Penitentiagite!

guardianSi era deciso di non parlarne.
In questo, forse, accondiscendendo al nuovo atteggiamento da confessionale che sembra pervadere tutto l’agone politico italiano di fronte ad ogni starnuto proveniente dal Vaticano. Ma poi uno va un po’ in giro e scopre che gli amici del Guardian ci fanno addirittura un articolo con un titolo da barzelletta ed allora. Allora che? Allora c’è da dire che è ora di finirla. E basta! “Terrorista”? Ma chi? Rivera? Ma forse ha la faccia da terrorista più Gianni Rivera di un simpatico buzzurro come lui (la cui unica colpa, diciamocelo, è di essere amico della Dandini). Ma lo avete visto bene!?! È un tipetto così. Con Gau, doveva essere tipo 4 anni fa, lo beccammo che suonava a Trastevere i suoi deliranti assoli recitati. Il solito cazzone panato romano. Lo ascolti. Il primo minuto ridi. il secondo sorridi. Ed al terzo ti guardi attorno cercando un Pub e convincendo Gau a smetterla di importunare le signorine attorno. Insomma è uno con la carica insurrezionale di una Lemure. Uno inoffensivo.
Guardate. Non entro nemmeno nei particolari (bisognerebbe farlo eccome, il mancato funerale di Welby è una vergogna incaccelabile! sto zitto, sto zitto…). No, non lo faccio.
Discutiamo delle parole. Le parole sono importanti. Diceva Speech (MC degli Arrested Development) che il problema della nostra epoca è che le parole hanno perso significato “se un detersivo è diventato rivoluzionario e allora per la gente che cosa è diventata la Rivoluzione?”.
Chiaro no? Insomma quello è un terrorista? E’ ovvio che mentre noi discutevano del sacrilego gesto del busker, gli anglosassoni (che le bombe dei terroristi le hanno viste e vissute per davvero!) se la sono sghignazzata per ore.
Vabbè. Forse dovrebbero darsi tutti una regolata.
In primis. Allora, è’ ufficiale che il Vaticano è al contrattacco. Liberissimi di farlo e chi glielo vieta (detto tra me e me, ma perché non farlo solo con i loro fedeli?!? Sto zitto, sto zitto…). Se poi ci si mettono i soliti idioti che mandano proiettili nelle buste ai vescovi. Insomma la giustificazione per sentirsi nel mirino loro ce l’hanno.
Il problema sono i politici, i giornalisti, l’opinione pubblica. Dovrebbero, forse, capire che la Chiesa non ha più l’Inquisizione, cioè non ci vengono a prendere a casa. Siamo liberi. Anche di dire delle cose giuste in mezzo ad un mare di facilonerie. Perlopiù da un palco che di idiozie suonate e dette ne ha raccolte migliaia nel corso degli anni.    
Insomma passi tutto. Ma farsi prendere in giro dagli inglesi sulle barzellette è come farsi sbeffeggiare dai brasiliani perché non sappiamo schierare bene la difesa a calcio.

P.S. grazie a Wittgenstein.it per la segnalazione.

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