I migliori dieci Presidenti degli Stati Uniti

Traendo spunto dalle querelles degli ultimi giorni, abbiamo deciso di inaugurare questa nuova rubrica settimanale con la classifica dei dieci migliori Presidenti della storia degli Stati Uniti. Giudizi diversi sono – come di consueto su questo blog – tollerati.

479px-Harry-truman1. Harry Spencer Truman (Lamar8 maggio 1884 – Kansas City26 dicembre 1972). Presidente dal 1945 al 1953. Democratico. Secondo me e Marsh, il più grande. Ingiustamente sottovalutato a favore di personaggi molto più accattivanti, ha gestito in modo ineccepibile – lui, semplice contadino – il passaggio più delicati della storia dell’uomo: l’inizio della Guerra Fredda. Riformista e anti-maccartista in patria, determinato e risoluto all’estero: soluzione della crisi coreana e del blocco di Berlino, invenzione del Piano Marshall, nascita della NATO, invito all’Europa ad unirsi. Si parlerà per sempre, tuttavia, di Hiroshima e Nagasaki.

Harry S. Truman

479px-Official_Portrait_of_President_Reagan_19812. Ronald Wilson Reagan (Tampico6 febbraio 1911 – Los Angeles5 giugno 2004). Presidente dal 1981 al 1989. Repubblicano. Sono stato tentato più volte di considerarlo il più grande, per diversi e apparentemente non convincenti motivi. Il vincitore della Guerra Fredda in politica estera, colui che ha raccolto i frutti di quanto seminato da Truman quarant’anni prima. L’ex attore che con la folle quanto geniale idea della Strategic Defence Initiative (il famoso "scudo stellare"), peraltro rimasta irrealizzata, ha contribuito al collasso dell’URSS insieme ai disastri di Gorbaciov. Campione del liberismo e della riduzione delle tasse insieme alla Thatcher, rimane tutt’oggi l’esempio dei conservatori in economia di tutto il mondo. Disse di lui Kissinger: "un Presidente con i più inconsistenti precedenti accademici avrebbe sviluppato una politica estera di straordinaria consistenza e coerenza."

Immagine:Reagan signature.png

507px-Roosevelt203. Franklyn Delano Roosevelt (Hyde Park (New York)30 gennaio 1882 – Warm Springs12 aprile 1945). Presidente dal 1933 al 1945. Democratico. Con lui, più che con Wilson, gli USA diventano il perno delle relazioni internazionali e la superpotenza che conosciamo. Seppe affrontare con successo la crisi del 1929 con politiche keynesiane, non sempre efficaci ma in grado di restituire soprattutto fiducia ai cittadini. E’ il naturale vincitore della Seconda Guerra Mondiale (anche se io e marish gli preferiamo Churchill e kolchoz Stalin). Inventore della moderna comunicazione di massa: le "fireside chats" (chiacchierate al caminetto) sono state uno strumento di propaganda ed informazione copiato in tutto il mondo. Sopportò gli effetti della polio con forza e tenacia.

Franklin D. Roosevelt

Nixon4. Richard Milhous Nixon (Yorba Linda9 gennaio 1913 – New York22 aprile 1994). Presidente dal 1969 al 1974. Republicano. Chiuse con onore la guerra del Vietnam, avviò il dialogo con la Cina, spiazzando i Sovietici, e firma il SALT (Trattato sulla limitazione delle armi strategiche) con Mosca. Grazie a Kissinger, seppe imprimere una svolta nella politica americana: quella del realpolitik. Un esempio rimasto inascoltato soprattutto ai giorni nostri. Sì, certo, Pinochet. Lo so. Ma resto dell’idea che Bernstein e Woodward potevano farsi i cazzi loro.

Richard Milhous Nixon

456px-Abraham_Lincoln_head_on_shoulders_photo_portrait5. Abraham Lincoln (Hodgenville12 febbraio 1809 – Washington15 aprile 1865). Presidente dal 1861 al 1865. Repubblicano. Vinse la guerra di secessione contro i Confederati del Sud, favorevoli al mantenimento della schiavitù ed abolì l’ignobile pratica. Non è poco. Il suo discorso a Gettysburg è tuttora uno dei più grandi esempi di oratoria della storia. Morì vittima di un attentato.

Abraham Lincoln
496px-Dwight_D6. Dwight David "Ike" Eisenhower (Denison14 ottobre 1890 – Washington28 marzo 1969). Presidente dal 1953 al 1961. Repubblicano. L’eroe militare della Seconda Guerra Mondiale divenne l’equilibrato continuatore della politica del "New Deal" di Roosevelt in economia e della "dottrina Truman" in politica estera. Saggio, concreto, seppe circondarsi di eccellenti collaboratori (in primis il Segretario di Stato Foster Dulles) ed ebbe un grande merito: impedire ad uno dei personaggi più inconcludenti della storia americana, Adlai Stevenson, di divenire Presidente.

Dwight David Eisenhower

GW-painting7. George Washington (Bridges Creek22 febbraio 1732 – Mount Vernon14 dicembre 1799). Presidente dal 1789 al 1797. Padre della patria, fondatore degli Stati Uniti. Figura mitica per tutto il Paese. Sagace tattico militare, politico illuminato. Rifiutò il terzo mandato dicendo che il potere non doveva concentrarsi per troppo tempo nelle mani di un solo uomo. Evitiamo paragoni con l’attualità di alcuni Paesi, per favore.

George Washington

John_F8. John Fitzgerald Kennedy (Brookline29 maggio 1917 – Dallas22 novembre 1963). Presidente dal 1961 al 1963. Democratico. Presidente più giovane della storia americana. Primo Presidente cattolico. La storia lo ricorda più per ciò che avrebbe (forse) potuto fare che per ciò che ha effettivamente fatto. Lodevole l’impegno per i diritti civili in patria, non altrettanto la sua azione in politica estera. La soluzione della crisi di Cuba fu l’unico episodio gestito come si deve. Meno, molto meno, la nascita del muro di Berlino, lo sbarco alla Baiai dei Porci, l’inizio dell’avventura in Vietnam, etc. Sopravvalutato anche grazie al glamour di Jackie e Marylin Monroe. Seppe tuttavia interpretare una speranza di grande cambiamento in quegli anni.

John Fitzgerald Kennedy

481px-Lyndon_B9. Lyndon Baines Johnson (Johnson City27 agosto 1908 – San Antonio22 gennaio 1973). Presidente dal 1963 al 1969. Democratico. Ero indeciso tra lui ed il Generale Ulysses Grant (vincitore militare della Guerra di Secessione), ma ammettiamolo: subentrare ad un’icona appena santificata non è mai facile. Johnson seppe tradurre in progressi concreti le idee progressiste ed innovative del suo predecessore. Non altrettanto fece con la guerra di Vietnam, che conobbe il suo acme durante la sua Presidenza. Riuscì comunque a traghettare il Paese in una fase difficile. Tutto sommato un brav’uomo.

Lyndon B. Johnson

492px-President_Woodrow_Wilson_portrait_December_2_191210. Thomas Woodrow Wilson (Staunton28 dicembre 1856 – Washington3 febbraio 1924). Presidente dal 1913 al 1921. Democratico. Accademico di grande livello, è ricordato soprattutto per la vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Nonostante le speranze di pace e progresso democratico suscitate nel mondo, la sua gestione del dopoguerra sullo scenario internazionale fu pressoché fallimentare. Reintrodusse la segregazione razziale ed ebbe, sembra, forti simpatie verso il Ku Klux Klan. Soffriva di dislessia.

Thomas Woodrow Wilson

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9 Risposte to “I migliori dieci Presidenti degli Stati Uniti”

  1. marish Says:

    IMPRESSIONANTE. Sei su un altro livello, non c’è dubbio. Mi aspetto commenti adeguati da parte del georgiano. Comunque i miei personali commenti: 1. lindon johnson era si un brav’uomo ma non certo un presidente decente; ha fatto talmente tanti danni da sembrare, in molti ambiti, un dilettante. 2. manca GW Bush. Lo so. Sembra una bestemmia. La guerra in Iraq, lo diciamo da anni, è stato un errore catastrofico, ma rimane un presidente con un idea di nazione in testa, non certo sempre accettabile, ma sicuramente meglio dell’aurea mediocritas del buon Clinton o di quel deficiente sparacazzate di Gore. 3. Personalmente ritengo Wilson troppo sacrificato. E forse quel terzo posto di Roosevelt… mah. Avrà vinto la guerra ma di cazzate, anche lui, ne ha sparate tante. Comunque complimenti. Se questo blog, ogni tanto, sembra qualcosa di piu’ lo si deve a voi due, miei adorabili psicopatici della storia. Io prima o poi tornerò a scrivere. Promesso.

  2. gau Says:

    Grazie, mio caro.
    Comunque: 1. hai ragione su Lj, ma volevo sottolineare la difficoltà di un pover’uomo costretto a prendere l’eredità di un mediocre presidente trasformato in divinità. 2. Ero indeciso se mettere GWB tra i primi dieci. Se Petraeus fosse arrivato prima, forse lo avrei fatto. Dubito ci riesca, ma se riesce a fare qualcosa per la pace tra Olmert e Abu Mazen cambio il post e lo inserisco. Clinton non va nemmeno preso in considerazione. Un buon sassofonista, nulla di più.
    3. E’ vero. Ma pensaci un attimo. Come fai a non mettercelo? Ha governato dodici anni in quel po’ po’ di casino tra crisi del 29 e guerra. Qualche cazzata gli va concessa.
    Wilson non mi è mai piaciuto. Se la cartina d’Europa è stata ridotta a una schifezza dopo la I GM è stata buona parte colpa sua. La Società delle Nazioni è stata un disastro. Era fiancheggiatore del Ku Klux Klan e anti-emancipazione. Già stare tra i primi dieci è un miracolo, credimi.

  3. marish Says:

    Hai forse ragione. Secondo me è colpa di quel cazzo di libro di storia delle medie che lo incensava come ideatore della Società delle Nazioni (un successone…). E comunque mi devi passare come il suo ruolo in quella catastrofica ricostruzione dell’europa del 1918 non è nell’aver fatto cazzate ma nel non aver voluto mettersi in mezzo alle follie di vendetta dei francesi. E’ ne passa tra l’essere un pavido e l’essere un casinista (vedi Johnson). Ma sai nel 1919 gli americani avevano il boom, Fitzgerald, il jazz… ma che cazzo je ne poteva fregare di quattro straccioni ancora attaccati al Congresso di Vienna!

  4. marish Says:

    Ah. Lo sai come la penso a riguardo. Nixon prima di Reagan…

  5. kolchoz Says:

    Sostanzialmente concorde. Soprattutto bisogna considerare una cosa: il Presidente degli Stati Uniti è il Presidente degli Stati Uniti, non il Presidente della Terra, quindi deve anteporre gli interessi degli USA, perchè è pagato per quello. Forse un po’ sopravvalutati Eisenhower e Kennedy. Avrei messo Hoover: uno che a Natale del 29 dice che il peggio è alle spalle merita la LEGIONE D’ONORE!!

  6. gau Says:

    Sì, è vero ma non potevo far scivolare Kennedy fuori dai dieci…e “Ike” è stato oscuro, ma prezioso…
    In effetti Hoover andava menzionato…si potrebbe fare una classifica a rovescio…

  7. marish Says:

    classifica al rovescio!
    SUBITO!

  8. gau Says:

    Ahò! E dateme tregua…

  9. utente anonimo Says:

    a marish dico una cosa: come fai a considerare gente come roosevelt indegna di questo posto??
    nixon non è stato del tutto schifoso, ma non mi pare sia citato il Watergate, e questa classifica è fatta da gente di destra, senza tenere conto del peso avuto dai presidenti sugli statunitensi!
    Pensare a George W.Bush come meritevole dei primi 10, è assurdo!
    Senza citare jefferson e theodore roosevelt, che ricordo come siano impressi nella mente americana e anche sul monte rushmore
    se veniste qui in america questa classifica con nixon lì sopra e quei commenti proBUSH, sarebbero trattati come carta igienica
    ottima idea e classifica decisamente ben stilata, ma forse le posizioni e i personaggi andrebbero cambiati
    ma lodevole la conoscenza che si ha di certe cose
    ve lo dice un italo-americano!

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