Il Pianeta Rosso

Pechino10Pensateci. Scenario futuribile, tecnologico, quasi alieno.

Colore dominante: il rosso. Una dittatura feroce fa da sfondo. Uno scenario da tutti dipinto come ostile.

Migliaia di corpi indistinti che si muovono all’unisono generando coreografie perfette. Un capo assoluto, incontrastato dominatore di quelle terre. Un pianeta a parte.

Sono le Olimpiadi della Repubblica Popolare Cinese del 2008.

Ma ammettiamolo.

Chi almeno per un momento non ha pensato di trovarsi su Marte? Chi non ha immaginato anche solo per un attimo che i duemilaeotto percussionisti di tamburi luminosi fossero in realtà meganoidi travestiti? E vedendo il faccione del Presidente cinese Hu Jintao, nessuno ha avuto il sospetto che si trattasse dell’odiato Don Zauker?

Pechino14E chi non ha temuto che la splendida cerimonia potesse essere interrotta da uno scontro all’ultimo sangue tra Daitarn III ed il Megaborg di turno?

Ma poi l’illusione svanisce, la nebbia si dirada, la realtà riprende il sopravvento.

Il TG2 – atteggiandosi a Radio Londra – continua a ricordare le battaglie per i diritti umani, anche se in un contesto di impetuosa ed incessante "modernizzazione". Non c’è dubbio. Siamo proprio in Cina.

La cerimonia di inaugurazione delle XXIX° Olimpiadi dell’era moderna giunge al termine di un’orgia giornalistica di ricordi degli eccidi a Tien an Men, dei diritti individuali negati, delle libertà religiose conculcate, delle diverse etnie assoggettate e calpestate, della repressione in Tibet, dell’inquinamento alle stelle, del rischio di attentati di terroristi islamici. Non abbiamo avuto tregua. Ci avessero dato una baionetta saremmo andati a suonargliele, ai "musi gialli". Eravamo pronti, dai.

pechino16Dal Dalai Lama alla censura su internet, dalla setta Falun Gong ai rapporti con la Chiesa Cattolica. E gli aborti di Stato delle figlie femmine. E le inondazioni. E le copiose esecuzioni capitali di queste belve assetate di sangue. Ad un certo punto ci si era messo persino il K2. Dannati meganoidi, cioè cinesi!

Tutto giusto. Per carità. E tutti gli articoli scritti e letti, di cui forse uno dei migliori e più condivisibili è quello di Facci. E poi i proclami di Gasparri e della Meloni.

Però, in fondo, riflettendoci, qualcosa ci ha impedito di ricordarcene prima. 

Cioè quando abbiamo inondato i meganoidi, pardon i cinesi, di prodotti, di delocalizzazioni produttive, di minacce di dazi unite a tenere preghiere per rivalutare il temutissimo yuan, di bacchettate per l’imitazione dei nostri prodotti e di implorazioni affinché non mettano gli USA col culo per terra vendendo le immense percentuali di buoni del Tesoro americano che possiedono. Finanche di balbettanti proposte per limitare il sostegno di Pechino in cambio di fresco oro nero al governo genocida del Sudan. 

Pechino20Così, ci accontentiamo di Bush che tuona per il rispetto delle libertà fondamentali, di Sarkozy che mena liste di prigionieri da liberare, di Putin che in maniche di camicia si sbraccia per salutare gli atleti russi mentre "i suoi ragazzi" un minuto prima le suonavano ai Georgiani perché l’Ossetia del Sud è roba loro.

Forse non siamo pronti. Forse ha ragione ancora una volta Kissinger a ridersela sotto le sue bretelle in tribuna allo stadio. Lui sì che ci aveva parlato con "quelli". Forse dobbiamo chiarirci le idee prima noi.

Forse il Pianeta Rosso è ancora troppo lontano.

In attesa che arrivi un nuovo Haran Banjo.

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2 Risposte to “Il Pianeta Rosso”

  1. marish Says:

    Nulla da eccepire. Dopo 12 ore di guardia in ospedale (e con la prospettiva di farne altre 24) ieri sera mi sono pappato la cerimonia di apertura in differita. Commenti? Molto simile, se ricordi, all’altra bellissima di Seul. Non mi drogo e quindi non mi sono fatto alcun trip sui marziani cinesi. Non ho potuto non godere (t volevo chiamare…) alla vista del nostro idolo, chiaramente sovrappeso, con i bretelloni che applaudiva. Chi? Gli americani? Cor cazzo. Applaudiva se stesso. Le Olimpiadi sono sue. E di Haran Banjo, mito della nostra infanzia che la tua penna mi ha fatto ricordare…grazie.

  2. kolchoz Says:

    Come tutte le Olimpiadi estremoorientali sono state “lontane” (chi cazzo le ha seguite?), corrotte e fortemente nazionaliste…ignobili!

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