Senza parole…

E’ ufficiale. Siamo un paesi di imbecilli. Ci accorgiamo solo ora che le persone che si occupano della riforma delle pensioni vivono in un mondo plumbeo che ricorda la Londra di David Copperfield più che la società dei tre lavori (di cui due dopo la fatidica "pensione").

Che dire di più… vi meritate Fred Thompson!!!

mari

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15 Risposte to “Senza parole…”

  1. utente anonimo Says:

    A marish, sei criptico…che vuol dire?

  2. marish Says:

    Voglio dire che è ora di finirla con queste storie da rivoluzione industriale…
    Con questa idea del lavoro si è mandato e grazie a questi sindacalisti si continuerà a mandare gente in pensione a 60 anni pronta per fare altri 3 lavori in nero e noi ce ne andremo a 75 anni (perchè da qui in poi l’aspettativa di vita aumenterà… vedrai come aumenterà!). Scusate ma sono incazzato nero. M

  3. utente anonimo Says:

    Caro Kolkoz, è la tua testa ormai che criptica. O forse sei semplicemente usurato.
    Gau

  4. kolchoz Says:

    scusate se intervengo, ma secondo me mandare la gente in pensione a 60 anni è assurdo al contrario. Nel senso che la pensione non può e non deve essere l’obolo di accompgnamento agli ultimi secondi della propria vita, ma deve essere il frutto raccolto per godere appieno della terza età. I soldi si tireranno fuori, non possono rappresentare SEMPRE un problema. Forse se si disincentivassero i contratti atipici che non fanno entrare un euro che è uno nelle casse dell’INPS ci sarebbero i soldini persino per le nostre pensioni!

  5. kolchoz Says:

    Una piccola aggiunta. Per un attimo mi ero illuso dicessi “Finalmente qualcuno che se ne è accorto!” (che i lavori altamente usuranti sono molti di più di quelli ufficialmente riconosciuti come tali!)

  6. utente anonimo Says:

    I soldi si tireranno fuori? Ma leggi qualche statistica economica su questo Paese ogni tanto? O leggi solo gli interventi parlamentari di Russo Spena? Ma che ti credi che negli altri Paesi europei hanno l’anello al naso dato che fissano un limite di 60, 64, 65 o adirittura 67 anni? Quanto ai contratti atipici, sono d’accordo. Sarkozy l’ha fatto in una settimana: un contratto unico per tutti. Niente cococo, cocopro, coccode’ etc. Però da un governo “attento al sociale” come questo mi aspettavo almeno un po’ di coraggio…
    gau

  7. marish Says:

    E comunque… Russo Spena è ancora vivo?!?

  8. utente anonimo Says:

    Ebbene sì…è vivo e lotta con loro…
    gau

  9. kolchoz Says:

    Su quello che si sarebbe dovuto fare e non si è fatto ci sarebbe da aprire una lunghissima discussione, ma non credo che la priorità sia quella di costringere le persone a lavorare fino a che non sbattano la testa sul tavolino. Si è parlato, giustamente, di usura dei lavoratori: a tal proposito, e credo che Marish in quanto medico possa venirmi incontro, non solo è usurante il lavoro ma anche e soprattutto lo stile di vita. Non si può prendere a metro di giudizio un parametro oggettivo, per cui tale lavoro è usurante più di tal altro a prescindere. Vi posso assicurare che farsi anni&anni di call centre è altamente usurante, farsi anni&anni di pendolarismo (anche se per raggiungere un ufficio con qualifica di impiegato di concetto) è mortale e mortifero. Anche a tutte queste categorie di persone andrebbe garantito il diritto a tirare il fiato qualche anno prima che schiattino! In politica, per quanto i grandi numeri sono vitali, non possiamo dimenticare che dietro ciascuno di essi ci sono delle persone sulla pelle delle quali si riversano nello specifico le decisioni prese sui grandi numeri! Personalmente non mi convince l’ipotesi per cui, se salta lo scalone o le pensioni verranno abbassate, non andrò MAI in pensione, semplicemente perchè sò che in pensione non ci andrò MAI a prescindere, perchè con le tipologie contrattuali attualmente in essere la mia storia contributiva (e anche quella di tanti altri) è uguale a zero!

  10. marish Says:

    Non se capisce che voi… dal tuo ragionamento sembri accettare che una generazione di votanti (sia per i partiti di “sinistra” che per i “sindacati”…) si meritino, dopo le pensioni baby, contributi come se piovessero, malattie e quant’altro, anche una “giusta e rispettosa pensione”. Dopo che i soldi sono finiti grazie a questo stato “sociale” (ma più che sociale direi “da parassita”) l’unico rimedio che trovano i sindacati e la sinistra (ovviamente per non perdere gli stessi voti) è di modificare nulla affinchè nulla cambi… e nel culo se la prende un’intera generazione che non ha mai visto, non vede e non vedrà alcunchè… a meno che non si voglia finire, come nel tuo amato sudamerica, con le pentole in mano a sognare un pò di populismo d’accatto.

    Svegliate David Copperfield!
    M

  11. utente anonimo Says:

    Perfettamente d’accordo. Tra l’altro i David Copperfield e gli Oliver Twist non trovano un po’ singolare che giovani laureati e in gamba debbano saltabeccare da un contratto all’altro lavorando 12 ore al giorno mentre negli stessi settori ci sia gente che ha tirato i remi in barca solo perché ha un contratto a tempo indeterminato e nessuno lo può licenziare?
    gau

  12. kolchoz Says:

    La nostra generazione è GIA bruciata…non è questo il problema (cioè questo è un grosso problema, ma ormai è TARDI!). Qui non si tratta di stato che permetta il parassitarismo. Sinceramente vedo tanti marpioni che non lavorano e si trastullano, ma vedo altrettante bravissime persone che a 50-60 anni ancora lavorano sotto padrone (e qui c’è il VERO scandalo…fidateve!) e che lavoreranno per quanto ancora? Boh!? Andranno mai in pensione? Boh?! Ci andranno in salute o si godranno l’obolo di stato dal fondo di un letto? Secondo me stiamo prendendo la strada sbagliata. Si potrebbero immettere gli scaloni d’uscita al momento dell’assunzione. Ad esempio: tutti gli assunti a partire dal 2007 andranno in pensione a quota 95 (60 età+35 contributi), ma non puoi andare a sfruculiare diritti acquisiti…me sembra uno scippo, un cambiare le carte in tavola a partita già iniziata!

  13. marish Says:

    Si.. quando si è trattato de Nakata non te ne è fregato molto!

  14. utente anonimo Says:

    Quindi il concetto è: i diritti acquisiti de quelli non se toccano. E noi se la pijamo in quel posto. Carino, mica male. E poi “sotto padrone”? Ma chi conosci, quelli delle Ferriere?
    gau

  15. kolchoz Says:

    Rispondo a Marish: su Nakata è stata detta una stronzata (che fa pure rima…). L’UE aveva intimato le federazioni sportive europee di togliere ogni distinguo tra comunitari e extra entro il 2000. La UEFA aveva intimato le federazioni calcistiche nazionali in seno alla UE di adeguarsi alla normativa UE entro l’inizio della stagione 2000/01. La FIGC, invece, nicchiò…a Maggio del 2001 arrivò l’ultimatum: o vi adeguate ORA o niente coppe per la prossima stagione. La FIGC dovette adeguarsi (obtorto collo!).
    Oltretutto la Roma giocò quella stagione di fatto penalizzata, in quanto il passaporto italiano di Cafu era sub judice e, per non correre rischi, decise di considerarlo extracomunitario, quando successive sentenze stabilirono al di là di ogni ragionevole dubbio che invece Cafu è cittadino italiano. Quindi mentre la Roma schierava solo DUE extracomunitari, le altre ne schieravano comunque tre!
    Ora per Gau: cosa sono le “Ferriere”?
    Lavorare con un testa di cazzo qualsiasi che ha rubacchiato una laurea a 28 anni e adesso si sente un ducetto e tratta con la puzza sotto al naso gente di esperienza e di 15-20 anni più anziana è frustrante e altamente usurante. Ragà dovemo mettese in fila!

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