Archive for luglio 2007

Michelangelo Antonioni (1912-2007)

31/07/2007

I Balordi ringraziano quanti si uniranno nel ricordo.

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Bettino Craxi (1934 – 2000)

30/07/2007

9788804496779gDicono che l’Italia sia un Paese che va avanti con la testa sempre rivolta all’indietro. Per una volta voglio farlo anch’io. Per meglio dire ogni tanto fa bene fermarsi a riflettere. Per questo vi consiglio di leggere un libro che ho appena finito. E’ la biografia di Bettino Craxi (sottotitolo retorico ma azzeccato "una vita, un’era politica") scritta da Massimo Pini, giornalista, ex consigliere d’amministrazione Rai, grande amico del leader del PSI, e pubblicata da Mondadori nel 2006.

Certo, il libro è di parte. Da quella giusta però. Perché Pini non nasconde le degenerazioni partitocratiche di un sistema, poi sgretolato da "Mani Pulite", né gli errori del politico Craxi, che hanno rovinato lui e il partito. Ma tracciando un affresco preciso e puntuale di una lunga parte della cosiddetta Prima Repubblica vuole ricordare con dovizia di particolari e con curati approfondimenti storici due cose.

La prima è che, lo si voglia o no, Craxi è stato uno statista. Sui generis, senz’altro. Ma a mio modo di vedere uno dei tre principali della seconda metà della Prima Repubblica insieme a Cossiga e Andreotti. Andatevi a leggere le pagine sull’abolizione della scala mobile o sul rapporto con gli USA durante i fatti dell’Achille Lauro e di Sigonella e capirete di che parlo.

La seconda è che Tangentopoli è stata un’operazione dai tratti oscuri, lividi, a tratti violenti e golpisti. Lo hanno riconosciuto quasi tutti (compreso Violante), tranne Di Pietro, poverino. Pini avanza una serie di ipotesi complottarde – cui per primo lo stesso Craxi aveva pensato – che non convincono fino in fondo. O che comunque non possono essere provate.

Resta l’amarezza per la repentina e drammatica fine di un uomo, di un partito e di una classe dirigente che avevano tutti – e sottolineo tutti – condiviso un approccio al rapporto tra l’azione politica ed il suo finanziamento. Craxi lo gridò a voce alta alla Camera in quel 3 luglio 1992, quando ruggì che "ciò che bisogna dire, e che del resto tutti sanno, è che buona parte del finanziamento politico è irregolare o illegale…Se gran parte di questa materia deve essere considerata puramente materia criminale, allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale". E concluse: "Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti, che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro". In aula nessuno fiatò.

Oggi i DS – oggi in difficoltà giudiziarie dovute a rapporti politica/finanza – lo riabilitano, i suoi ex compagni di partito, anche quelli che lo avevano abbandonato (Amato, Martelli) lo santificano, i giornalisti – che lo odiavano, cordialmente ricambiati – lo rivalutano. Ma è troppo tardi. Per avere un’idea di ciò che furono gli ultimi anni di Craxi, basta leggere i capitoli sull’esilio ad Hammamet e sulla malattia. E un episodio in particolare, quello del saluto con Cossiga. Pini racconta che l’ex Presidente della Repubblica era andato a trovare Bettino in Tunisia. Al momento di salutare, come faceva sempre, Bettino tagliò corto: "Bene, io vado a dormire, arrivederci". Ma sulla soglia di casa, l’ospite fu richiamato dal patio: "Francesco!". "Tu sai, vero – mormorò Bettino – che questa è l’ultima volta che ci vediamo". Commosso, Cossiga abbracciò a lungo Anna Craxi.

P.S.: A tutti i fan del Partito Democratico vorrei dedicare questo passo, riferito all’unificazione tra PSI e PSDI del 30 ottobre 1966: "L’unificazione fece sì che ogni carica, piccola o grande, dovesse essere assegnata congiuntamente, nel nuovo partito, ad un ex PSI e ad un ex PSDI…Essa rappresentò il trionfo delle burocrazie di partito e delle relative clientele: l’apparato gestiva il potere politico al centro e in periferia…Si può dunque concludere che l’unificazione fu opera di oligarchie, e che questa fu la debolezza di fondo che farà maturare le future sconfitte elettorali e la successiva scissione".

Auguri.

YouTube alla conquista del Guardian…

30/07/2007

Non male. Bravo Guardian, bravo. Non male il titolo. Straordinaria la foto (tratta da un video di YouTube di cui si era parlato anche in questo blog…). Un pò pretenziosa l’idea. In fondo in YouTube (il sito che ha cambiato il modo di approcciare il video della maggior parte di noi…) ognuno ci vede e ci vuole vedere quello che vuole e quindi ognuno può sparare fuori la sua critica del cazzo. La mia? Molto semplice: tutte belle le scelte (per carità!) ma nella scaletta non si poteva trovare posto per gli spezzoni del concerto di Johnny Cash al penitenziario di St. Quentin?
Visto? Simpatica l’idea ma non regge. Un idiota che spulcia la scaletta e si incazza perchè non trova ciò che adora lo si trova sempre…

iggy

Eroi da balordi – decima puntata

29/07/2007

Ben ritrovati.

Sapete tenere un segreto?

Daje tutti.

 

Metodo. Ci vuole metodo…

29/07/2007

Sono giorni difficili.
"Ho problemi con la gente…".
"Problemi tuoi personali?".
"Pensi che se fai dell’ironia… poi entri?". Una cosa del genere, insomma.
Nei momenti bui ti salva la preparazione. Lo studio "matto e disperatissimo". Ecco perchè amo Method Man. Metodo, ci vuole metodo. Basta con la pressapochezza. Bisogna studiare.
E’ incredibile che lezioni del genere ci vengano dalla musica più debosciata, superficiale e senza futuro. L’hip-hop appunto. Questo video è illuminante. Mary J Blige: bella voce, qualche singolo killer nel suo passato (Family affair prodotto da Dre e All I that I need con lo stesso Method Man) e schifezze nel presente (la cover orribile della di per sè orribile One degli U2). Puff Daddy che non si capisce cosa ci faccia nel video se non ritirare la solita mazzetta da buon mafioso. Una canzoncina inoffensiva come le mille serate della nostra vita attuale. Poi arriva Lui. Si capisce che ha fatto debiti con la qualsivoglia il buon Method. Che a stare in un video con certi personaggi preferirebbe spararsi. Ma è un professionista serio. Le cose, se si fanno, si fanno bene.
Non più di 30 secondi, forse qualcosa di più. Ma sufficienti a non spostare in avanti la lista dell’i-Pod, sufficienti a salvare la canzone e forse la nostra vita.
Un uomo. La Classe. Il metodo ci salverà.

Fantastico….

28/07/2007

"Siete appassionati di ciclismo? L’italiano Daniele Bennati ha vinto la 17esima tappa del Tour de France. A proposito, è l’unico rimasto in gara…"

                                                                                                                                                         David Letterman

De Profundis

26/07/2007

Ragazzi, stavolta sarà dura uscirne.
mort

Camillo e i giovani d’oggi…

26/07/2007

camilloAllora è ufficiale. Il bipolarismo in Italia non funziona. Funziona in tanti bei paesi ma in un paese di custodi di mansarde come il nostro non funzionerà mai. L’ennesima dimostrazione al mio vecchio cuore straziato mi viene ora dalla lettura del programma "meraviglioso" di Uolter. Un mito. E’ praticamente la copia della (non eccezionale…) riforma della Costituzione presentata da quel molosso di Calderoli. A me non piaceva quella e non piace nemmeno questa (una su tutte, basta con le menate, il Senato deve essere smantellato. Via ci facciamo un nuovo Palasport…). Ma, come non è sfuggito a Camillo, non sfugge nemmeno a noi Balordi (non so per Kolchoz, chiedeteglielo…) il perchè della totale chiusura del Centrosinistra ai tempi del Referendum. Noi Balordi votammo Si per un semplice motivo. NON CI FIDIAMO DI QUESTA GENERAZIONE DI PARLAMENTARI E DELLA SUA CAPACITA’ DI FARE RIFORME COSTITUZIONALI. Punto. Non siamo nel 1946 e non ci sono più Einaudi, Pertini e De Gasperi ma Padoa Schioppa, Bertinotti e Mastella. Fatevi un paio di conti. Ma i nostri politicanti (di destra e di sinistra non ci sono distinzioni) non sentono ragioni. Vanno al governo e radono al suolo tutto ciò che è stato fatto dai predecessori. Non ci sarebbe nulla di male se noi, come paese, non perdessimo anni, decenni (la meravigliosa Seconda Repubblica è nata quando io ancora non mi diplomavo…) in cui si è molto parlato, tanto proclamato e nulla fatto.
Recuperate qualsiasi intervista di quegli anni: l’ordine del giorno era Pensioni e Riforma Costituzionale. Il risultato di 15 anni della nuova classe politica e di 15 anni di concertazioni con le classi sociali è stato:
1. riforma delle pensione pietosa (a una generazione di lavoratori "usurati" dopo aver avuto lavoro a tempo indeterminato, impossibilità di licenziamento, ferie e malattie pagate e quant’altro è stato riconosciuto il diritto di non "subire lo shock di veder cambiare le regola in corsa". Poverini… Tranquilli paga la nostra, di generazione. Non avendo mai visto nulla e con la certezza di non vedere mai nulla…).
2. abbiamo ancora il Presidente della Repubblica. Una figura inutile che si nota solo quando va all’estero dai nostri emigranti o alle finali dei Mondiali. Abbiamo ancora due camere con quasi 800 deputati e senatori. Gli U.S.A., che sono un pò di più di noi, ne hanno solo una con meno della metà. Il potere del nostro Premier è ridicolo. Lo dimostra come Berlusconi sia stato schiavo per 5 anni delle fisime idiote dell’UDC e Prodi lo è tuttora di una banda di idioti criminali capeggiata da Giordano.
Si potrebbe continuare per ore…
Insomma un successone. Comunque, Daje Uolter. Daje tutti.

Se adesso anticipo pure il Guardian…

26/07/2007

Notare prego…

Kanye West vs Daft Punk

25/07/2007

A me sto Kanye West non m’ha mai detto niente. La colpa sarà mia, non lo metto in dubbio. Ma l’ho sempre poco "inquadrato" (è un pappone? è un raffinato? o è forse uno che non c’ha capito molto….). Comunque stamattina ho scoperto questo video (grazie al blog di Giorgio Valletta) e devo dire che comincia, perlomeno, a starmi simpatico. Il pezzo è strutturato sul refrain di "Harder, Better, Faster, Stronger" dei Daft Punk, una delle canzoni più folli estrapolate da quello che si può considerare  il più delirante album degli anni ’90 (Discovery del 1999). Amiamo i Daft Punk io e Gau. Li amiamo da quando, nel 1995, ci bruciammo le orecchie con Homework (disco del decennio? forse…).  Poi da allora siamo rimasti così. A guardarci con lo sguardo perplesso mentre ascoltavamo Discovery. Disco in assoluto più spiazzante del decennio. Ma forse non così malaccio se ancora lo si utilizza con tanta efficacia.
P.S. Ah ovviamente gli americani pensano che "si venga dalla montagna del sapone" ma l’intera struttura del video è basata su Akira.