Grave mancanza

Teddy RooseveltTra le top ten dei presidenti USA sicuramente manca Theodore "Teddy" Roosvelt. Dal carattere focoso, fu sicuramente il primo Presidente degli Stati Uniti "STAR". Interpretò il suo mandato (14 Settembre 1901-04 Marzo 1909) in modo moderno, capendo come il secolo appena aperto sarebbe diventato "IL SECOLO DELLE MASSE". Si rivolse direttamente all’elettorato, anticipando quello che mirabilmente avrebbe fatto suo nipote Francklin Delano un quarto di secolo dopo con le interviste del caminetto, attraverso una serie infinita di viaggi che lo portarono a girare in lungo e in largo gli Stati Uniti. In politica estera fu molto aggressivo, finanziando la costruzione del canale di Panama ed estremizzando la dottrina Monroe relativa alla curatela degli Stati Uniti sull’America Latina. Per la prima volta nella storia pose gli USA al centro di una scena internazionale che non li riguardasse direttamente, favorendo la pace tra Giappone e Russia, scelta che valse agli Stati Uniti la possibilità di penetrare commercialmente nell’Impero del Sol Levante e a lui il Premio Nobel per la Pace. In politica interna iniziò, per la prima volta nella storia, una politica di difesa dei diritti dei lavoratori e, istituendo i primi parchi nazionali, una politica di tipo "Ambientalista". Difetti: in alcuni casi le sue scelte parvero essere troppo inclini al populismo, il suo carattere eccessivamente diretto e poco "Diplomatico" (un paradosso per chi pose fine a una guerra) gli valse il soprannome, dato dai suoi stessi compagni di Partito Republicano, di  "Maledetto Cow Boy".
Il suo nome è legato al "Teddy Bear", il più famoso orsacchiotto di Pelouche, in onore al cucciolo di plantigrade che, durante una battuta di caccia, il nostro si rifiutò di abbattere.
La sua effige è scolpita sulla roccia del Monte Rushmore
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5 Risposte to “Grave mancanza”

  1. utente anonimo Says:

    Era stato volutamente escluso. L’unico vero premio nobel per la pace è Henry Kissinger. E francamente l’aver legato il proprio nome a “Teddy Bear” non è proprio un punto di merito.
    Digli di ritentare l’anno prossimo.

  2. kolchoz Says:

    Non limitiamoci al Teddy Bear, era una curiosità.Comunque, da quello che so, il premio Nobel è considerato assegnato solo se ritirato.

  3. marish Says:

    touchè…

  4. utente anonimo Says:

    Come vedi, non è così: http://nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/

    In ogni caso, la cosa importante è la decisione, non tanto l’eventuale consegna (come sai, a Oslo e non a Stoccolma). O vuoi cancellare anche quella?
    E il fatto di non averlo ritirato va solo a suo merito.
    gau

  5. kolchoz Says:

    Che il non averlo ritirato sia un merito è fuor di dubbio. Dimostra che, da buon ebreo, ha saputo analizzare correttamente e anche con autoironia colpe&meriti. Comunque rimango dell’idea che i meriti di zio teddy ci siano, se non altro per aver fatto esordire gli Stati Uniti sulla scena mondiale e anche quello di aver compreso, con circa 15 anni di anticipo, quello che sarebbe stato il XX Secolo, e l’importanza delle moltitudini per veder confermato il proprio potere. Giusto o sbagliato non sta qui deciderlo: fatto sta che il XX Secolo fu proprio “delle masse”.

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