Brooklyn Dodgers – tifosi di una squadra che non c’e’…

pMLB2-108190regIl baseball e’ uno sport assolutamente assurdo per noi europei. E’ lungo. Prolisso. Pieno di cifre incomprensibili. I giocatori avversari poi non si toccano, si sfiorano solamente nella gestione delle basi. Io lo sopporto per due soli motivi. Il film “il Campione” con Robert Redford (bellissimo, recuperatelo…) ed i Brooklyn Dodgers, l’unica squadra al mondo che non gioca una partita ufficiale da 50 anni e che annovera ancora un nutrito gruppo di tifosi…

Un po’ di storia. A NY, negli anni 50, di squadre da World Series ce ne erano almeno tre (ovviamente oltre agli Yankees, i Dodgers ed i Giants). Troppe per gestire al meglio il business del Baseball. Per tale motivo i presidenti dei Dodgers e dei Giants decisero, all’unisono nel 1957, di far emigrare le due franchigie in California (S. Francisco e LA rispettivamente). I Giants ed i Dodgers esistono ancora quindi, ma allo stesso tempo non esistono piu’. Si e’ vero per tutti gli appassionati di baseball della Grande Mela anti-Yankees negli anni ’60 sono arrivati i Mets. Ma puo’ uno tifare per i Mets? Siamo seri.

E cosi’ a NY i tifosi sono divisi tra la stra-grande maggioranza che tiene per gli Yankees, un piccolo gruppo che tiene per i Mets ed una sparuta fiera minoranza di persone (ovviamente residente a Brooklyn…) che odia gli Yankees, non considera nemmeno i Mets e tiene per una squadra scomparsa dal 1955 (magari qualcuno non era nemmeno nato…). I mitici Dodgers. incomprensibile? Ed invece no. Tutto sta nel comprendere come il baseball, in realta’, sia lo sport Americano dove il modo di sentire il tifo ricorda di piu’ il nostro tifo. Scordatevi gli applausi sportivi del pubblico dell’NBA, allo Yankee Stadium non puoi pensare di entrare a cuor leggero con una maglietta dei Boston Red Sox. Non e’ un caso che proprio dei Red Sox e’ tifoso il protagonista della nuova edizione “a stelle e strisce” di Fever Pitch di Nick Hornby, somma elegia al demenziale rapporto di amore-sottomissione alla propria squadra del cuore. Insomma i Dodgers erano e sono Brooklyn. Un quartiere che a fatica ha accettato di entrare nella Grande Mela. Un quartiere in cui quindi e’ normale non tifare per la squadra del Bronx (gli Yankees) o per la squadra un po’ chic (quegli sfigati dei Mets). Ha piu’ senso sedersi, ricordare e rimpiangere l’unica squadra delle World Series che si chiamava con il nome di un quartiere e, per cui, il futuro sindaco Giuliani si prendeva dosi massiccie di mazzate di fronte alla sua scuola. La squadra, giova ricordarlo, in cui debutto’ il primo giocatore nero delle World Series e che, somma sfiga, e’ “scomparsa” solo due anni dopo aver ottenuto il primo, unico, sudatissimo titolo Mondiale battendo in finale, naturalmente, gli odiati Yankees…

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