Lupomanno e il Vizio Capitale

roma_di_note_bigIn un paio di post di qualche tempo fa, quando ancora non si pensava alle elezioni anticipate e Veltroni era saldamente al timone del PD e soprattutto del Campidoglio, mi ero un po’ lasciato andare ad alcuni commenti non proprio benevoli sullo stato di Roma e del suo quindicennio d’oro.

Noto con non eccessiva sorpresa che non ero il solo a pensare quelle cose. Non parlo ovviamente dell’ottimo Giuseppe D’Avanzo, quanto piuttosto degli elettori del Quadraro e di molti altri cittadini della Capitale. Non tornerò sull’argomento: ormai sono già stati versati i proverbiali fiumi di inchiostro.

Aggiungo solo qualche piccola considerazione. Era proprio necessario candidare Rutelli? Forse candidato peggiore non si poteva trovare. Non per lui (rectius, non tanto per lui), poverino, ma per la scelta politica folle che si è appuntata sul suo nome. Concordo pienamente sul fatto che calare dall’alto un candidato che ha già fatto il sindaco per due mandati solo perché a livello nazionale non c’è più posto per lui è quanto meno un tantino arrogante. In più, l’uomo in questione è stato Vice Premier in un Governo che a torto o a ragione è stato effettivamente uno dei meno apprezzati degli ultimi anni.

A questo aggiungete che l’avversario, Alemanno, ha fatto una buona campagna. Ha sfruttato, certo, il successo a livello nazionale della destra ma si è impegnato al massimo perché a Roma era più difficile. Conosco molte persone di sinistra, caro Kolchoz. Alcune delle quali la pensano esattamente come te sull’antifascismo, sull’MSI, sui picchiatori e quant’altro. Non ho mai sentito nessuno di loro però dire che Alemanno sindaco sarebbe stato a prescindere un disastro. Peraltro, da Ministro delle Politiche Agricole ha fatto un ottimo lavoro. Glielo ha persino riconosciuto De Castro, il suo successore nel Governo Prodi. La gente in questa fase cerca "protezione" in senso lato più che "sicurezza". In Alemanno e in questa destra sperano di trovarla.

Ma detto tutto questo, c’è da dire un’ultima cosa. Un altro errore, a mio avviso, notevole è stato quello di puntare le ultime fasi della campagna elettorale proprio sul "voto antifascista" (cito testualmente dai manifesti del tuo amato PdCI e di Action). Ma non per la sacrosanta difesa dei valori, etc. Semplicemente perché non se ne può più. Basta, davvero. A meno di non pensare che il Quadraro sia diventato improvvisamente una gigantesca Acca Larenzia.

Ci sono cose del candidato Alemanno che non mi piacciono. Una su tutte, il rapporto con uno dei cancri in metastasi della città: i tassisti. Confesso che vedere quelli lì che festeggiano mi lascia piuttosto perplesso. Ma non ci si può rifugiare sotto la comoda gonna dell’antifascismo ogni volta che l’avversario guadagna consensi. Si tratta di un valore fondante, prezioso, che non può essere usato come un mero talismano alla bisogna.

Vedremo cosa il buon "Lupomanno" (questo era il suo soprannome ai bei tempi…) sarà in grado di fare. Intanto, fanno sorridere le accuse dietrologiche di Rutelli ("Sono stato lasciato solo…" Ma da chi? Due anni prima Veltroni aveva preso il 60%!), i sospetti dei margheritini sul presunto spostamento dei "pacchetti" di voti dei seguaci di D’Alema su Alemanno (al Quadraro sono tutti dalemiani?) per mettere in difficoltà Veltroni. Con buona pace dell’esaltante esperimento Pd, di cui abbiamo parlato spesso in precedenza.

Lupomanno ha certamente perso il pelo. Ma dall’altra parte il vizio se lo tengono ben stretto.

Annunci

2 Risposte to “Lupomanno e il Vizio Capitale”

  1. kolchoz Says:

    D’accordo in tutto e per tutto. Usare il fascismo di Alemanno era un palese segno di sconfitta imminente. Era una cosa vecchia, tirata fuori tardi e che, oltretutto, contraddiceva il clima bipartisan che spesso si è respirato pure con Alemanno. E’ come se un giorno io e te fossimo candidati sindaco di Roma e in imminenza di sconfitta raccontassi di quando a sedici anni cantavi faccetta nera.

  2. gau Says:

    Canzonetta che, come sai essendo tu molto ben informato e avendo studiato sui miei stessi libri (Giardina-Sabbatucci-Vidotto), era abbastanza invisa al regime perché considerata non adeguata alle ambizioni di una stirpe “naturaliter” imperiale come quella italica. Più adatta invece al “volemose bene” delle classi popolari. Quelle che una parte politica dice di continuare a rappresentare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: