Elezioni un anno dopo!

ElezioniEccoci qui, a un anno di distanza a celebrare le nozze di carta del governo di Centrosinistra.
Un anno fa di questi tempi ci stavamo apprestando a vivere la notte della speranza, della suspence e, infine, della vittoria, risicata, ma pur sempre vittoria.
A distanza di 12 mesi abbiamo scoperto che quella vittoria per un pugno di voti era frutto anche (se non soprattutto) di una serie di piccoli e grandi brogli che, sia pur stoppati in tempo, hanno costretto, insieme ad una legge elettorale assurda e liberticida, il centrosinistra a dar vita a un governo “di pareggio” al Senato.
Berlusconi, nel rispetto della sua visione della politica populista, golpista, paternalista di ispirazione latinoamericana, non ha mai ammesso la sconfitta e ha subito iniziato una lenta opera di distruzione del governo, chiaro segnale di come intenda la democrazia: una serie di rituali da svuotare il più possibile di significati, per “consegnare il potere” ad una e una sola persona (possibilmente lui stesso…).
Nonostante il battage mediatico, nonostante i numeri ristretti e nonostante un’opposizione battagliera solo alla Camera, forte di una minoranza schiacciante, il nostro governo è arrivato alla prima candelina. E allora diventa doveroso tirare una linea di bilancio.
Era chiaro sin dall’inizio, vedendo le forze che compongono l’Unione, come ci fosse poco da illudersi: troppo variegate le ispirazioni, troppo poco collimanti gli interessi di Lobby schierati dalle forze politiche per poter sognare Zapatero!
Ma, sinceramente, parafrasando al contrario De Gasperi, ci aspettavamo che piovesse, non certo un temporale!
L’opera di questo governo sembra uno di quei balli figurati in base ai quali ci si muove ma si rimane sempre lì: un passo avanti, due indietro, due avanti, uno indietro…
Il bel sogno delle liberalizzazioni di Bersani, si è scontrato con una serie di escamotage inseriti di nascosto (speriamo di nascosto), o suggeriti in barba alla legge che le hanno rese un lievissimo venticello d’estate…una di quelle folatine che fanno piacere ma che non mitigano sostanzialmente  la temperatura afosa.
Del ritiro delle truppe non se ne parla, cioè se ne parla, ma per scongiurarne il “pericolo”
Dei matrimoni anche per gli omosessuali non se ne è nemmeno iniziato a parlare, sono stati declassati in PACS, inizialmente, per essere umiliati a semplici DICO (semplici accordi di diritto privato) e adesso nemmeno quelli hanno il futuro garantito.
Sono circa 10 anni che la Consulta ci ha ricordato come tre canali televisivi per un solo imprenditore siano troppi, sono 10 anni che la Consulta ha assegnato le frequenze di Rete 4 a Europa 7 Tv, e sono 10 anni che Fede vomita dal Tg4 indisturbato….forte della Legge, diciamo Gasparri per carità di Patria: quella Legge è ancora viva e vegeta, se si parla di modifiche (attenzione non abrogazione…forse sarebbe da sovietici!) lo si fa con il capo dell’opposizione (cosa giusta in un paese civile) e con il Presidente della televisione privata che perderebbe un’emittente: peccato che siano la stessa persona!
E’ ormai assodato che la Legge 30 (Maroni, Biagi…l’hanno dedicata a un morto ammazzato, così chi ne è contrario è automaticamente un brigatista: quando uno ha il vizio di fare schifo lo fa sempre e al completo!) sia stata una iattura: partita col nobile intento di regolamentare in modo flessibile le nuove attività lavorative (onestamente non si può pretendere un contratto a tempo indeterminato come Speedy Pizza o come operatore di Call Centre) è diventata la classica finestra grazie alla quale le imprese hanno fatto rientrare il cottimo uscito dalla porta. Il governo non ha nemmeno in agenda una sua profonda revisione, la creazione di seri e efficaci controlli contro l’abuso: solo proposte di incentivi ad assumere con contratti “tipici”. Pretendere la testa su un vassoio d’argento di chi abusa di queste tipologie di contratto è evidentemente considerato giacobinismo!
Delle opere necessarie non si vede l’ombra: l’Italia è uno dei paesi maggiormente assetati di Internet del Mondo, peccato che la qualità delle connessioni sia scadente. In questi giorni siamo “sconvolti” dal caso Telecom: sinceramente non riesco a vedere dove sia il problema nel creare o anche solo gestire un’azienda di stato che garantisca a tutto il Paese la connessione in banda larga, ma, d’altra parte, non vedo dove sia il problema nel far gestire Telecom agli stranieri, in considerazione anche dei capolavori che l’imprenditoria italiana ha prodotto (Tronchetti Provera su tutti!). Niente: il governo di Sinistra si è scoperto all’improvviso Nazionalista, e non solo nei confronti della Telecom, ma anche nei confronti di numerose realtà imprenditoriali del Paese.
Ma non c’è alcun progetto di “rivoluzione” nei concetti di gestione del pubblico: personalmente ritengo corretto creare una base pubblica su tutto, con strumenti legislativi che non consentano un’occupazione dei partiti (in pratica procedere sul modello anglosassone), in modo da permettere a chiunque di avere a che fare con strumenti omogenei per poter far esplodere le proprie capacità; a fianco di questo “pubblico” di base, un privato altamente competitivo, aperto al mondo, ma che sia rispettoso, in modo quasi maniacale, delle legislazioni del lavoro vigenti.
Ma, purtroppo, ho smesso di sognare, perché ogni proposta di concreta riforma economica, sociale o strutturale, che possa anche dare l’idea di essere di sinistra viene stoppata con la solita scusa: “Se cadiamo noi, ritorna Berlusconi….” Ma, allora, se il problema è Berlusconi, perché non fare una vera legge sul conflitto di interessi? Perché il Governo cadrebbe, e tornerebbe Berlusconi….Allora che facciamo? Governiamo come farebbe Berlusconi, ma almeno Berlusconi non è al governo?
Sinceramente se avessi voluto un governo di destra, della destra di Berlusconi, avrei votato Forza Italia…

Più passa il tempo, più mi rendo conto di come Nanni Moretti avesse ragione: con questa classe dirigente la sinistra non va da nessuna parte!

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2 Risposte to “Elezioni un anno dopo!”

  1. marish Says:

    Madonna.
    Non so dove tu abbia le idee più confuse… sul calcio o sulla politica interna… guarda, comunque, al momento attuale, è più tollerabile giustificare la asroma che considerare moretti una persona degna di considerazione…

  2. kolchoz Says:

    Nun te capisco, a te come a quell’altro scemo del post sul calcio…ho spiegato per quale motivo la sinistra italiana non andrà da nessuna parte con questa classe dirigente, perchè non c’è uno straccio di idea di fondo “nuova” si insegue Berlusconi per non farlo governare e per non farlo governare si fanno le cose che farebbe lui!

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