Vola vola vola vola vola l’Alitalia…

alitalia%20sciopero%20devastante2Scusate, ma prima o poi ne dovevamo parlare. Uno dei disastri più imponenti della storia economica di questo Paese. La nostra "compagni di bandiera". La mitica, infallibile (nel senso che non la fanno fallire), immarcescibile Alitalia. Un’azienda che sembra uno di quei parenti che sono da anni sul punto di morte ma che al dunque resistono sempre. E prolungano sia la loro che la vostra sofferenza.

Non perderò tempo prezioso a parlare male della compagnia. Dei voli mai puntuali, del personale sgarbato e perennemente in sciopero, delle tratte economicamente vantaggiose che non vengono coperte, del regime di monopolio di alcune tratte nazionali e soprattutto dell’immenso, leviatanico, molochiano deficit che ogni anno praticamente paghiamo di tasca nostra, si sa già tutto.

Sappiamo anche che Alitali è in vendita. Con una formula un po’ particolare. Chi compra deve acquistare almeno il 39,9% del pacchetto azionario ed è obbligato poi a lanciare un’OPA (offerta pubblica d’acquisto). Tutto a posto allora, direte voi. Finalmente ci liberiamo del cadavere e possiamo aspirare a servizi decenti. Dipende.

Innanzitutto le tre cordate che hanno presentato un’offerta sono composte dai soliti notissimi: l’Aeroflot (capite? Sì, proprio quell’Aeroflot!) si è alleata con l’Unicredit (la banca di Profumo, area governativa); l’AirOne di Toto (amico del Premier) si è alleata con Sanpaolo-Intesa (Bazoli, amico del Premier, area governativa), e infine la Texas Pacific Group e la Matlin Patterson sono alleate di Mediobanca (Bernheim, etc.). I nomi vi diranno qualcosa. Sono gli stessi di Telecom. Sono una parte consistente della nuova "IRI privata" attraverso cui il Governo trsforma lo Stato imprenditore ed assistenzialista degli anni ’70 e ’80 nello Stato "controllore per procura".

Ma non sarebbe solo questo il problema. Il punto è che questi signori sono pur sempre imprenditori e, da indiscrezioni emerse in questi giorni, sembrerebbe che l’offerta più alta presentata (Aeroflot…) sia di 40 centesimi di euro ad azione. Meno della metà del valore di mercato. Del resto, se per acquistare una Fiat Duna mi costringi a comprarne prima il 39,9% e poi mi obblighi a lanciare un’altra offerta per conquistare il resto, beh allora gioco al ribasso. I signori si sono messi d’accordo per presentare offerte al ribasso e il gioco è fatto. La borsa se ne accorge e il titolo delle azioni crolla. Così il restante pacchetto azionario dell’azienda costa ancora meno.

E fino a qui, nulla da obiettare. E’ il mercato, baby. Se sai giocare con queste regole, bene. Se no, stai a casa. Ma a ciò si aggiunge che alle prime avvisaglie di problemi rispuntano scioperi, agitazioni, proteste, sit in, e tutta la casistica di strumenti a disposizione dei sindacati. Ulteriori disagi. Il titolo cala ancora in borsa. L’affare diventa un po’ più vantaggioso. Tuttavia, sono curioso di vedere i piani industriali degli acquirenti e soprattutto i piani di ristrutturazione delle "risorse umane". Sono curioso di sapere cosa ne pensano i sindacati. 

La cosa più divertente in asosluto è che il segretario nazionale della Fit Cisl, Claudio Genovesi, ha precisato che quella in atto non è un’agitazione vera e propria, «ma l’applicazione alla lettera delle norme contrattuali in grado, di per sé, di creare grandi disagi». Capite? Basta applicare le regole come andrebbero applicate per creare disagi.

Non era forse il caso di far fallire Alitalia e ricominciare daccapo (o almeno provarci), come hanno fatto con successo Swiss Air e Sabena? E’ proprio il caso di venderla per un tozzo di pane agli amici solo per difendere "l’italianità" (anche se solo a metà) di una compagnia? E poi siamo proprio sicuri che Aeroflot o Texas Pacific ci tengano quanto noi?

Allora riavvolgiamo mestamente la "bandiera" e riponiamola. Raduniamo il resto della "compagnia" e andiamoci a fare una bevuta.

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Una Risposta to “Vola vola vola vola vola l’Alitalia…”

  1. gau Says:

    Loro low cost, noi baggage lost…[..] Tra un bagaglio perso, accuse di sabotaggio, privatizzazioni fallite ed altre amenità su Alitalia e sull’italian style nella gestione del traffico aereo, vi segnalo questo articolo di oggi sul Foglio sulle difficoltà che Ryanair sta incon [..]

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