Roma, 09.06.2007

finita"Noia normale, noia mortale…"
CCCP-Fedeli alla Linea

Beato Gau. Lui se ne sta lì bello, cacchio, cacchio. Si guarda la TV via cavo. Se la ride. Fa battutine sagaci mentre sorseggia del buon Martini con oliva.
Non può capire, il nostro grande uomo, il senso di noia addolorata che pervade “noi uomini di sinistra dotati di 4 neuroni” alla vigilia della grande, maestosa, superdemocratica manifestazione contro Bush (Uau!).
Diciamocelo, che palle! Che noia!
La solita scena. La sinistra “alternativa” che si sente dalla parte del giusto in modo quasi “cosmico” contro i “potenti della terra”. Diciamocelo, non c’è niente o quasi di poetico nella critica “acritica” che puzza di perbenismo che pervade la sinistra barricadera tutta…
Il perbenismo che si permette di criticare questo e quello, di insultare quello e quell’altro e di non vedere come i “propri eroi” siano impresentabili (vogliamo dire qualche cosa su Castro, Chavez e paragonarli ad un Presidente eletto nella più grande democrazia del mondo?).
Siamo quindi annoiati. Stanchi. Vogliosi di non passare una giornata in una città in stato d’assedio. Vogliosi di vedere una sinistra nuova, magari con delle idee in testa e non con un confuso pout-porri di frasi ad effetto che manco Terza Posizione…
Non me ne frega molto di come andrà la manifestazione, in verità. Non ha importanza. Non l’avrà se non nei “fulgidi, meravigliosi” ricordi dei nostri rivoluzionari da cameretta. Gente che dovrebbe, prima di tutto, studiare. Non si spiega se non così il gesto dei quattro idioti che si permettono di imbrattare la targa a Moro (“Moro come Bush”, come se uno di noi potesse solo aprire bocca di fronte ad uno Statista di tale livello).
La mente ritorna a Genova, al 2001. Al punto più basso della storia della sinistra italiana. Alla sconfitta più stupida e inutile. Ancora adesso quella “gente” ricorda Genova come un grande insulto alla democrazia, un attacco premeditato dello Stato… bla, bla, bla. Io la vedo solo come l’ennesimo esempio della incapacità cronica della sinistra italiana di fare o proporre un ragionamento non autolesionista. Ma che cosa ci si aspettava dalla polizia? Che li facessero accomodare nella Zona Rossa? Li ricordo i sagaci uomini del Social Forum ironizzare sulle minaccie di attacchi terroristici di un tale Bin Laden (pochi mesi dopo…). A conti fatti, di fronte a quella tragica due giorni, invece di cospargersi il capo di cenere, quella stessa gente ha creato una vergognosa “poetica della rivolta”. “E’ stato bello esserci”, “aver vissuto la sensazione fisica dello scontro contro i potenti della terra” e via dicendo.
Salvo ricordare, per sbaglio, che c’è rimasto sotto un poveraccio della cui figura tutti hanno fatto a gara ad appropriarsene… da buoni perbenisti, appunto.
Che noia ragazzi…

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5 Risposte to “Roma, 09.06.2007”

  1. kolchoz Says:

    A parte che mischiare Chavez a Castro è fumoso: anche Chavez è stato eletto democraticamente, e comunque Castro è salito al potere col processo più democratico che esista: la Rivoluzione! E poi, sinceramente, non ti viene in mente invece che se tu hai due realtà contrpposte e una di queste ha i mezzi di informazione l’altra ha il diritto-dovere di farsi sentire in qualsiasi altro modo? Mi spiego: Bush può decidere, parlare e presentare le proprie idee a chiunque forte del voto dell’elettorato statunitense e decidere per tutti gli altri, mentre tutti gli altri o gli dicono signor si (o signor forse, i più avveduti) oppure non possono parlare? E’ chiaro che se al G8 ci fossero i rappresentanti dei social forum, del popolo di seattle, delle ONG impiegate nel terzo mondo, delle organizzazioni di volontariato non legate a forze di governo a poter opporre anche le loro deduzioni tratte dall’esperienza sul campo forse e dico forse non ci sarebbe bisogno di atti vandalici!

  2. gau Says:

    Ti ho già detto mille volte che la devi smettere di postare la mattina presto da ubriaco! E’ indecente…
    1. Sulla elezione di Chavez pesano accuse di brogli grandi come una casa. E poi lui stesso parla di “revoluciòn”.
    2. Tra la rivoluzione castrista e la democrazia c’è la stessa differenza che passa tra Bonacina e De Rossi.
    3. Ma de che cazzo parli? Il problema sarebbe che Bush ha i mezzi di informazione e Chavez no?
    4. C’è Global Forum e Global Forum…vorrei tanto conoscerla l’esperienza sul campo di Agnoletto, Casarini e tanti altri…Gino Strada ha smesso di fare il medico per vestire i panni più redditizi del tribuno…
    E siamo proprio sicuri che la presenza di ong, social forum e quant’altro impedirebbe ai Black bloc di sfasciare vetrine?
    Suvvia, kolchoz. Prova a scendere dalla luna per una volta.

  3. kolchoz Says:

    Partendo dal presupposto che parlare di sospetti brogli citando Bush è un po’ come parlare di corda in casa dell’impiccato…Non mi sembra che Gino Strada abbia smesso di fare il chirurgo…semplicemente espone le sue idee riportando l’esperienza diretta sul campo. Oltretutto trovo oltremodo squallida l’idea di Bush e Putin che parlino di come risolvere i problemi ambientali e sociali della terra. Sarebbe come chiedere a Moggi e Carraro una soluzione per risolvere le problematiche del calcio, oppure a Mastella un progetto di legge contro il clienteralismo in politica. Capisci che è un controsenso!

  4. utente anonimo Says:

    Marish scrive: che bello! Diamo proprio l’idea di un blog di amiconi che la sera non si parlano per evitare la rissa…
    comunque caro K, non mi hai convinto per nulla, dispiace che un uomo della sinistra più pura (e cosciente, almeno te…) non riesca più a fare breccia nel mio cervello.
    Sarebbe troppo lungo (ed inutile) stare a diquisire su argomenti di tale livello ma l’unica cosa sicura è che i nostri tre post di commento valgono duemila volte il livello medio delle conversazioni delle mille ONG-SOCIAL FORUM-TUTTI CON CUBA…
    sta tutto qui il problema. E comunque io del G8 non ho parlato (e penso sinceramente non meritasse parlarne… che valore ha un consesso internazionale in cui ci siamo anche noi?). Io ho solo parlato di una frangia di deficienti e di una di coglioni che pensa che mettersi un cappuccio, tirare un sasso etc significa fare politica… il problema è che nel parlamento, dalla “nostra” parte, c’è gente che la pensa allo stesso modo. E tutto ciò è desolante.
    E comunque Forza Juve.

  5. gau Says:

    E chi dovrebbe risolverli i problemi ambientali? Realacci? Beppe Grillo? Piantala con questa retorica della “società civile” che sarebbe meglio dei potenti della terra. Fa ridere. Anzi, faceva ridere.

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