Sigur Ros in concerto. Ovvero ma noi non odiavamo i Pink Floyd…

Immag067Tipico concerto che piace alla gente che piace. Avendo la fortuna di uscire con un gruppo di persone che considera normale spendere 60 euro per un concerto, esco per un aperitivo e mi ritrovo in fila per un concerto. Mah. Comunque mi siedo nella bella Cavea dell’Auditorium mentre un patetico personaggio, di cui ignoro nome e cognome, attenta alle mie coronarie per una ventina minuti spacciandosi per Bonnie Prince Billy. Il buffone va via proprio 5 minuti prima che una fucilata del sottoscritto lo colpisca in pieno volto. Un pausa di dieci minuti con su la testa l’Orsa Maggiore (vedi ad andare ad un concerto di atmosfera…) ed i nostri eroi salgono sul palco in preciso orario. Prime impressioni. Sanno suonare e bene. La voce, la temutissima voce, c’è e regge per la durata del concerto. Numero 1 assoluto il batterista. Pestone quanto basta e metronomico sempre. Bravo. Si, bravi tutti. Ma insomma sti Sigur Ros come sono? Non insulto nessuno dicendo che un disco intero non sono mai riuscito ad ascoltarlo di fila. Gruppo, scusatemi il paragone, poco a fuoco. Non si capisce da dove partano e dove stiano andando (nessun problema, ne conosco a pacchi di gruppi così). Il problema, come al solito, è nel loro pubblico e nella critica alla ricerca costante di un’icona per “questi tempi difficili”. Il pubblico dicevamo. Adorante. Fino a toccare vette di involontaria comicità quando i miei vicini di sedia li ho cioccati che cantavano i testi delle canzoni (in islandese! la mente è tornata a 15 anni fa, ad un street concert in cui, con i miei occhi, vidi dei commoventi skinhead cantare le canzoni dei Negu Gorriak in basco…). Pubblico quindi totalmente acritico. Mah, io ci ho provato a non essere critico. Stavo lì serio. Ma i famosi pezzi lenti con improvvise accelerazioni, più che al futuro del pianeta o alle valli islandesi, mi facevano venire in mente Shine on You Crazy Diamonds dei Pink Floyd (gruppo bistrattato per anni da tutti ma che prima o poi qualcuno dovrà pagare sostanziali royalties…). Nei pezzi più recenti poi, quelli con una vena pop più strutturata, la mente non poteva andare ai sottovalutatissimi Coldplay (in questo caso dei parenti sfigati che cantano in islandese).
Insomma lo avete capito. I Sigur Ros continuano a non convincermi.
Nonostante consideri () uno bel discone (nemmeno quello peraltro mai ascoltato fino in fondo). Nonostante l’aria da festa idiota da Nordeuropei che ha allietato la seconda metà della seconda parte del concerto.
Nonostante i fiori che cadevano come farfalle dal palco nei momenti più immaginifici. 
Nonostante questo ed altre mille amenità mi sembra facciano un po’ poco per salvare il futuro della musica.
Pensate quello delle nostre vite. 

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4 Risposte to “Sigur Ros in concerto. Ovvero ma noi non odiavamo i Pink Floyd…”

  1. utente anonimo Says:

    Bè io ho visto i pink floyd ben due volte e li adoro come la maggior parte dei miei coetanei ed amici, e non sono pochi, dire che siano stati bistrattati mi sembra ridicolo, probabilmente sei poco informato.
    Comunque cercare sempre di etichettare un gruppo o dargli una collocazione è un limite che non permette di gustare completamente suoni e musiche che comunque danno emozione. Ho la sensazione che tu voglia essere critico al di là della reale bravura di questo gruppo che semplicemente sta cercando la sua strada come ben pochi gruppi in questo periodo storico, lascierei stare le nostre vite!

  2. utente anonimo Says:

    Non ci siamo capiti. Ovviamente i PF non sono stati bistrattati da te e dai tuoi amici ma da una larga parte della critica militante “punk-oriented” (me compreso che li tollero pochissimo). Ma vedere la stessa critica sbavare per delle cose che (ripeto…) Waters scriveva nel 1975… beh, mi lascia pensare. Per quanto riguarda il valore del gruppo in questione io non faccio il critico musicale bensì il neurologo pediatra e la mia recensione è semplicemente un post (con tutti i limiti del caso…). Mi piacciono i SR ma l’adorazione che vedo in giro la giudico semplicemente esagerata. Tutto qui.

  3. utente anonimo Says:

    OK così è piu chiaro, l’adorazione comunque resta, spero, una cosa adolescienziale.
    Devo ammettere comunque che i sigur mi hanno emozionato come pochi.
    grazie

  4. marish Says:

    Di nulla. Fai come se fossi a casa tua.

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