Niente di nuovo sul fronte occidentale

4367298E’ un perioso stressante.

Per vari motivi, sono stanco come raramente mi è capitato negli ultimi anni. Pensieri, cose da fare, da organizzare. Insomma, un macello.

Così l’altro ieri sera sono arrivato a casa, mi sono fatto una doccia, ho mangiato e mi sono seduto sul divano. Neanche dieci minuti dopo stavo già reclinando la testa all’indietro, con gli occhi pesanti, il respiro placido.

Quando ad un tratto. La personacuitengo seduta accanto a me, distratta dal giornale, cambia canale. Sta per iniziare Svezia – Russia. Il rumore dei tifosi mi sveglia, strabuzzo gli occhi, fisso lo schermo.

Ormai la partita sta iniziando, tanto vale guardarla. Gli orfani dell’Impero Sovietico sono in maglia rossa. Gli scandinavi nella tradizionale casacca gialla. Calcio d’inizio. La Russia parte all’attacco e per trenta minuti non concede un attimo di respiro ai malcapitati svedesi.

Ibrahimovic si guarda intorno, con i gomiti a brocchetta. Larsson si danna l’anima. Gli altri si arrabattano cercando di trovare uno straccio di posizione. Mentre gli altri, i Russi, sciorinano passaggi di prima, combinazioni veloci, cross radenti. Ogni azione è un pericolo. Ho contato undici palle gol fino al 30′. Poi arriva il gol. Segna un ventiduenne, Pavlyushenko, che finalizza una verticalizzazione da manuale del calcio.

Ormai sono sveglio. Mi entusiasmo. Mi sorprendo ad urlare al gol della Russia come non ho fatto neppure al gol di De Rossi contro la Francia. Mi piace la Russia. Se ne frega, la Russia. Ha preso quattro gol dalla Spagna, ha vinto con uno striminzito 1-0 con la Grecia. Ma che importa? Sanno che questa è la partita che conta.

Dopo il gol controllano. La Svezia attacca, ma sbatte la testa contro il muro. Non riesce a fermare il folletto Arshavin (qualcuno lo compri, subito!), non riesce a contrastare le folate di Zhirkov sulla sinistra. Pavlyusheko in attacco sembra Van Basten e grazia gli avversari almeno 4 volte. La Russia domina. E allora ci pensi. E ti dici che la storia non si cancella.

E sussurri a te stesso che il Colonnello Lobanovski è tornato. Che è nato un nuovo "meccanismo perfetto". Non esagerare, ti dici. Ai quarti hanno l’Olanda. Già, vedremo. Ma è proprio allora che realizzi che loro hanno Guus Hiddink.

Giorno dopo. Ritorno a casa da cena di lavoro. Riaccendo stancamente la tv. Metto su raiuno e scopro che gli scontati vincitori dell’europeo, i giocolieri del calcio, la squadra del futuro pallone d’oro, le busca dalla Germania di Ballack e Schweinsteiger.

Tosti come al solito, poco disposti a concedere alcunché, i Tedeschi si ergono a baluardo del calcio, del nostro calcio, contro la tentazione di ridurre ad esibizioni di foche da crico lo sport principe del pianeta. Le preghiere di Marish (e le mie) sono state ascoltate.

Per ora posso andare a dormire tranquillo.

Per un attimo avevo dubitato.

E mi dico che la storia non si cancella.

Annunci

Una Risposta to “Niente di nuovo sul fronte occidentale”

  1. marish Says:

    Che dire? Complimenti per il titolo. Complimenti per il “succo” che poi è sempre quello. C’è chi parla e c’è chi vince. E tu non ci pensare. Pensiamo a tutto noi.

    M

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: