Grandi opere, grandi progetti,grandi guadagni…per i Preti!

CardinaliLa posa della prima pietra…che rituale vecchio di anni. A Roma c’è ancora chi ricorda con raccapriccio quando venne posata la prima pietra per lo stadio Olimpico: alla presenza di Pio XII si inaugurò un cantiere che, per fortuna, non iniziò mai. Infatti non era lo Stadio Olimpico attuale, ma una mostruosità in cemento armato prevista al centro di quello che attualmente è il Parco della Caffarella. (si dice che da qualche parte quella pietra benedetta da Eugenio Pacelli sia ancora visibile….)
Perché questo preambolo? Perché in queste ore il nostro caro sindaco Uolter (una dei politici più educati e gentili che ci siano, al di là delle idee politiche) ha, tra squilli di tromba e rulli di tamburi, posato la prima pietra della “cittadella dello sport”. E oggi, come più di mezzo secolo fa, si è deciso di procedere all’ennesima devastazione ambientale di quella che una volta era la campagna romana sotto il benestare dei preti e del Vaticano.
Infatti la futura “Cittadella”, progettata dall’architetto spagnolo Calatrava, sorgerà (speriamo che succeda qualcosa, qualsiasi cosa che la fermi…) in un area che il mondo purtroppo già conosce sin troppo bene: l’area di Tor Vergata. Esattamente laddove nel 2000 venne organizzata l’apoteosi del culto della personalità di Wojtila: la Giornata Mondiale della Gioventù.
Quella zona, posta a cavallo del Grande Raccordo Anulare, nell’area meridionale della Capitale, a valle dei Castelli Romani, è, negli ultimi 30/35 anni oggetto delle mire golose degli imprenditori-palazzinari devoti in tutto e per tutto al Dio che si celebra ogni giorno in Vaticano: il Dio Denaro, benedetto dalla Santa Sede, ovviamente!
Le prime avvisaglie di un’espansione allora eccessivamente meridionale della Capitale (a Roma si dice: “In culo alla Luna”) si registrarono a cavallo tra gli anni 60 e gli anni 70, quando l’allora Premier Mariano Rumor, tra un aeroplano Lockeed e un Cavalierato a Berlusconi, decise di costruire la seconda Università della Capitale, dove? In culo alla Luna…pardon: a Tor Vergata.
Considerate che l’area, che adesso chiamano Romanina, era l’ultima propaggine di quei meravigliosi paesaggi che tanto fecero innamorare chiunque venisse a Roma per il Grand Tour. Proprio là vicino c’è una strada che si chiama “Via dei Ruderi di Torrenova”….e invece di valorizzare al meglio l’unicità di un paesaggio, facendo integrare al meglio le necessità di progresso cittadino con la sua storica bellezza, si decise di colare di cemento armato la campagna: da una parte il Raccordo Anulare, l’Autostrada Napoli-Roma e dall’altra bei palazzoni in vetrocemento oppure in solo cemento…che bel futuro. Dato che non potevamo farci mancare nulla cosa si pensò? Ma sì una bella e inutile metropolitana….la linea A: non che la metro a Roma sia inutile, anzi. Ma il discorso è che solo allora a Roma scoprimmo che laggiù, dalle parti dell’Università della Romanina (non proprio all’università, ma a qualche chilometro di distanza) esiste un posto chiamato “Osteria del Curato”!!! E all’”Osteria del Curato” fu messo il capolinea della Metropolitana A….che bello! Peccato che per farci un parcheggio di scambio e per attivare i capolinea di scambio per i pullman diretti nell’entroterra meridionale della provincia di Roma ci abbiano messo 20 anni!
Intanto Roma si espandeva, e si espandeva sempre più verso laggiù: centri commerciali, uffici, palazzoni…di tutto, tranne le fogne e il prolungamento della Metropolitana (che, nel frattempo, era diventato essenziale). E nel 2000 si scopre che quella landa desolata, ma ricca di storia, visibile uscendo al casello di Roma Sud può diventare il centro del mondo. Chiaramente il tutto sotto l’egida della Santa Sede…ci sarà un motivo? Ma certo!
Quei terreni appartengono da sempre al movimento Comunione e Liberazione: è lì che ha sede la rivista “30 Giorni”, è lì che ha sede “La compagnia delle Opere”, è lì che ha sede “La Cascina” (compagnia monopolistica nella refezione universitaria Romana), e chiunque voglia fare un briciolo di carriera all’università Roma Tor Vergata? Beh se è simpatizzante Comunione e Liberazione è meglio….ma molto meglio! E adesso? Roma ha avuto assegnati i mondiali di nuoto previsti per il 2009 e cosa si decide di fare? Una bella “Cittadella dello Sport”!
Ma certo, graziose opere di arricchimento sociale….consideCittadella Sportrando che in Italia gli impianti sportivi non si riempiono più da qualche decennio e, soprattutto, considerando che a Roma di impianti sportivi abbandonati ne abbiamo a iosa era proprio quello che ci mancava….
Quando saranno finiti i Mondiali di Nuoto cosa ne rimarrà? Un nuovo Velodromo, come quello che troneggia fiero e maestoso all’EUR? Simbolo dello spreco dei soldi pubblici, visto che è da Settembre 1960 che al suo interno non entra una sola bicicletta….
Oppure, magari, rimarrà qualche zero in più sul conto corrente di CL, e del suo referente politico: il Senatore Giulio Andreotti…
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Una Risposta to “Grandi opere, grandi progetti,grandi guadagni…per i Preti!”

  1. utente anonimo Says:

    respira… ecco bravo… respira profondamente… nessuno ti vuole fare niente… nessuno ti vuole morto…

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