Brasile-Croazia 1-0

Quattro parole su quello che può essere considerato il match dei sogni del nostro maestro Galeone. Finalmente i temuti "Marziani" si sono disturbati a scendere sulla terra… hanno vinto, si, hanno vinto, qualcuno ha detto mostrando anche "una maturazione tattica notevole"… mah! secondo me, l’unica considerazione  da fare è che questa partita è stata l’ennesima dimostrazione di una scuola calcistica la cui ignoranza è quasi pari alla tecnica mostruosa di molti suoi interpreti. La formazione schierata da Parreira, quel incredibile 4-2-4, è considerabile l’archetipo del maggior difetto insito nel (calcio) brasiliano: la presunzione insopportabile di essere “troppo” superiori per non affrontare chiunque, con qualsiasi schieramento e raderlo al suolo senza problemi; “abbiamo vinto 5 mondiali!” ti rispondono ma bisognerebbe ricordargli come gli ultimi vinti (1994 e 2002) sono stati i mondiali tecnicamente più deprimenti della storia del calcio e che i primi tre li hanno vinti con Pelè e Garrincha (che tipo li vincevano pure appesi per i piedi…); quel che non notano è come ne abbiano persi una vagonata (1938, 1950, 1982, 1986, 1998) pur essendo nettamente i più forti in campo e poi sempre nello stesso modo (bisogna ammetterlo, devono essere di coccio!): O Brasil con il suo gioco paludato lentissimo intervallato da sublimi accelerazioni ed i loro avversari un pochino più intelligenti che li spizzano e li massacrano in contropiede, tutto questo in una costante sottovalutazione e derisione dell’avversario ed in un mare di  tifosi deficienti che ballano la samba (a proposito ci sarà un brasiliano che va a vedere la partita normalmente senza ammorbare il mondo con quei cazzo di tamburelli?!?). A riguardo non si può non citare la mitica partita del Sarrià. Noi con una squadra vera, di uomini di ferro, schierati perfettamente da Bearzot, loro schierati in modo folle (5 registi e nessun incontrista in campo…) che nonostante li avessimo messi sotto tre volte continuavano, tic e toc, a farsi belli, a passarsi la palla di tacco, di naso, “tranquilli che prima o poi li asfaltiamo…”, tutto in un mare di balli, di samba, di colori…  è stata la più grande soddisfazione della mia vita di tifoso! Non dimenticate poi alla fine, l’immancabile ed incredibile bollettino di decine di suicidi (ennesima dimostrazione di un popolo non molto normale…).
L’altra sera quindi, nonostante le previsioni, la partita l’ha fatta una meravigliosa Croazia. Spinti da decine di migliaia di tifosi venuti da tutta la Germania (dove, si ricordi, sono la seconda minoranza) gli slavi (con su tutti un commovente Prso) hanno messo più volte in difficoltà un orrendo Brasile che è vero ha avuto molte più occasioni da goal ma create in un quadro di superiorità tecnica imbarazzante (pregherei di ricordare alcuni giocatori schierati dai croati, tipo Kovac e Tudor per esempio, belli cari, io sono juventino e li conosco quei due!). La spiegazione è molto semplice… altro che maturazione tattica, i nostri amiconi verde e oro schierati con un minimo di raziocinio, con una normale valutazione della forma fisica dei propri giocatori e con una minima (minima…) considerazione (e rispetto…) degli avversari avrebbero vinto  8 a 0. Ed invece no! Ronaldinho ha passato tutta la serata a cercare di smarcarsi la gente facendo le finte più impossibili… come è finita? dopo due tentativi i croati hanno cominciato ad asfaltarlo ed il nostro amico non si è praticamente visto… Ronaldo ed Adriano sono semplicemente impresentabili (ricordarsi prego dello spassoso Parreira che ha detto che Totti non avrebbe spazio nel suo Brasil…), se chiudiamo il discorso che in porta hanno Dida il concetto che il Brasile avrà vita facile per il mondiale mi sembra, al momento, molto discutibile…

lo so, lo so, con loro sono prevenuto ma sarebbe bellissimo rivivere certe emozioni…

“ragazzi non vi preoccupate, lasciateli sfogare, fateli giocare, appena prendete la palla, voi la date a me e faccio tutto io, vedete che li battiamo!”
Pepe Schiaffino, capitano dell’Uruguay campione del mondo del 1950, parla ai suoi compagni affranti dal vantaggio brasiliano… finirà 2 a 1 (il goal di Ghiggia…)

ghiggia

 

 

 

 

 

Annunci

Una Risposta to “Brasile-Croazia 1-0”

  1. utente anonimo Says:

    Sei un gardne! Anche se questo post è vecchio di 4 anni, oggi le cose non sono poi cambiate tanto (anche se in panca c'é il barsiliano atipico Dunga), tanto possesso palla lento, e alcune verticalizzazioni rapide. E' bastata una grane Corea del Nord per fra cagare sotto i brasiliani, poi con la Costa d'Avorio l'hanno spuntata solo con un colpo di pallavalo di Luis Fabiano! E adesso si sentono già campionid el mondo.. ma con melo e Gilberto Silva a Metacampo dove volete andare?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: