Giuliano Ferrara

Pico de PaperisC’era una volta un personaggio della Disney, il tuttologo, Pico de’ Paperis. Un uomo, anzi un papero, di cultura immensa, anche se tassonomica, ma buono per tutte le occasioni. Aveva un solo difetto: sparava sentenze a più non posso. Ma poteva permetterselo….aveva ogni sorta di laurea!
Educati da quest’inquietante figura, molti rappresentanti della comunicazione patria hanno iniziato a farsi cogliere da manie Picodepaperiane, non tanto perché raccogliessero titoli e lodi, quanto perché decidevano di accorciare il viaggio e, senza preoccuparsi troppo delle basi accademico-scientifiche, hanno iniziato a sputare sentenze come e più dell’eroe Disneyano.
Tra i principali esponenti di questa classe giornalistica spicca, per ogni motivo vi venga alla mente, certamente Giuliano Ferrara.
La storia personale dell’ipercolesterolico di “La7” è emblematica della genia italiota.
Nato da una famiglia che lo ha educato a pane (e non solo) e politica, da giovane ha militato nelle fila del Partito Comunista Italiano, prima nella sua città natale, Roma, poi, per godere al meglio del carrello dei bolliti, nelle sezioni di Torino.
Tra le fila del PCI era famoso e temuto per vari motivi, non solo perché inaffidabile nel gestire l’arrostitura delle famose salamelle alle Feste dell’Unità, ma anche e soprattutto per un violento e livoroso dogmatismo ideologico che lo portava a somigliare ad un Ceausescu in salsa italiana.
Memorabili, a tal proposito, le sue iniziative per ottenere la cacciata dal Partito Comunista Italiano del gruppo del “Manifesto”. “Troppo poco conformi alle direttive storiche provenienti dalla forza propulsiva della Rivoluzione d’Ottobre”, il pensiero del nostro in merito alle idee di Rossanda, Pintor e compagni.
Oltre per questo dogmatismo ideologico, Giuliano Ferrara era famoso per la sua “stravaganza”: presentarsi alle manifestazioni in Frac!!
Famosa una fotografia che lo ritrae mentre fugge, acchitato come se stesse alla prima della Scala, durante la battaglia di Valle Giulia a Roma!
Dogmatismo dottrinale che tarpava ogni forma di ammodernamento del PCI, “Stravaganze”: per anni si ritenevano questi comportamenti dovuti a una scarsa irrorazione sanguigna dei neuroni, ma, invece, era diverso e ce lo ha fatto capire lo stesso Pico de’ Paperis in taglia XXL anni dopo: Giuliano Ferrara è stato una spia al soldo della CIA!
Complimenti, mio grassone, tronfio e sudaticcio!! Quindi il dogmatismo dottrinale non era figlio di una tua idea, ma il disegno ben ordito dai tuoi assassini e burattinai di Washington per sganciare il PCI dalla società, quindi l’idea di presentarsi in Frac alle manifestazioni non era una stravaganza, ma, molto più semplicemente, un segno di riconoscimento, un qualcosa per cui spiccare….una divisa!!
Solo per questo meriterebbe una “Webgogna”, ma il suo curriculum non avrebbe potuto finire qui, anzi, se possibile, è peggiorato: con l’avvento di un uomo che molto avrebbe fatto in Italia e molto di più per molti italiani (per molti, ma non per tutti….diciamo solo per chi sapeva accrescerne il conto in banca!) il nostro “Pico-Pitran” decise che era arrivato il momento di continuare a riempire il suo vorace stomaco, e dove se non nel partito nel quale erano garantite mangiate pantagrueliche?
La sua carriera all’ombra del garofano fu fulminante: Rai Due, ovviamente, gli aprì porte e soprattutto portoni!
Ma un canale Rai non gli bastava, voleva di più: un contratto con la tv del numero 1861 della P2!!
Da Italia 1 ha cominciato a riempire la televisione italiana del peggio del peggio del peggio!
Sgarbi e D’Agostino che si schiaffeggiano, lui che esce da un secchio della mondezza, ragazzi del MSI omofobi che sfogano tutte le loro frustrazioni contro Grillini, ma, soprattutto, si mette a insegnare sesso all’Italia tutta, insieme a quel Richard Ginori italo-statunitense che è riuscito ad impalmare! Delle volte, però, il diavolo ci mette lo zampino e nel 1992 crolla tutto: il PSI, nel giro di pochissimo, si dissolve travolto dall’onda dilagante della sua stessa corruzione.
Giuliano Ferrara non resta a guardare, sembra non salire sul carro dei vincitori, attacca i magistrati che hanno avuto la colpa immensa di mettere in galera corrotti e corruttori: invece guarda lontano, anzi guarda vicino! Risfodera tutta la sua abilità di “Yes Man” dei potenti e, senza che nemmeno da Arcore il succitato 1861 ordini, lui già esegue e mette in pratica il programma politico di Forza Italia: parare le chiappette del boss, costi quel che costi!
Il ringraziamento è immediato: nel 1994 assurge alla carica di Ministro per i Rapporti col Parlamento!!
La sua stagione politica dura pochissimo (sempre troppo), anche perché la bouvette di Monte Citorio finisce in un amen i famosi supplì e lui riprende a vomitare veleno dalla televisione…e arriviamo a oggi: oggi dirige un giornale che vive SOLO grazie ai finanziamenti pubblici e che invoca sempre meno stato!
Oggi, da cinque anni a questa parte, conduce una trasmissione di approfondimento politico su “La7”: iniziò con Gad Lerner, col quale strinse un profondo rapporto di amicizia, ma Gad Lerner era troppo preparato per stargli vicino, la sua trasmissione rischiava di diventare un contraddittorio vero e allora, mercè l’amistà, via Gad Lerner, serviva una figura femminile….prima Barbara Palombelli, ora tale Ritanna Armani.
La prima è famosa solo per essere la moglie di Rutelli: sciapa come il sale tocco della Toscana, i suoi interventi sono meno interessanti di un pistolotto di una vecchia zia, e meno incisivi di una cuscinata; la seconda non si è mai capito chi fosse, ancora non si è capito chi sia!Giuliano Ferrara
La sua trasmissione è diventata il salotto di riferimento per chi crede di assistere a veri contradditori politici, invece è solo la cassa di risonanza di quest’uomo che si circonda di nullità per non avere contraltare, che invita sempre gli stessi amici: riformisti, che guardano lontano, che non torcerebbero un capello a nessuno, purché questo “nessuno” sia almeno a loro livello, che considerano Mediaset una risorsa del Paese, che vogliono salvaguardare l’Italianità delle loro aziende, che privatizzano a capitani coraggiosi e che giustificano ogni sorta di furbetto del quartierino, che venderebbero la madre per un briciolo di carriera…insomma è casa di Massimo D’Alema e di tutta una classe politica che da circa 12 anni si riempie la bocca della necessità di migliorare il Paese, riuscendo solo a migliorare la propria immagine nei salotti buoni!

E’ per questo che per Giuliano Ferrara è necessaria una “Webgogna” importante, per il suo passato e per il suo presente e per fare in modo che nel futuro non ci sia posto per lacché, tuttologi a tassametro e fustigatori dei deboli come lui!!
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11 Risposte to “Giuliano Ferrara”

  1. utente anonimo Says:

    ideologia… troppa ideologia!
    viva pico de paperis!
    marish

  2. utente anonimo Says:

    partendo dal presupposto che postare una foto del protagonista della tua arringa visibilmente sovrappeso… da uno come te!

  3. utente anonimo Says:

    Su, kolchoz, non fare così…dai, seduto, ecco bravo…bravo kolchoz…ora chiudi gli occhi, cerca di riposare…inspira, espira, butta fuori il furore ideologico, ossigena il cervello…inspira, espira…

    Gau

  4. kolchoz Says:

    Nessun furore ideologico….è chiaro che un “Devi Morire” non può essere un post riflessivo, ma è, per sua natura, un post istintivo, fatto più con lo stomaco che col cervello…..poi caro anonimo: “Come cazzo fai a sapere come sono fatto?”
    Fatti vedere, appalesati!

  5. utente anonimo Says:

    sappiamo tutto di te…

  6. kolchoz Says:

    Cari Marish e Gau….non potete il Sabato vantarvi del fatto che siamo seguiti e commentati, quando lo fate voi entrando come anonimi!
    Il primo che mi prenderà per il culo per il fatto che mi sono autoinvitato a Milano verrà fatto fuori!

  7. utente anonimo Says:

    Ma si può prendere in giro uno perché è obeso dicendogli “grassone” e “sudaticcio”????????

  8. utente anonimo Says:

    Ma noi lo facciamo per il tuo bene…lo facciamo per farti sentire benvoluto e coccolato, fottuto agit-prop..

    gau

  9. utente anonimo Says:

    La armeni è stata per anni il potente addetto stampa di… BERTINOTTI
    E con questo chiudo
    M.

  10. utente anonimo Says:

    Cara M.: avevi promeso che avrest chiuso!
    Comunque l’essere stata addetto-stampa di Bertinotti non significa che non stia lì a fare il pupazzo rockfeller!

  11. utente anonimo Says:

    Mi pareva che fossi tu a lasciarlo intendere e sorvolo sul fatto che secondo te serviva una “figura femminile” per evitare “un contraddittorio vero”. M.

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