Full Access

gf2"siamo consumatori. Siamo sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste. La televisione con 500 canali. Il nome di un tizio sulle mie mutande. I farmaci per capelli. Il viagra. O le calorie"
 – Tyler Durden

Siamo giunti quindi all’appuntamento annuale con il tremendo periodo Grande Fratello (non vorrei fare la figura dello stronzo saccente ma se penso al povero Orwell, alla complessa e dolorosa presa di coscienza del fallimento delle utopie socialiste… mio dio questi scemi si meriterebbero Francisco Franco!!!). In questo mare di superficialità si cerca di sopravvivere e si prende coscienza di tante cose che non vanno, anche in se stessi. Cosa non va in me? È difficile dirlo. Come direbbe il buon Nick Hornby, infatti, io sono un tipo medio. Non sono sicuramente bello ma nemmeno da esposizione per la mia bruttezza. Non sono alto ma nemmeno sembro Chiambretti. Ho una lieve (non grevissima…) panza. Fumo, ma non tanto. Insomma uno così, senza vizi particolari. Insomma il tipico scassacazzi che si potrebbe permettere di compatire quei miserabili senza futuro che si chiudono nella casa e quelli, ancora più deprimenti, che li vedono. Ma mi sbagliavo. In fondo in questo paese sembra oramai che essere di sinistra regali automaticamente una certificazione di borioso ed io faccio di tutto per non farmi mancare niente.
No. Non è il momento. Bisogna essere seri con se stessi. Anche io ho un vizio incoffessabile. Eh si. Capitemi, è stato un anno faticoso. Le uniche note di piacere mi sono venute da qualche serata con amici ma soprattutto dalla visione del programma più degenerato, asociale e schifoso che vi possiate immaginare: Full Access. In poche parole un tentativo di mostrare il lato più superficiale dell’America di oggi (facilissimo, come cercare di mostrare il lato più perbenista degli italiani…). Un programma tremendo. Un’ora scarsa a parlare di come Paris Hilton porti solo swarosky sulle mutande. Di come Lindsay Lohan si supponga si sia rifatta le tette. E via così… non si finisce più. Una droga di cui si può fare a meno. Potrei stare ore a guardare le borse per poppante da 1000 dollari di Gwyneth Paltrow, degli Hummer superfighi di Arnold Schwarzenegger e di “come, quando ci sono Paris e le sue amiche, c’è solo una cosa da fare: party! party! party!”. Che altro dire?
Che tale capolavoro presenti un unico neo se possibile. Il solito tremendo perbenismo coatto moooolto “politicallly correct” anni 90 di MTV che tra borse di Gucci, giacche di Pal Zileri si dimentica di parlarci dei pompini amatoriali di Paris Hilton e delle foto senza mutande di quella vacca di Britney Spears…

Aiutatemi. Vi prego.

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Una Risposta to “Full Access”

  1. kolchoz Says:

    mi spieghi come sei passato dal Grande Fratello a Britney Spears?

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