Storie di ordinario zapping

f_telecomando_dtt1952806fe7564d-95cd-47e8-aa56-1d433b2d060E’ il solito trito e ritrito luogo comune. Ma è così. La televisione è un terno al lotto.

Certi giorni non c’è nulla di commestibile. E allora torni primate sfruttando il pollice opponibile, vanto della nostra specie da millenni, alla ricerca di uno straccio di film, di un documentario, di una partita di calcio – anche vecchia – di un po’ di sesso o di violenza, al limite. E invece niente. Così, inferocito, eserciti una pressione sempre maggiore sul povero telecomando. E a nulla vale la rivestitura di plastica Meliconi. Il malcapitato remote control sa che lo aspetta presto un brusco ed immeritato abbraccio con il pavimento del salotto.

E’ così che ho letto la maggior parte dei libri della mia vita, lo ammetto. E’ miserando, ma è così. Se avessero fatto tutte le sere un film di Kubrick o di Lino Banfi, un documentario della BBC, un programma di approfondimento politico, i Simpson, una partita vittoriosa della Roma – anche vecchia – ed un porno dalla trama credibile, non avrei toccato una pagina.

Altri giorni, invece, sembra lo facciano apposta. Ieri, per esempio, sono stato travolto da un insolito destino televisivo nel mare parabolico. I Simpson su Fox si accavallavano con una splendida puntata di Otto e Mezzo in cui il Marpione par excellence, Ferrara, riusciva a far litigare la Bindi e la Melandri sul Partito Democratico e a far fare alla prima la figura dello statista. Ma non finiva qui: dopo aver concesso qualche minuto alla fine di un discreto episodio di Law & Order, mi imbatto in uno dei più grandi film della storia. L’Allenatore Nel Pallone. Sì, proprio lui (attendiamo con ansia il sequel). Me lo gusto quasi tutto, ma non faccio in tempo a dichiararmi soddisfatto e vinto dalle radiazioni catodiche che spunta il colpo di scena.

Già, perché è bastato far scivolare dolcemente il pollice opponibile di cui sopra per scoprire che su La 7 iniziava di lì a poco Arancia Meccanica. Cosa fai? Rinunci? Una volta tanto che puoi scongiurare il rischio di incappare in una lite tra Loretta Goggi e Mike (Senatore a vita!) affidandoti ad una pietra miliare, ancorché vista e rivista, ti arrendi? E così mi immergo nelle putride malefatte di Alex e dei suoi Drughi, nel rancido ma esaltante sapore di Latte Più, nei sogni di somministrazione di dolce su e giù. Degna chiusura della serata? Neanche per idea. La parabola – già segno di Satana per i fanatici del Fronte di Salvezza Islamico algerino – ha in serbo un’ultima diabolica sorpresa: puntata di Doctor House a cavallo tra le scene-madre del capolavoro di Kubrick.

Benedico la pubblicità che mi consente di sbocconcellare fotogrammi della pellicola del 1971 e delle imprese del burbero e geniale medico. Ma la frittata è fatta ormai. Il risultato è che vai a dormire con un frullato di personaggi e storie, con i detective di Law & Order Stubbler e Munch che indagano sulle partite truccate della Longobarda di Speroni e Borlotti, con Ferrara che fa litigare Bart e Lisa Simpson sul Partito Democratico mentre la Bindi e la Melandri ridono a crepapelle di fronte ad una puntata di Grattachecca e Fichetto (Itchy & Scratchy, sorry), con il Doctor House che somministra la "cura Ludovico" ad un meraviglioso Malcolm Mc Dowell.

Obietterete: e il videoregistratore? E’ rotto. Ma non sono programmi che hai già visto? Sì, ma sono i migliori. E il video on demand? Adesso c’è quello di Alice…Siate seri, non penserete che mi faccia convincere da uno spot i cui protagonisti sono Abatantuono ed un cane di nome Bau?

E poi, in fondo, me lo merito. E’ il giusto prezzo da pagare per poter tornare ad avere serate inutili, in cui in TV non c’è nulla. Per sbuffare di noia, riflettere, spegnere l’aggeggio e cominciare finalmente a sfogliare "Pastorale americana" di Philip Roth.

Annunci

4 Risposte to “Storie di ordinario zapping”

  1. utente anonimo Says:

    Ottima disanima. Però:
    A) perchè hai messo l’immagine del telecomando del Digitale terrestre di mio padre?
    B) Non hai notato una cosa nell’allenatore nel Pallone. Ti pongo la domanda: come si chiama il personaggio interpretato da Gigi di “Gigi&Andrea”?
    La risposta porta il numero 3!

  2. gau Says:

    Mi ha detto tuo padre di farlo. Voleva farti una sorpresa.

    G(C)ig(c)inho!

  3. utente anonimo Says:

    Siete dei romanisti! Vergogna…

    M

  4. gau Says:

    Sì, ma Giginho è un mito! E anche Bergonzoni…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: