L’illusionista

locandinaInnanzitutto ringrazio i miei due balordi compagni di strada per gli attestati di stima. Non avevo dubbi. A Kolchoz, in particolare, (marish è più disincantato) vorrei dire che mi dispiace. Immagino cosa prova, lo capisco. Mi dispiace perché la "sua" Sinistra non è più in Parlamento. Mi dispiace perché non vedremo più lo spessore culturale di Bertinotti, l’intelligenza acuta di Luxuria, la bravura e l’eloquenza del giovane Migliore, l’onestà intellettuale del Presidente della Commissione Antimafia Forgione, il senso civico di Tecce e di tanti altri.

Detto questo, però, esistono delle responsabilità. A parte il famigerato invito al voto utile, scontato ma neanche troppo visto che nella Prima e nella Seconda Repubblica esistevano autentiche "Chiese" partitiche cui si apparteneva punto e basta, Comunisti Italiani, Verdi e Rifondazione si sono incaponiti in una serie di battaglie "di principio": via dall’Iraq, via dall’Afghanistan, no alla base Dal Molin a Vicenza, no alla TAV, no agli inceneritori ma no anche all’immondizia, via la Legge 30, i DICO sono troppo poco e vogliamo di più, no ad Air France, i sindacati non si toccano, etc. E cosa hanno ottenuto? Niente. E pur essendo stati due anni al Governo, cosa hanno fatto per tutelare i posti di lavoro, i salari ed il potere d’acquisto dei lavoratori? Niente. Cosa per contenere l’aumento dei prezzi? Niente.

Così, i lavoratori del nord se ne sono a ndati con la Lega e queli del Sud con il PDL. Arrivederci e grazie. E i vari Diliberto, Pecoraro Scanio, Marco Rizzo, Caruso, etc. sono spariti dalla campagna elettorale e si sono nascosti dietro le giacche di tweed di zio Fausto, l’unico che dignitosamente ci ha messo la faccia pur avndo meno colpe (lui era sullo scranno più alto di Montecitorio…). Di Ferrando non parlo. Meglio, molto meglio Flavia D’Angeli: timida e determinata, una precaria credibile, ironica. Mi sta persino simpatica.

E poi c’è lui. L’illusionista. Personalmente concordo con marish: preferivo il pareggio come preludio ad una "grande coalizione", perché secondo me solo governando insieme ce la possono fare a rimettere un po’ in sesto questa baracca che è l’Italia. Da soli, secondo me, non ce la possono fare. Sono anch’io piuttosto scettico sulle capacità del vicnitore di riuscire a risolvere i gravi, annosi, incancreniti problemi del Paese. Siccome però la politica è fatta anche (e nel nostro caso, soprattutto) di tattiche ed elezioni, bisogna concedere una cosa a Berlusconi. E’ l’unico, insieme a Bossi che però è ridotto maluccio, ad avere del "fiuto" sulla scena politica. E, insieme a Veltroni, l’unico ad avere un po’ di coraggio. Non parlo tanto del "presentarsi da soli": il PDL non è ancora un partito, la Lega è piuttosto importante e non se ne può fare a meno. Parlo del "vecchio leone", come diceva Marish in un suo post, che combatte da solo al freddo su un barcone del Tevere per mandare a casa Prodi mentre gli alleati lo scherniscono e aspettano di prendere il suo posto.

Già. Perché un’altra verità sconsolante è che a destra non c’è nessun altro al di fuori di lui. Casini è stato scherzato: il "vecchio" lo ha usato solo come cuscinetto tra lui e il PD per evitare che Veltroni prendesse i voti moderati. Ha funzionato. Fini è stato divorato e digerito: quello del "siamo alle comiche finali" ha fatto marcia indietro e ora, divenendo probabilmente Presidente della Camera, sarà fuori dalle principali decisioni del Governo e del nascituro partito. Comlpimenti. Come vedete, l’illusionista ha colpito ancora. Fa apparire e scomparire, cose, persone, slogan e idee. Dal cilindro ti aspetti un coniglio ed esce una colomba. Ti aspetti che Veltroni stia rimontando e ti ritrovi lui beffardo con il 9% in più che sogghigna "ve l’avevo dètto"…

Ora però non è più tempo di colombe, cilindri e conigli. E’ ora di smontare pezzo per pezzo questo Paese, rivoltarlo come un calzino, fare delle scelte, anche sbagliate. L’occasione è, se possibile, migliore di quella capitata nel 2001: la maggioranza è altrettanto ampia ma senza un pezzo che ne aveva a suo  tempo condizionato alcune scelte (l’UDC) e avendone inglobato un altro altrettanto riottoso a volte (AN). Non c’è più un’opposizione radicale, a destra non c’è nessuno. Il PD è un interlocutore meno ideologizzato di DS e Margherita, meno anti-berlusconiano, riformista per vocazione.

Stavolta non ha più scuse né alibi. Dicono che stavolta voglia lasciare un’impronta, chiudere da statista. Lo scetticismo rimane molto forte. Barzellette, gag e sorrisi stavolta non basteranno o avremo buttato altri cinque anni.

Stavolta dal cilindro non dovrà uscire un coniglio. Dovrà uscire il coraggio.

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3 Risposte to “L’illusionista”

  1. kolchoz Says:

    Lo credo anch’io: le colpe della Sinistra sono gigantesche, infatti NESSUNO ha dichiaraton o anche solo pensato che la colpa fosse altrove. E’ chiaro che la vittoria di Berlusconi è stata netta e anche inaspettata. Adesso,però, onestamente, è quasi solo. Paradossalmente l’unico vero interlocutore è proprio il PD di Veltroni. Se, veramente, Fini dovesse diventare Presidente della Camera, verrebbe “accantonato”. Secondo me non è un caso che la prima dichiarazione post-voto che ha fatto sia stata: “Spero che su alcune decisioni i nostri voti coincidano conj quelli della Sinistra”. Secondo me è chiaro che ha capito che rischia di fare una fine simile a quella del 1994, con una Lega così forte, e allora ha preferito non personalizzare la campagna elettorale. Sulle capacità di riformare veramente lo stato non sono così ottimista. L’ideal sarebbe che rimanesse al Governo “semplice”, mentre per le riforme da fare in maniera condivisa (Da quelle istituzionali alle grandi riforme del lavoro), magari si affidasse a un “gruppo di saggi”, possibilmente più saggi di quelli che partorirono il porcellum, da affiancare ad altrettanti provenienti dalle fila del PD. Insomma una riedizione “soft” della bicamerale di dieci anni fa. Comunque il vero contributo che potrà dare al Paese, se lo vorrà, sarà quello di stemperare gli animi, finirla con gli insulti alle istituzioni, alla magistratura a chi non la pensa come lui. e adesso torno a parlare dei miei canarini. K

  2. gau Says:

    Concordo (incredibilmente) su tutto. Mi auguro anch’io che contribuisca a stemperare un po’ gli animi e che si appoggi molto alle convergenze con il PD. Anch’io sono scettico e non proprio ottimista. L’unica speranza è che stavolta le condizioni per fare qualcosa (non le liberalizzazioni, visto che le corporazioni hanno votato in blocco per Silvio) soprattutto a livello istituzionale sono buone. Forse addirittura migliori del 2001.
    Sul fatto che sia solo, beh…condivido anche questo. Ma se il panorama che lo circonda a destra è quello che è, la colpa non è tanto sua…
    Come stanno i tuoi canarini?

  3. isher Says:

    .. condivido.
    Ciao.. anzi no, buonanotte … visti i tempi.

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