Engelbert Dollfuss

dollfussNon è previsto l’uso personale del blog, ma ho un problema: esattamente 3 anni un mio amico mi propose un posto alla RAI come redattore di originali radiofonici ad argomento storico. Chiaramente avrei dovuto preparare qualcosa per dimostrare di cosa fossi capace, e approfittando del settantesimo dalla morte del cancelliere austriaco preparai quanto leggete (se volete). Siccome in tre anni questo è sparito con la mia "opera", ora cerco di cautelare il mio diritto intellettuale, perchè non vorrei che un giorno questo la presenta come farina del suo sacco. Per cui pazientate….se poi avete voglia e tempo di leggere e dirmi la vostra mi farebbe piacere.

Speaker (o voce fuori campo che spiega il clima politico di Vienna tra il 1933 e il 1934):
Austria 1934, è in carica un governo clerico-fascista, molto vicino alle posizioni dell’Italia di Mussolini, presieduto dal cancelliere federale Tenente Engelbert Dollfuss, che non disprezza metodi brutali e illegali. Il paese è sull’orlo della guerra civile: da una parte le forze naziste, che in Germania stanno prendendo il potere, si sono sempre più infiltrate tra le fila dell’esercito e della polizia, e dal 1930 sono inquadrate nella Deutsch Soldatenbund, organizzazione vicina alle SA, agli ordini di Glass, Holzweber, Planetta e Domes. Per opporsi ai nazisti e ai socialisti, anche questi organizzati paramilitarmente nella Schutzbund, lo stesso Dollfuss non esita a ricorrere a squadracce, inquadrate nella Heimwehr, per compiere azioni di disturbo dell’ordine pubblico al fine di giustificare una deriva autoritaria del Paese. In questo clima fioriscono gli atti di terrorismo, e la risposta del governo Dollfuss è sempre più autoritaria:
nel 1933 vengono annullate le elezioni
nel marzo 1934 alcuni partiti (tra cui il partito nazista) vengono posti fuori legge
il 30 Aprile del 1934 viene abrogata e sostituita, per decreto, la costituzione
l’11 Giugno 1934 viene emanata una legge che imbriglia la libertà di stampa, due giorni dopo vengono predisposte le corti marziali per chiunque detenga materiale esplosivo. 
In questo clima riprende vigore l’idea di un colpo di Stato filo nazista, dopo il tentativo abortito dell’Ottobre del 1933. (musichetta per spezzare)
 
Zurigo, 25 Giugno 1934.
 
Speaker: “Zurigo, 25 Giugno 1934. Incontro tra Glass, Weydenhammer, Watcher e Habicht.”
Habicht: “Reichsfhurer Glass, vi invito ad esporre il piano di cui abbiamo discusso venti giorni fa a Monaco di Baviera. Immagino conosciate il qui presente Gauleither per il Tirolo dott. Weydenhammer e il dott. Watcher” 
Glass: “Conosco, conosco…dunque, direi di andare subito al centro della questione. La nostra idea è quella di riprovare a liquidare Dollfuss! L’aria, come ben sapete, è satura: Dollfuss ci è nemico, ed è nemico della Germania.”
Weydenhammer: “Credo che nemmeno i socialisti piangerebbero se liquidassimo Dollfuss: non so se ricordate che solo a Febbraio la Heimwehr dei cristiano-sociali gliene ne ha uccisi e feriti quasi 4.000!!” (risatine ironiche di sottofondo)
Habicht: “Oltretutto sta allontanando l’Austria dalla Germania, per avvicinarla sempre più all’Italia. Spieghi come intendiamo procedere”
Watcher: “Scusate, non è che fallisce come ad Ottobre?”
Glass: “No. Come ben sapete sono quattro anni che dirigo le forze naziste presenti tra i militari e la polizia. Non ci mancherebbero uomini e motivazioni. E, soprattutto, ora abbiamo anche l’appoggio di Hitler.
Il piano è questo: fare irruzione nella cancelleria durante una riunione del consiglio dei ministri, trarre in arresto tutti i membri del governo, e sostituirli con membri politicamente mimetizzabili, insomma non deve essere una cosa plateale.”
Habicht: “Come potete immaginare la situazione internazionale non ce lo consentirebbe…”
Glass: “Giusto: contemporaneamente dovremmo occupare la sede della Ravag, la Radio austriaca, che ci servirà sia come cassa di risonanza, sia per annunciare le dimissioni di Dollfuss. Questa sarà la parola d’ordine per procedere alle altre azioni: una squadra deve occupare la sede della centrale telefonica, mentre un altro gruppo di SS…”
Habicht: “Abbiamo deciso di appoggiarci alle SS, abbiamo come la sensazione che per le Camice Brune in Germania stia tirando una brutta aria…”
 
Speaker: “Solo cinque giorni dopo, il 30 Giugno 1934, si sarebbe scatenata la notte dei lunghi coltelli”
 
Glass: “Dicevo, un altro gruppo di SS già presente, mimetizzato in abiti civili e agli ordini di Planetta, deve fare irruzione nella sede del Comando del Presidio Militare di Vienna, dove arresterà l’ufficiale d’ispezione, l’unico in possesso della parola d’ordine per mettere in stato d’assedio Vienna, per sostituirlo con l’attuale comandante dello stesso Presidio Militare, ten. Colonnello Sinzinger, che ha già dato la sua disponibilità.”
Watcher: “Avete parlato di membri del governo mimetizzabili…chi ne sarebbe il capo?”
Glass: “L’uomo che mira a questa carica da sempre, l’uomo che Dollfuss odia di più, quello che è stato spedito a Roma, tra le braccia di Mussolini, per non intralciare…per chi non avesse capito Rientelen”
 
Speaker: “Rientelen dal 1919 al 1932 presiedette il governo regionale della Stiria, e come esponente di spicco dei Cristiano-Sociali, aveva potenza e prestigio tali da porlo come credibile candidato ad ogni crisi del governo nazionale. Nonostante questo prestigio, il suo atteggiamento verso il nazionalsocialismo, a differenza di Dollfuss, non era assolutamente ostile. Proprio per questi motivi Dollfuss, il 29 Agosto 1933, decise di spedirlo in Italia come ambasciatore, forse per tenerlo più sotto controllo, imbrigliato tra Mussolini e il sottosegretario agli esteri Suvich. Torniamo a Zurigo…”
 
Watcher: “Finora tutto bellissimo, ma ci manca qualcosa di concreto: le armi”
Glass: “Per quelle non c’è problema, ricordatevi che questa volta Hitler ci appoggia, e il Lago di Costanza è un passaggio sicuro… Gli svizzeri sanno tacere!”
Habicht: “A questo punto non ci resta che coordinare le prossime mosse”
Glass: “Ecco, qui nascono dei problemi: sia il sottoscritto, sia Watcher, sia Weydenhammer abbiamo la polizia viennese alle calcagna. Per noi è estremamente difficile muoverci a Vienna”
Habicht: “Capisco… (pausa di riflessione)…allora, voi, Glass, e voi, Watcher, andrete a Vienna a preparare l’azione, coordinare i contatti e assicurarvi la definitiva adesione del capo della squadra mobile di Vienna dott. Gotzmann, mentre voi Weydenhammer partirete alla volta dell’Italia, in modo da poter prendere contatto con Rientelen”
Weydenhammer: “Per me non c’è alcun problema, ma capirete che un mio viaggio in Italia, magari presentandomi col mio nome e la mia faccia all’ambasciata di Roma, sarebbe un suicidio, la fine dell’azione!”
Glass: “A questo avevamo già pensato: c’è uno studente tedesco a Roma, tale Spitzy, iscritto al partito e disposto a collaborare: dovete presentarvi da lui sotto il nome di Williams…saprà lui come mettervi in contatto con Rientelen”
Weydenhammer: “Perfetto… il tutto per quando?”
Glass: “I tempi devono essere relativamente ristretti…”
Habicht: “Prima della pausa estiva”
Weydenhammer: “Allora a breve mi recherò a Roma”
Glass: “Sì, diciamo che, pur non avendo fissato una data, il momento migliore è l’ultima seduta del consiglio dei ministri prima delle vacanze… tra un mese circa”
Habicht: “A questo punto quello che dovevamo dirci ce lo siamo detto, non resta che aggiornarci al più presto…Heil Hitler!”
Gli altri in coro: “Heil Hitler!”
 
Speaker: “Ora è necessario fare un passo in dietro: da quando Hitler prese il potere in Germania, Dollfuss cominciava a temere per l’indipendenza Austriaca. Ogni azione diplomatica del cancelliere era volta ad ottenere una protezione per il suo paese; ed in questo trovò amicizia e alleanza in Mussolini, ancora estremamente diffidente nei confronti del Fuhrer. In quest’ottica si colloca l’incontro dell’estate del 1933 tra Mussolini e Dollfuss a Riccione seguito dal cambio dell’ambasciatore austriaco a Roma e la firma dei protocolli di reciproca difesa tra Italia, Austria e Ungheria del Gennaio 1934.
 
Mussolini: “Quel Dollfuss mi piace…è un uomo piccolo di statura, ma grande di animo. Difenderò l’indipendenza dell’Austria a qualsiasi costo…anche della guerra con Hitler. Poi, una volta arrivato al Brennero, quel tedesco ci mette pochissimo a pretendere anche l’Alto Adige! Già lo ho avvisato il 14 giugno, non mi tirerò in dietro per nessun motivo al mondo. E’ il momento di lanciargli una campagna di stampa contro. L’indipendenza austriaca deve essere difesa anche col fronte interno…”
 
Speaker: “Con queste preoccupazioni Mussolini si preparava ad affrontare l’estate del 1934, quella che stava per portare l’Italia in guerra con la Germania per la seconda volta in meno di vent’anni!”
 
Breslavia, 6 Luglio 1934
Speaker: “Incontro tra Neumann, ispettore locale del partito, Habicht e il capo del reparto mobile della polizia di Vienna, maggiore Rotter, soprattutto quest’ultimo è dubbioso…”
Rotter: “Ho parlato con Glass di questo nuovo piano per liquidare Dollfuss, non sono pienamente convinto. Abbiamo una sufficiente copertura alle spalle in uomini? I nostri devono essere ben addestrati ed equipaggiati per ribattere ad ogni reazione dell’avversario…”
Habicht: “Abbiamo l’appoggio di Hitler, è vero, ma il tutto è stato preparato così in poco tempo, del resto non ne abbiamo molto di più”
Neumann: “Anch’io, onestamente, sono un po’ perplesso…”
Rotter: “Ma sarà il caso di proseguire?”
Habicht: “Per ora restiamo così: voi recatevi a Vienna…poi si vedrà il da farsi”
 
 
Roma, 11 Luglio 1934
Speaker: “Incontro tra Weydenhammer, Rientelen e Spitzy”
Weydenhammer: “Voi dovete essere Spitzy…”
Spitzy: “E voi…Williams…Heil Hitler!„
Weydenhammer: “Siegh Heil…Veniamo al sodo. Vorrei incontrare il dott. Rientelen, mi è stato detto che tramite voi è possibile…”
Spitzy: “Certo…venite…andiamo”
 
Speaker :“Ambasciata d’Austria a Roma”
 
Spitzy: “Dott. Rientelen… si può?
Rientelen: “Oh…ma certo! Mi era stato annunciato il vostro arrivo, prego accomodatevi!
Spitzy: “Lui è il dott. Weydenhammer, Gauleither del Partito per il Tirolo, siamo venuti per parlare di quel piano”
Rientelen: “Onorato…”
Weydenhammer: “Il piacere è tutto mio. Ecco…sappiamo di una vostra disponibilità a subentrare al governo, sappiamo, soprattutto, di un vostro avvicinamento ideale alla nuova Germania. Vorremmo sapere quanto sia concreta la vostra disponibilità, sapete…avremmo l’esigenza di agire in tempi relativamente brevi”
Rientelen: “Mi rendo perfettamente conto; vedete, è quasi un anno che Dollfuss mi ha spedito quaggiù, e sono riuscito a comprendere alcune cose: Mussolini è pronto a difendere il suo amico con le unghie e coi denti…e’ facile che dalla Francia e dall’Italia arrivino a Vienna aiuti economici e militari. D’altronde sia l’Italia che la Francia non hanno la benché minima intenzione di perdere il controllo dell’area Danubiana, dopo la Grande Guerra. L’atteggiamento del sottosegretario Suvich è sin troppo palese: leggete qui cosa ha dichiarato a Gennaio…”
 
Speaker: “ Porgendo un foglio di giornale” (Rumori di carta di giornale)
 
Weydenhammer : “ (leggendo da un giornale) Perché l’Austria possa assolvere la missione che le deriva debbono esserle garantite normali condizioni di indipendente e pacifica esistenza. (Chiudendo il giornale)…pausa…capisco, questo è un vero attacco al pangermanismo…”
Rientelen: “Sì…ma, soprattutto, è una dichiarazione di volontà colonizzatrice. E’ chiaro, Mussolini vuole trasformare Dollfuss nella sua marionetta e l’Austria nella sua testa di ponte verso i Balcani e il Danubio. Temo che da un’operazione del genere possano nascere seri pericoli soprattutto per la Germania…
Spitzy (preoccupato) : “Spiegatevi meglio…”
Rientelen: “Mio giovane amico, il nuovo corso di Berlino non è ben visto nelle cancellerie europee…certo si riconosce in Hitler colui che ha arrestato il rischio del bolscevismo in Germania, dopo che l’America ha chiuso i rubinetti, ma questa sua volontà di ribaltare Versailles non fa per niente piacere alle potenze vincitrici. La Germania rischierebbe, con un atto di annessione, seppur formalmente richiesto dal governo austriaco, di trovarsi con al suo fianco la sola Austria annessa. Non sarebbe un bene né per l’Austria, né per la Germania.
Weydenhammer: “Mi state facendo capire che volete tirarvi in dietro…”
Rientelen: “No, sto solamente esprimendo le mie perplessità. Comunque ritengo che non sia più il caso di frapporre altre chiacchiere…Mettiamola così: non posso rimandare oltre fine luglio le mie ferie, e non ho nessuna intenzione di tornare a Roma. Ed io le ferie le passo in Austria, a casa mia”
Weydenhammer: “Perfetto, come immaginavo e speravo i tempi non saranno lunghissimi…”
Rientelen: “Io direi che dovrebbero essere brevi!”
Weydenhammer: “Allora, ambasciatore, ci teniamo in contatto, posso dire che ho la vostra disponibilità, per un’operazione in tempi brevi. Con questo vi saluto…E’ stato un piacere”
Rientelen: “Anche per me è stato un piacere…vi saluto e a presto!”
 
Vienna, 14 Luglio 1934
Speaker: “Incontro tra Rotter e Glass, Rotter esprime ancora tante perplessità…”
Glass: “Maggiore Rotter, domani sera è previsto un incontro a casa di Habicht a Monaco, ci saremo tutti, metteremo a punto tutti i dettagli dell’operazione…”
Rotter: “Allora è deciso che si farà…sapete io non sono molto convinto, mi sembra manchino le coperture e gli uomini”
Glass: “Non dovete assolutamente preoccuparvi, sarà un putsch a freddo, Weydenhammer già sta preparando ogni cosa in ogni dettaglio…”
Rotter: “A questo punto, non posso garantirvi la mia presenza a Monaco, ma posso darvi tutto il mio appoggio…Arrivederci”
Glass: “Arrivederci…”
 
Monaco di Baviera 15 Luglio 1934
Glass: “…allora, questi sono tutti i dettagli dell’operazione, ci manca una data e un minimo di prestigio internazionale…”
Weydenhammer: “Per questo non ci sono problemi, a Roma ho parlato con l’ambasciatore Rientelen ed è disponibile ad assumere l’incarico, inoltre conto di convincere il vice cancelliere Winkler a partire alla volta di Praga, per ottenere, tramite il suo prestigio, il primo riconoscimento del nuovo governo, così allontaniamo un po’ la Cecoslovacchia dall’Italia e dalla Francia.”
Habicht: “Bene…Weydenhammer, ragionate come se foste un diplomatico… Comunque per la data sappiamo per certo che l’ultima riunione del consiglio dei ministri, prima dell’estate, è prevista per martedì 24 Luglio”
Glass: “Direi che come data è ottima…allora vada per il 24…a che ora?”
Habicht: “La riunione è prevista per le 17.00…”
Glass: “Allora sarebbe meglio iniziarsi a muovere per le quattro o anche prima!”
Weydenhammer: “Scusate…non sarebbe meglio operare l’arresto dei ministri, uno per uno, prelevandoli direttamente dalle loro case all’alba?”
Watcher: “Non credo sia una buona idea…perderebbe completamente il carattere di putsch a freddo, diciamo che non assicurerebbe il poco spargimento di sangue, che, invece questo piano, vuole e prevede. E soprattutto sarebbe poco credibile dire che Dollfuss si è volontariamente dimesso. ”
Glass: “Piuttosto c’è un problema: il presidente federale se ne è andato in vacanza sul Worthersee…”
Watcher: “Beato lui, in riva al lago…va bene, non vi preoccupate, per quel giorno darò istruzioni a Grillmayer, un mio SS, di occuparsi pure del presidente!”
Glass: “Scusate, posso, inoltre, annunciare di aver ottenuto anche un accordo col generale di fanteria Brandtner… non ci ostacolerà e noi lo faremo ministro della difesa”
 
Speaker: “Notizia essenziale, in quanto il generale di fanteria era il terzo in grado, dopo il cancelliere ed il ministro della difesa che, secondo il piano, dovevano essere arrestati, ad avere la facoltà di comandare l’esercito”
 
Watcher: “Allora è tutto deciso…l’azione è per il 24 Luglio. Heil Hitler
Tutti i coro: “Heil Hitler!”
 
Speaker: “Siamo così giunti al giorno 24 luglio…tutto sarebbe pronto per l’operazione, ma alle 14.50 Weydenhammer apprende una notizia da Rientelen”
 
Vienna, primo pomeriggio del 24 Luglio.
 
Rientelen: “ Weydenhammer…è saltato tutto: la riunione di oggi è stata aggiornata a domani alle 11.00 del mattino.”
Weydenhammer: “Vorrà dire che opereremo domattina…”
Rientelen: “A questo punto non credo sia più tanto salùbre proseguire su questa strada, ritengo che le innegabili difficoltà che già oggi pomeriggio avremmo incontrato, spostando l’operazione a domattina, aumenterebbero”
Weydenhammer: “Io non vi capisco…siete buono solo a sollevare perplessità, dubbi, incertezze, sembra abbiate il piede in due scarpe, lo sapete che da quest’operazione chi ci guadagnerà di più sarete proprio voi. Voi sarete un cancelliere legittimo, in fin dei conti siamo noi nazisti a metterci in mano vostra…magari un giorno vi svegliate e ci condannate tutti per sovversione… comunque sia l’operazione è già partita…certo, ora bisogna bloccare tutto e tutti! A questo punto, questa sera, ci incontreremo sicuramente con Watcher e Glass”
 
Speaker: “La sera stessa si svolge un incontro tra Weydenhammer, Glass e Watcher, l’atmosfera è un misto di delusione e rabbia, l’alcool scorre a fiumi e la serata corre tra farneticazioni naziste, insulti a Dollfuss e Rientelen e tentativi di capire cosa fare…”
 
Weydenhammer: “Rientelen non è stato contento del rinvio dell’azione e non ne è più così convinto, non lo so, non sono così fiducioso, né di Rientelen, né dell’operazione ”
Watcher (ubriaco e sprezzante): “Ancora dai retta a quel Rientelen…quello è come Dollfuss, ora ci serve…ma…non appena saremo sufficientemente forti…zac! Lo schiacceremo come un verme!”
Glass (Ancora più ubriaco e sprezzante): “Sì…, quello è un altro che se la intende con preti e italiani…”
Weydenhammer(Ubriaco, sprezzante e con ironia): “Secondo me, stando a Roma, è diventato un prete pure lui…un degno secondo Dollfuss…(Pausa, e momento di riflessione amara) che schifo di gente, ci sarebbe da ucciderli tutti, ma delle volte mi vengono una serie di dubbi…”
Glass (Riprendendo un minimo di “lucidità”, in un crescendo di esaltazione ideologico-politica): “No, questo è disfattismo, e il disfattismo lasciamolo ai massoni amici dei preti, ai comunisti e agli ebrei. Noi siamo nazisti, crediamo e abbiamo senso dell’onore…e poi l’operazione è stata ben pianificata in ogni punto, la possiamo, anzi la DOBBIAMO fare domani. Ricordatevi che abbiamo giurato di servire la Germania, e di seguire Hitler fino alla morte! (Battendo i pugni sul tavolo) E l’operazione è la nostra missione la dobbiamo compiere per il Reich, per tutta la razza ariana e per il Fuhrer!… pausa per caricarsi…HEIL HITLER!”
Watcher e Weydenhammer (convinti ed esaltati nel saluto nazista): “HEIL HITLER!!”
 
Speaker: “E così siamo giunti al 25 Luglio…questa volta tutto è pronto, sennonché succede qualcosa di imprevedibile. Il tradimento di un alto membro della polizia viennese: Dobler. Appartenente al gruppo di Rotter, ebbe l’incarico di dare l’ordine alle otto del mattino di partire per l’azione alle tredici, ma lui si mise subito in contatto con membri del Fronte Patriottico per far arrivare la notizia al ministro Fey. Alle 11.54 Fey, durante il consiglio dei ministri, convocò in disparte Dollfuss…”
 
Dollfuss: “Signori, siamo tutti d’accordo? L’immunità alla Heimatschutz la discutiamo e poi andiamo tutti in vacanza!”
Fey: “Scusate, cancelliere, vorrei parlarvi un momento…in disparte…”
Dollfuss: “Prego…”
Fey: “Mi sono appena giunte notizie di un attacco preparato e, forse, già partito da parte di un gruppo di soldati e poliziotti filo nazisti contro la cancelleria ed il governo”
Dollfuss: “Perfetto…chi ve lo ha detto?”
Fey: “La fonte è sicura, un membro della polizia di Vienna, avrebbe tradito. A me è giunta dall’interno del Fronte Patriottico. E’ attendibile e vera.”
Dollfuss: “Benissimo, informerò tutto il consiglio dei ministri, è il caso di andarsene tutti e subito. Meglio non farsi trovare come topi in trappola.”
 
Speaker: “Dollfuss pallido in volto entra e si rivolge all’intero consiglio dei ministri…in quel momento sono presenti tutti”
 
Dollfuss: “Ho ricevuto proprio ora un’informazione importante. Debbo verificarne la fondatezza. Forse non è opportuno restare qui tutti riuniti”
Tauschitz: “Cosa consigliate di fare, dove potremmo andare?”
Dollfuss: “Sottosegretario Tauschitz, vi consiglio di tornare ciascuno ai vostri ministeri. Io resterò qui, e gradirei che rimanessero con me il sottosegretario agli Interni, Karwinsky, il ministro della Guerra gen. Zehener, e voi, ministro Fey…”
I tre: “Per noi non ci sono problemi”
Dollfuss: “Allora rechiamoci nel mio ufficio, vedremo quali contromisure prendere… la seduta è tolta…viva l’Austria!”
 
Speaker: “Siamo intorno a mezzogiorno, Zehener viene inviato al ministero della difesa per coordinare le contromisure di reparti dell’esercito rimasti fedeli, mentre Karwinsky e Fey cercano di capire dove si stiano svolgendo le azioni e cercano di mettersi in contatto con membri della polizia ancora affidabili. Ma alle 12.50 arriva l’irruzione…seguiamola. (Stacchetto per pausa)
Il portone d’ingresso della cancelleria è spalancato per il rituale cambio della guardia, approfittando di ciò i nazisti entrano a bordo di autocarri e procedono all’immediato arresto di tutti i militari e poliziotti presenti, asserendo che si trattava di un’operazione ordinata direttamente dal Presidente federale. Alla scena stavano assistendo lo stesso Dollfuss, il ministro Fey e Karwinsky, affacciati dalla finestra dell’ufficio del cancelliere…
 
Karwinsky: “Ah…ecco, questi dovrebbero essere i rinforzi richiesti, venite cancelliere, affacciatevi…”
Dollfuss: “Siete sicuri…non pensavo di vedere militari e poliziotti insieme, poi in quelle divise c’è qualcosa di strano…”
Hedvicek: “Cancelliere, presto!”
Dollfuss: “Usciere Hedvicek, cosa c’è?”
Hedvicek: “Presto venite, soldati armati hanno fatto irruzione nella cancelleria, e stanno sparando all’impazzata! Dovete fuggire immediatamente…”
Dollfuss: “Soldati? Allora è proprio un complotto in bello stile…Ministri seguitemi, andiamo usciere!”
 
Speaker: “A questo punto Dollfuss è preso per la mano dal suo cancelliere e condotto verso una scala a chiocciola segreta, nascosta all’interno della sala delle colonne della cancelleria. Per arrivare alla sala delle Colonne bisogna percorrere un certo tragitto lungo il corridoio. E qui avviene l’incontro decisivo tra Dollfuss e un gruppo di otto, dodici uomini guidati da Planetta, che procedevano all’occupazione della Cancelleria. Dai nazisti partono intimazioni di alzare le mani, Dollfuss si gira per vedere, con una mano fa il gesto di coprirsi il volto, ma due colpi, che il successivo processo attribuiscono allo stesso Planetta, lo colpiscono: uno sotto il braccio e uno in testa…dopo più di quattro ore di agonia, all’interno della Cancelleria, e di riprese di coscienza, durante le quali viene pesantemente offeso dai congiurati, alle 17.30 Dollfuss muore!
Intanto il fallimento dell’operazione già prende corpo, infatti, ancor prima che siano potuti arrivare sul lago Worthersee per arrestare il presidente federale, il 24 luglio Grillmayer e i suoi uomini sono tratti loro stessi in arresto presso Kaglenfurt.
Il definitivo fallimento dell’operazione è sancito dal tirarsi indietro di Rientelen che commenta come priva di ogni fondamento la notizia diffusa dalla Ravag che lo annuncia come nuovo primo ministro, e dallo stesso atteggiamento di Hitler:
Stampa tedesca: “L’attentato nel quale ha perso la vita il cancelliere austriaco Ten. Engelbert Dollfuss è un brutto affare interno all’Austria…”
Speaker: “Con queste parole la stampa nazista, e quindi Hitler, liquidò il tentativo di Putsch a freddo avvenuto in Austria… Mussolini ad ogni buon conto ammassò truppe al Brennero…Il governo austriaco fu affidato a Schuschling, che guidò il paese per quattro anni, finché un altro Putsch consegnò il potere ai Nazisti che, nel marzo 1938, proclamarono l’Anschluss con la Germania, grazie al beneplacito delle potenze europee timide e timorose.
Nello stesso 1938 fu insediata una commissione storica per fare luce sugli eventi del Luglio 1934: si stabilì che i congiurati si erano comportati da eroi, e che Dollfuss morì perché aveva avuto una istintiva reazione davanti a Planetta, il quale fece partire i colpi inavvertitamente…
 
Spesso, dietro alle commissioni storiche, si nasconde semplicemente la volontà di costruire verità meno scomode!!
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5 Risposte to “Engelbert Dollfuss”

  1. CinemaSuperga Says:

    Complimenti ed in bocca al lupo per il tuo blog
    Passa a trovarci siamo una rivista di cinema… in molti cinema e videoteche di roma
    Da poco anche sul web

  2. kolchoz Says:

    Grazie per i complimenti…il blog non è mio. Diciamo che sono il terzo.
    Comunque passerò.

  3. gau Says:

    Caro Kolchoz, stai pure tranquillo. Dubito che ti ruberanno il copyright di questo pezzo…

  4. Sendo84 Says:

    davvero un bel blog complimenti
    se ti va passa a trovarmi…
    bella

  5. utente anonimo Says:

    Molto interessante…ripasserò con calma!

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