. Comunque hai ragione, è una visione un po’ “TUA” della Par Condicio….vabbeh. Diciamo che, personalmente, mi auguro una sconfitta di Mc Cain perchè il vento culturale che spira dagli USa è sostanzialmente preponderante. Altri otto anni di Dio Patria, Famiglia, Forza e Pistole potrebbero seriamente minare il mio sistema nervoso. L’idea, tutta neocon, che esista un’elite destinata a guidare un Paese e i suoi destini che possa essere messa in discussione solo una volta ogni X anni attraverso un rituale che rischi di diventare fine a se stesso mi fà venire i brividi.

  2. gau Says:

    Però occhio che Mc Cain ha una storia tutta diversa dai precetti filosofici dei neocon, che peraltro – da kissingeriano di stretta osservanza – non condivido affatto.
    Vedremo.

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