RZA

RZA-ARZA. The Razor. Il sarto. Ovvero uno dei più grandi meravigliosi perdenti della storia della musica contemporanea. Nella scena Hip-Hop attuale, così edonistica e superficiale, per il creatore del Wu-Tang Clan c’è poco spazio. Il massimo che può fare è non capirci molto e cercare di lavorare di fino. “It’s the money” diceva DJ Shadow in “Why Hip-Hop sucks in 96?”. Ma non è così semplice la questione. In fondo l’Hip-Hop segue i casini della nostra vita. In tanti momenti non possiamo fare a meno delle menate da Gangsta di Snoop. Dei beats unti di Dr.Dre. Delle iperraffinatezze di Pharell e di Timbaland. In altri momenti no. In altri momenti si cerca qualcos’altro. Qualcosa che trasudi classe, competenza, cultura e quel po’ di sapore di sconfitta in bocca che sembra non lasciarci più. In questi casi non possiamo non rammaricarci quindi che un genio come RZA non sia considerato per quello che è. Uno dei più grandi creatori di suoni della musica moderna. Non scaltro come Dre (l’altro mostro della scena anni ’90, uno che sa resuscitare da situazioni scabrose meglio di Andreotti) la sua carriera è vissuta in una lenta ed irresistibile ascesa (fino al 1997) ed una progressiva discesa nell’infero peggiore per un artista rap. La non considerazione. Non è colpa sua. RZA non ha la faccia di culo e la inoffensività dei Beastie Boys e di Jay-Z. E tantomeno le palle fumanti di Nas. È uno che aveva capito di essere il numero 1 ed ha avuto la faccia tosta di provare a dimostrarlo. Tra il 1991 ed il 97 il nostro ha prodotto almeno 5 dischi mostruosi (i primi due del Clan e gli esordi solisti di GZA, Method Man e Reakwon). Il mondo era ai suoi piedi. Bastava fare qualche patto in giro con i potenti del momento ed il gioco era fatto. E lui che fa? Fa fare qualche comparsata a quel mafioso di Puff Daddy? Invita per qualche simpatica rima fighetti senza anima come Jay-Z o Snoop? Ma che! Per la tournee di promozione di Wu-Tang Clan organizza una fallimentare combine con gli allora “nemici pubblici numero 1” dell’industria americana: i Rage against the Machine. Il risultato è ovviamente un disastro. In più ci si mette la struttura aperta della sua crew a creare problemi con la sempre più drammatica impossibilità di riunire il Clan al completo solo per un concerto od almeno per un disco. La morte poi di Ol’ Dirty Bastard non aiuta. 
In pochi anni sembra tutto finito. Ed allora che si fa? Si chiama Britney Spears? Si contatta Madonna? Macché. Non contento il nostro decide di ignorare la scena americana (cioè la scena…) e si dedica alle nascenti scene europee (passi gli IAM ma scegliere di far rimare su un suo pezzo il buon Frankie Hi-NRG è come far cantare De Gregori con Dylan…).
Insomma non ne ha azzeccata più una. Nemmeno quando un Dio superiore fa incontrare il nostro eroe con Quentin Tarantino il risultato in termini di considerazione non è pari al prodotto. Non basta aver creato, con la colonna sonora di Kill Bill vol. 1 e 2, una delle soundtrack più raffinate, fighe, ipercitazioniste fino alla commozione di questo schifoso nuovo secolo. Non è bastato. La gente sbava per quella povera crista di Nelly Furtado o per quell’idiota di Justin Timberlake (a proposito onore e sempre onore a quel mostro di Timbaland che trasforma in cioccolata anche la merda più fumante) e a RZA non glie ne fanno passare più una.
Per finire via ai ricordi personali. Tre anni fa, mi sembra. Concerto di RZA a Roma. Location: il Black Planet, uno dei più deliranti tempi dell’edonismo romano di inizio millennio. Non certo il teatro adatto ad un mostro così. Aspettavo il suo ingresso on stage mentre suoi nuovi protetti senza talento ammorbavano il pubblico. Una spinta da dietro e me lo trovai di fronte. Da solo. Strafatto. Seppur ciondoloni pur sempre un armadio a tre ante. In una parola figo. Figo come forse poteva esserlo Charlie Parker agli occhi di Miles Davis…

"Mi voltai e c’era Bird, conciato peggio di una merda, con la faccia gonfia, gli occhi arrossati e l’aria di aver dormito nei suoi vestiti spiegazzati per giorni. Ma era fico, con quell’aria hip che gli riusciva di avere anche quando era ubriaco e drogato"

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Una Risposta to “RZA”

  1. eko121 Says:

    diggin’ is fundamental vol.1
    in download
    on http://www.eko121.splinder.com o http://www.myspace.com/eko121

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