Oriana Fallaci

Oriana FallaciPoche e asciutte parole per annunciare l’addio a questo mondo di una delle menti più “scomode” e brillanti del giornalismo italiano. Dopo Tiziano Terzani, in poco tempo, ci ha lasciati un’altra nobile e prestigiosa testimone italiana del mondo, dei suoi drammi; una di quelle persone che non ha mai avuto paura di porre ai principali protagonisti della fine del XX Secolo le domande più scomode, non si è mai tirata indietro davanti all’opportunità di fare i reportages più belli e toccanti dalle aree più disagiate del Pianeta.
Con profondo rammarico accogliamo la notizia, ma, purtroppo, erano circa 5 anni che il rammarico coglieva chiunque avesse seguito il percorso intellettuale della Fallaci….non la riconoscevamo più!
Non era più la donna che ebbe il coraggio di presentarsi davanti al regime dei colonnelli di Atene, fresca sposa di un leader dell’opposizione, non era più la donna che ebbe il coraggio di dire ad Arafat che il suo sud del Libano, anziché essere il rifugio dei profughi palestinesi, rischiava di diventare (come, purtroppo, è diventato) un covo di terroristi “islamofascisti”, vedendosi puntare una pistola alla tempia, non era più la donna che si presentò in Italia e agli USA implorando di non finanziare o anche solo appoggiare i Mujaiddin in Afghanistan in ottica miopemente antisovietica….non era più lei! 
No, era diventata una donna livorosa, incomprensibilmente cattiva fustigatrice dei nuovi poveri, dei migranti.
Nelle aree di tradizione e fede islamica sicuramente è stata testimone e vittima di lordure che noi, comodamente seduti nel salotto di casa, non riusciamo nemmeno ad immaginare; ma anziché portare la sua esperienza, la sua lucida capacità di analisi, la sua cultura al servizio della più nobile delle cause, cioè concorrere a creare una società nuova, nella quale permettere l’integrazione delle persone, disperate, costrette a lavori umilianti, ai limiti della schiavitù, provenienti da aree diverse dalla nostra, ha cominciato a inveire odio religioso e razziale, si è di fatto proposta come riferimento “intellettuale” di una destra islamofobica, razzista, reazionaria e neocrociata.
Abbiamo letto con gli occhi sgranati l’ormai epico “La rabbia e l’orgoglio”e siamo rimasti spaesati come una persona del suo calibro intellettuale abbia compiuto un sillogismo qualunquista e fondamentalmente inaccettabile: gli attentatori dell’11 Settembre hanno compiuto quello che hanno compiuto perché islamici, quindi ogni immigrato è un potenziale terrorista, anche il poveretto che vende i tappeti a Ponte Vecchio.
Chiaramente il suo discorso non intendeva dire che ogni immigrato di fede islamica potesse essere un kamikaze, ma, forse pure peggio, che con le loro tradizioni più reazionarie potesse essere una testa di ponte di una realtà che vorrebbe far diventare l’Europa un Califfato!!
Non ha mai considerato l’ipotesi che, forse, più di qualcuno di quei migranti sia fuggita da realtà che rischiano di diventare califfati e, quindi, non voglia vivere in un califfato; ha dato la sensazione di non considerare il fatto di come, in una realtà come quella europea, che ha vissuto e metabolizzato esperienze rivoluzionarie, come l’Illuminismo e il 1968, prese di posizione reazionarie siano destinate a sparire.
No, tutto questo sembrava non esserle passato per la testa: separata da un Oceano vedeva un’Europa culturalmente debole, pronta a prostituire i valori della laicità, dell’illuminismo a nemici che non esistono, perché chi è veramente un reazionario, chi è una testa di ponte di qualche sceicco terrorista, non si imbarca su un gommone rotto, non attraversa il Sahara a piedi, non si mette a vendere cianfrusaglie agli angoli delle strade per trasformare l’Europa in un Califfato.
Chi si imbarca in avventure simili è un disperato, una persona che si è lasciata alle spalle gli affetti, la casa, i tramonti per tentare una fortuna che, probabilmente, non arriverà MAI. E’ una persona che parte e non sa nemmeno se e quando rivedrà la moglie, i figli, i fratelli, i genitori, gli amici e lo fa per garantire a questi un futuro meno nero, e lei, nonostante la sua esperienza, vedeva in queste persone un pericolo? Un pericolo perché nel Chianti si sarebbe costruita una Moschea? Un pericolo perché vendevano merce contraffatta a Ponte Vecchio o sotto al Colosseo?
Sentendo questo tipo di affermazioni da parte di persone inesperte e ignoranti ci saremmo indignati, da parte di qualche politico ci saremmo spaventati, ma da lei no, rimanevamo a bocca aperta: una donna con la sua esperienza, con la sua capacità di analisi come poteva ridurre tutto a queste bassezze?
Personalmente trovavo penose e inadeguate le imitazioni e le prese in giro che le facevano….sarebbe bastato leggere in pubblico gli ultimi suoi scritti, quando definì un atto terroristico la manifestazione di Firenze del 2003 perchè non avvennero incidenti, quando si propose come conducente della ruspa che avrebbe dovuto abbattere la costruenda Moschea del Chianti. In conclusione vorremmo, invece, piangere la morte dell’autrice di “Inshallah”, di “Lettera a un bambino mai nato”, anche se, purtroppo, oggi le lacrime sono già finite, perché quella brillante mente ci ha lasciati sulle Twin Towers!
Annunci

Una Risposta to “Oriana Fallaci”

  1. utente anonimo Says:

    sarà, ma anche i poveri migranti sono maschilisti in quanto islamici. anche i poveri migranti squassano le mogli di botte in quanto islamici. anche i poveri migranti pretendono di averne tre o quattro di mogli in quanto islamici. permetti che una donna se la prenda in quanto donna?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: