Buongiorno tristezza

The New York Times

Chi ha avuto il piacere e l’immensa fortuna di leggere questo blog da un po’ di tempo, non può stupirsi della amara fotografia scattata dal New York Times sul "malessere" dell’Italia.

In poche righe autocelebrative posso ricordare i numerosi post che tre giovani (?) disincantati, delusi e un po’ cinici hanno dedicato a questa sgradevole sensazione che per noi è tanto vera quanto tangibile nel resto del Paese. Abbiamo anche provato a dare delle spiegazioni, magari anche in disaccordo tra noi, usando i pochi neuroni intatti che ci sono rimasti. Se volete, andatevele a rileggere.

Il NY Times non si spinge tanto in là. Preferisce darci solo un’istantanea emozionale dello stato dell’Italia, un pezzo di "colore". Nulla di più. Ci parla di una comunità rattristata, spenta. Rassegnata, ecco la parola giusta. Al di là delle carenze tecnologiche del nostro sistema produttivo, degli scarsi investimenti esteri (americani soprattutto), delle deficienze della nostra politicuccia da amministratori di condominio, del problema della "quarta settimana".

Tutte queste situazioni inducono sessanta milioni di cottadini – tranne qualche migliaio di fortunati – a non avere più fiducia nel futuro, a rinchiudersi negli angusti sgabuzzini del buon mangiare e bere, del tirare a campare, a fuggire da una quotidianità fumettistica. In una parola, a fottersene. Nella consapevolezza che nulla cambierà. Poi le cose non sono tutte così negative, in alcuni campi questo disgraziato Paese avrebbe ed ha ancora qualcosa da dire. Ma chi lo ascolta?

Certo, sorprende (una volta tanto, positivamente) che anche Uolter dia ragione al prestigioso quotidiano della Grande Mela. Ma la sostanza, per ora, non cambia. Troppe speranze mal riposte, troppe difficoltà ad affrontare una vita sempre più complicata che altrove, troppe disillusioni. Il mea culpa ora è buono solo per il bollito. To add insult to injury (oltre al danno, la beffa), come direbbe il NYT, l’articolo prende Beppe Grillo come esempio del senso di nausea degli Italiani, come feticcio della loro voglia di palingenesi.

Napolitano – che rappresentando in molti sensi il Paese tratteggiato dal giornale americano – non poteva far altro che negare, aggiungendo un timido invito "a scommettere sullo spirito animale dell’Italia".

Dimenticando che lo spirito si è dileguato, lasciando il posto solo all’animale.   

Annunci

3 Risposte to “Buongiorno tristezza”

  1. johnsoqquadro Says:

    Sagge, sagge parole…

  2. utente anonimo Says:

    Grazie. Purtroppo.

  3. imagesofme Says:

    Grazie per l’attenzione

    ME

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: